top of page

RECENSIONE: I miti delle stelle (Giulio Guidorizzi)




Autore: Giulio Guidorizzi

Editore: Raffaello Cortina Editore, 2023

Pagine: 312

Genere: Saggi, Astronomia

Prezzo: € 24.00 (cartaceo), € 14.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

Per decine di migliaia di anni, gli uomini hanno cercato nel cielo punti d'orientamento, o forme divine, attirati dal mistero e dalla bellezza dell'Universo che si affaccia sopra noi. Mappare il cielo, e cercarne i messaggi attraverso l'astrologia, fu un'attività a cui tutte le culture antiche si dedicarono, a partire dai Babilonesi e dagli Egizi; ma il nostro cielo, quello delle costellazioni, fu creato dai Greci. Navigando verso la patria Ulisse si orientava sull'Orsa Maggiore, su Orione e le Pleiadi; a poco a poco, gli astronomi greci tracciarono le costellazioni, definirono lo zodiaco e diedero loro i nomi che ancora restano. Ma quello dei Greci fu anche un cielo mitico: ogni costellazione ha una storia, e i personaggi del mito popolavano anche i cieli degli antichi. Perché l'Orsa ha questo nome? E l'Ariete? E il Toro?


Recensione

Con l'inquinamento luminoso imperante, oggi è sempre più difficile, dalle nostre città, alzare gli occhi verso il cielo e renderci conto che oltre i tetti delle case esiste un manto stellato sopra le nostre teste. Sin dalle origini, però, per decine di migliaia di anni, gli uomini hanno cercato nel cielo punti d’orientamento, o forme divine, attirati dal mistero e dalla bellezza dell’Universo che si affaccia sopra noi.


Non siamo soli, spiega l’autore nel prologo. Le stelle ci sovrastano e ci accompagnano sempre, anche quando, di giorno, non le vediamo. Dai tempi primordiali gli uomini hanno alzato gli occhi al cielo pieno di luci e gli antichi Greci hanno dato un’interpretazione alle innumerevoli disposizioni stellari che talvolta si dispiegano quasi come immagini. Esseri umani divinizzati nel momento fatidico del trapasso oppure creature mitologiche o tratte dal mondo degli animali. Oppure oggetti simbolo, come la lira con cui Orfeo ha incantato uomini, donne e sirene.


L'autore, studioso di mitologia classica e antropologia del mondo antico, in questo saggio riporta miti molto interessanti che spiegano come nel firmamento sono state immortalate le leggende antiche, il tutto corredato da vivide immagini a colori. Dalle storie connesse all’Orsa Maggiore fino alle Pleiadi, dalle costellazioni dello Zodiaco fino alla Via Lattea, composta, come suggerisce l’etimologia della parola, del divino latte di Era. La costellazione della Lira, ad esempio, deve il suo nome allo strumento musicale inventato da Ermes quando era un neonato. La primaverile Corona che compare nel cielo boreale deve il suo nome, invece, dalla ghirlanda di Arianna, la principessa cretese che si è innamorata perdutamente dell’eroe ateniese Teseo. La mitologia delle Pleaidi risulta molto poetica; esse sono intitolate alle sette figlie di Atlante. In questo volume non mancano informazione astronomiche che riguardano la luminosità e la distanza dal Sistema Solare, oltre alla posizione e alla disposizione di questi magnetici corpi celesti che brillano di luce propria.


Un libro chiaro, coinvolgente e pratico in quanto spiega anche come individuare gli astri. Ad esempio, per individuare Sirio basta partire dalle tre stelle della cintura di Orione e, da lì, prolungare la linea verso sud-ovest.


Un ottimo saggio che consiglio a tutti coloro che hanno ancora voglia di tornare con il naso all'insù, come gli antichi, per potersi stupire delle meraviglie del firmamento.


 

Alcune note su Giulio Guidorizzi

Giulio Guidorizzi, studioso di mitologia classica e di antropologia del mondo antico, ha insegnato Letteratura greca all’Università degli Studi di Milano e di Torino. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Ai confini dell’anima (2010), Il compagno dell’anima (2013), vincitore del premio Viareggio-Rèpaci, I colori dell’anima (2017), In viaggio con gli dei (con S. Romani, 2019), Il mare degli dei (con S. Romani, 2021), La Sicilia degli dei (con S. Romani, 2022) e I miti delle stelle (2023).


bottom of page