RECENSIONE: Il mondo perfetto di Miwako Sumida (Clarissa Goenawan)




Autore: Clarissa Goenawan

Traduttore: Viola Di Grado

Editore: Carbonio Editore, 2022

Pagine: 300

Genere: Narrativa straniera, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 16.50 (cartaceo), € 8.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

Miwako era una ragazza poco appariscente. Esile e taciturna, portava occhiali troppo grandi e indossava abiti dai colori pastello. Amava i romanzi d’amore, che sceglieva con cura in un negozietto di libri usati, ma non aveva mai avuto un fidanzato. Un profumo di fragole la circondava e Ryusei, quando l’aveva incontrata in un’improbabile uscita a coppie, si era subito innamorato di lei, tanto che aveva convinto sua sorella maggiore Fumi a farla lavorare nel suo sgangherato atelier di pittura. Eppure quella ragazza così piena di luce, scomparsa improvvisamente in un giorno iniziato come tanti altri, nascondeva un segreto, troppo grande da custodire in silenzio… Dalla nuova promessa della narrativa asiatica, un romanzo ammaliante che con una scrittura tenue e ipnotica intercetta le onde che si agitano sotto la calma apparente, il dramma della solitudine che si consuma in silenzio tra le ombre di un Giappone fascinoso e inquietante.


Recensione

Miwako, la protagonsita del romanzo, ha fatto centoventotto passi per uscire dalla sua camera, salire lungo un sentiero, avvolgere una corda intorno a un ramo e impiccarsi.


Questo romanzo inizia proprio dove di solito una storia finisce. Fin da subito, infatti, il lettore conosce la fine violenta della ragazza che dà il titolo all'opera.


Miwako è una ragazza poco appariscente, con un paio di occhiali grandi, un orologio smisurato, un profumo di fragola che la circonda e che ama i romanzi d’amore. Noi occidentali potremmo definirla un "tipo".


Ed è di questa persona sincera, immediata e capace di esprimere le proprie idee senza filtri che si innamora il ventunenne Ryusei Yanagi. I due si conoscono dopo una festa e scoprono di frequentare entrambi la stessa vecchia libreria dell’usato. Quando Ryusei capisce che Miwako ha bisogno di un lavoro, la presenta a sua sorella Fumi, una pittrice che occupa un magazzino il cui proprietario è momentaneamente assente. Miwako è negata per il disegno ma ha buona volontà, riesce a incantare anche Fumi e lavorare per lei come aiutante. Ryusei s’innamora sempre di più, ma Miwako non è disposta a cedere, teme di fargli del male e alla fine parte per un villaggio remoto, sperduto sulle montagne, a fare la volontaria nella Clinica Felice, una scuola per bambini e adolescenti del posto. Da questo luogo, Miwako spedisce delle lettere a Ryusei, ma poi, compie quei centoventotto passi che la portano ad appendere la corda sul ramo dell’albero. Ryusei chiede a Chie Ohno, la migliore amica di Miwako, di accompagnarlo alla Clinica Felice per tentare di scoprire le ragioni di questo gesto. Chie Ohno lo accompagna, con la segreta speranza di non fargli comprendere tutto, di non svelare il segreto che Miwako nascondeva.


Questo romanzo contiene tutti gli elementi della letteratura giapponese: ragazzi studenti, il cibo, la salita su una montagna e l’immancabile gatto. Questi, però, sono soltanto strumenti per affrontare tematiche profonde e universali come l’amicizia, l’amore, il bullismo, la violenza sessuale, la disforia di genere e come già detto, il suicidio.


Un romanzo che offre tanti spunti, alcuni suggestivi e sui quali noi occidentali ci interroghiamo da tempo, dando diverse interpretazioni e risposte.


L'autrice struttura il romanzo in tre parti, dando voce alle tre persone amiche di Miwako: Ryusey, Chie Ohno e Fumi. Ognuno reagisce diversamente alla partenza e morte inspiegabile della ragazza, ma tutti e tre capiscono che non si può vivere nel dolore continuo, che è inutile continuare a togliere la crosticina dalla ferita: bisogna ascoltare e infine lasciare andare i morti. Solo così potranno rinascere sotto una nuova forma di vita.


Nel romanzo la protagonista, che sceglie di suicidarsi, risulta molto presente e viva. Una storia dove i continui flashback non disturbano e le tre visioni (di Ryusei, Chie e Fumi) non confondono.


Un libro che consiglio a tutti coloro che vogliono leggere di tematiche importanti trattate con una scrittura poetica e leggiadra.


 

Alcune note su Clarissa Goenawan

Clarissa Goenawan, classe 1988, è una scrittrice di Singapore nata in Indonesia. Rainbirds è il suo romanzo d’esordio ed è stato tradotto in undici lingue. Vincitore del Bath Novel Award 2015, è entrato nelle classifiche dei migliori libri segnalati da testate come “The Huffington Post” e “amNY”.

I diritti cinematografici sono stati venduti e presto Rainbirds diventerà un film.

Della stessa autrice, Carbonio pubblicherà prossimamente anche Il mondo perfetto di Miwako Sumida.


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