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RECENSIONE: La felicità è nel giardino. Una guida letteraria (Guido Davico Bonino)




Autore: Guido Davico Bonino

Editore: Il Saggiatore, 2024

Pagine: 196

Genere: Saggi

Prezzo: € 16.00 (cartaceo), € 7.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

I giardini popolano da sempre l’immaginario degli scrittori: che si tratti del paradiso terrestre evocato da Dante nel Purgatorio, o del parchetto nel palazzo di Armida descritto da Tasso nella Gerusalemme liberata, o di quello in cui lo Jacopo Ortis di Foscolo sente esplodere l’amore per Teresa, tra quei prati e quelle fronde di carta generazioni diverse di lettori hanno trovato di volta in volta ristoro, sussulti, godimento. Guido Davico Bonino ci accompagna lungo sette secoli di opere per farci apprezzare l’evoluzione e i cambiamenti avvenuti nei nostri incontri con questi spazi di natura «addomesticata». Da Petrarca, Boccaccio e Ariosto fino a D’Annunzio, Pirandello e Campana, passando per i meno noti Tommaso Alberti, Domenico Gnoli ed Enrico Panzacchi, Davico Bonino ci invita a perderci tra i loro campi e le loro serre, tra «murmuranti ruscelli» e rose «modeste e verginelle», per ritrovare in quei racconti, così come in ogni pianta amorevolmente coltivata nei nostri balconi e nei nostri piccoli orti, un riflesso della nostra essenza. Perché come il giardino può proteggerci dal caos che ci circonda e regalarci fiori di rara bellezza, così i libri hanno il potere di offrirci un riparo e custodire gemme preziose; sta a noi volerle scoprire.


Recensione

Fin dalla più remota antichità il verde della natura è stato un elemento protagonista: ha colorato le pagine della Genesi e dei più antichi libri della storia del mondo. Il giardino è il paradiso per eccellenza e la letteratura lo testimonia in ogni modo attraverso le voci di diversi scrittori e  poeti raccolte da questo autore, docente di Letteratura italiana e Storia del teatro nelle Università di Cagliari, Bologna e Torino. In questo saggio accompagna il lettore in una passeggiata letteraria ad ammirare e ad annusare i fiori e le piante che hanno animato le opere della nostra letteratura, partendo dalla Genesi e terminando il viaggio con Giovanni Boine.


Bisogna precisare che la guida del professore prende in considerazione solo artisti e poeti italiani, dai più conosciuti e studiati a scuola a quelli meno conosciuti, le cui pagine però meritano attenzione per la loro eleganza ed estrema suggestività. Nel libro si trova, ad esempio, il «il giardino boschivo» dell’Arcadia di Iacopo Sannazzaro dove la natura ha sistemato e disposto alberi e piante in file armoniche e ordinate per la gioia degli uomini e degli dei: il tamarisco, la palma orientale, il bosso, il faggio, il castagno, il platano, ognuno con le proprie qualità e caratteristiche dominanti. Quel boschetto magnifico diventa luogo ideale per i pastori degli antichi canti.


Oppure i passi tratti da Il paradiso degli Alberti di Giovanni Gherardi da Prato, dotto matematico, notaio, che sa apprezzare la bellezza di un fresco giardino di abeti e cipressi risonanti del canto dei vaghi uccelletti, o ancora le immaginifiche descrizioni che Marco Polo fa del paradiso del Veglio della Montagna, un giardino ricco di specie vegetali straordinarie e di palazzi ricoperti d’oro con dipinti «a bestie e a uccelli». Vi sono anche versi, non solo di Dante e Petrarca e dei poeti che hanno fatto la storia della nostra ricca letteratura, ma, come ho già accennato, anche di autori poco noti, come Bonifazio degli Uberti, pronipote di Farinata, fiero concittadino di Dante, che si cimenta in un’opera enciclopedica, il Dittamondo da cui il nostro autore riporta alcuni passi in cui viene descritto con eleganza e dovizia di particolari il giardino dell’Eden. 


Ogni passo, sia in prosa che in versi, è corredato da note esplicative per permettono a tutti i lettori di comprendere gli stralci dei testi proposti. Tra le pagine vi sono anche diversi inserti fronte/retro a colori di disegni botanici, che vanno a impreziosire questa guida unica nel suo genere. Prima di ogni brano selezionato dall'autore, vi è una breve presentazione introduttiva.


Si tratta di un libro snello, di facile consultazione che consiglio a tutti i curiosi, agli appassionati e a chi è alla ricerca di un libro molto particolare.


 

Alcune note su Guido Davico Bonino

Guido Davico Bonino nasce a Torino nel 1938, è stato capo ufficio stampa e segretario generale della casa editrice Einaudi, critico teatrale per La Stampa e ha insegnato Letteratura italiana e Storia del teatro nelle università di Cagliari, Bologna e Torino, oltre ad aver diretto dal 2001 al 2003 l’Istituto italiano di cultura di Parigi. Autore di diverse monografie, edizioni di classici italiani, traduzioni da francese e inglese, antologie di poesia e narrativa, per il Saggiatore ha pubblicato Incontri con uomini di qualità (2013).


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