RECENSIONE: La scuola è di tutti (Cinzia Pennati)



Voto: 5/5

Autore: Cinzia Pennati

Editore: Mondadori, 2021

Pagine: 200

Genere: Narrativa italiani, Bambini e ragazzi

Prezzo: € 14.00 (cartaceo), € 8.99 (ebook)

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Trama

Olmo frequenta la terza elementare, ha i capelli "a scodella" e porta grandi occhiali rotondi. Si fa sempre tante domande: cresceranno i miei muscoli? Perché i maschi non devono piangere? Come mai accadono cose così ingiuste a questo mondo? Insieme a Gea, che adora indossare salopette e non ha paura di niente e Ravi, che corre sempre dappertutto e ama dare abbracci stretti stretti, affronta le piccole e grandi avventure di ogni giorno. La loro è una classe speciale in una scuola speciale, proprio come dovrebbero essere tutte! Finché non si verificano strane sparizioni... prima un libro, poi le caramelle, infine le penne: sarà colpa dei bulli di quinta? O dei fantasmi? A Olmo e i suoi amici non resta che indagare!di entrambi.


Recensione

Olmo fa terza elementare e la sua classe, come sovente accade, è una sorta di mondo in miniatura. Qui ci sono bambini di ogni tipo: con origini diverse, culture diverse, abilità diverse, talenti e punti deboli diversi. Nella classe di Olmo, però, c’è anche una maestra che sa come far sì che quelle diversità suonino in maniera armoniosa, che dalla loro unione nasca qualcosa di positivo. E così ogni giorno, nella classe di Olmo, episodi ed esperienze apparentemente insignificanti diventano occasione per capire qualcosa di più del mondo al di fuori della scuola, per avvicinarsi agli altri con curiosità e per trasformare tanti io in un noi che affronta con più forza le difficoltà. Come quando in classe iniziano a sparire caramelle, cartucce e persino libri o quando Ravi scappa per i corridoi ripetendo meccanicamente le diciture dei cartelli antincendio oppure quando Noah viene preso di mira dai bulli. In questa cornice, affiancato da amici fidati come la tostissima Gea, Olmo si pone domande serissime e condivide problemi apparentemente insormontabili, perché, come giustamente dice a un certo punto "nella vita di un bambino ci sono problemi enormi". In questo ambiente, Olmo impara a riconoscere il valore degli altri ma anche il suo, venendo infine a patti con il suo fisico mingherlino e la sua odiata ipermetropia. Questo libro si presenta come un racconto lungo che pullula di voci ed esperienze, che mette insieme cose piccolissime e questioni grandi, che parla di individui ma anche di società. Attraverso un modo attivo, coinvolgente e innovativo di fare lezione, la maestra di Olmo mette infatti i suoi bambini nella condizione di incontrare interrogativi importanti e di cercare con spirito critico e civico le risposte più giuste. È così che, per esempio, l’insegnante di sostegno viene presentata e vista come l’insegnante che sostiene l’intero gruppo classe e che, tra le altre presenze, quella di un bambino autistico come Ravi viene accolta con le sue esigenze senza concessioni compassionevoli. Anche in questo modo di raccontare la scuola si avverte la lunga esperienza scolastica di Cinzia Pennati e il suo pluriennale impegno nello sperimentare una modalità di insegnare più inclusivo e rispettoso delle potenzialità e delle esigenze dei bambini.

Libro che si presenta come una bella avventura in cui vi è un posto a sedere per ciascun bambino, nessuno escluso. Un viaggio di riflessione anche per noi grandi, perché l’infanzia non chiede altro che di essere vista. E noi dovremmo impegnarci ogni giorno perché nessun bambino o bambina, ai nostri occhi, si senta invisibile.


Alcune note su Cinzia Pennati

Cinzia Pennati vive a Genova con le sue due figlie. Da vent’anni lavora come insegnante, speri­mentando metodologie innovative e di impegno nel sociale. Siccome le cose accadono, e mai per caso, nel 2015 è entrata in contatto con Officina Letteraria, divenuta da subito il suo punto di riferimento nel mondo della scrittura. A dicembre 2016 ha aperto un blog, Sosdonne.com, dove con lo pseudonimo di Penny scrive su tematiche femminili e legate all’educazione: in un anno ha avuto oltre due milioni di visite


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