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RECENSIONE: Il confine del mondo è verticale (Simon Parcot)




Autore: Simon Parcot

Traduttore: Maria Sole Iommi

Editore: Blu Atlantide, 2022

Pagine: 151

Genere: Narrativa straniera, Montagna

Prezzo: € 16.50 (cartaceo), € 8.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

In un paese d’alta quota sommerso dalle nevi e dominato dalla Grande, una montagna sacra e altissima la cui vetta nessuno ha mai visto, opera la Cordata, un gruppo di soccorritori esperti che porta in salvo chi, su quella stessa montagna, rischia la vita. Una mattina la Cordata si mette in viaggio per raggiungere l’ultimo rifugio prima del monte, dove vive Padre Salomone, un vecchio sacerdote ossessionato dal quarzo anima, un prezioso minerale che si dice si trovi sulle pareti rocciose del luogo. E` proprio durante questa spedizione che Gaspard, il capo cordata, decide di tentare la scalata alla Grande, facendo di questa ascensione una vera iniziazione spirituale: la cima della montagna, infatti, è separata dal resto del mondo da un confine invisibile, mistico e fisico insieme, che nessuno è mai stato in grado di attraversare. La scalata alla cima diventa così un’elevazione ultraterrena: che cosa troverà Gaspard sulla vetta – se davvero riuscirà ad arrivarci – e cosa sia veramente questo confine irraggiungibile, è un mistero che il lettore affronterà insieme a lui compiendo la propria personale scalata attraverso le pagine del libro. Metafisico, simbolico, immerso in quella verità che è propria soltanto delle favole e delle leggende, Il confine del mondo e` verticale è il racconto di un viaggio magico per le altezze del cuore dell’uomo, verso la scoperta di un reincantamento del mondo.


Recensione

Neve, vento, ghiaccio, tempesta, valanga ed alta montagna, ecco gli ingredienti di questo romanzo che trasporta il lettore in un mondo bianco e freddo, di dimensioni improbabili.


L’autore, professore di filosofia e viaggiatore, porta il lettore in un paese d’alta quota sommerso dalle nevi, dominato da una montagna sacra, di cui mai nessuno ha visto la vetta, chiusa e protetta dalle nuvole. La Cordata, un gruppo di soccorritori esperti composto da due cani, una donna e tre uomini e pronto a portare in salvo tutti coloro che si avventurano in altura, è chiamato a raggiungere l’ultimo rifugio prima del monte, dove vive Padre Salomone, un vecchio sacerdote ossessionato dal quarzo anima, un prezioso minerale che si dice si trovi sulle pareti rocciose del luogo.


Il lettore si ritrova in un paese sperduto nel nulla in un tempo non ben definito. Qualche informazione in più viene data dalle mappe che si trovano nelle prime pagine del romanzo che ricordano quello dei racconti fantasy caratterizzate da mondi immaginari e nomi strani. In questo caso i nomi (Il Riposto, La Grande, La Foresta di pietre, …) risultano evocativi e misteriosi. Anche se l’ambientazione e i personaggi sono “normali” non si sa se l’autore crea un mondo di fantasia oppure se il tutto esiste realmente sul nostro pianeta.


La Grande, che fa impallidire il nostro povero Everest, risulta la meta da raggiungere per ogni alpinista esperto. Quale occasione migliore per Gaspard, il capo cordata, per tentare la scalata alla montagna sacra. Un luogo che rappresenta il vero confine, verticale, tra il mondo che viviamo e l’empireo. Un confine più metafisico che realmente legato all’altura.


Quello che per Zefiro, Moira, Ysé, Vik e Solal, gli altri componenti della Cordata, è la meta, per Gaspard è solo la partenza per un percorso più grande e impegnativo. Un gruppo composto da personaggi eterogenei uniti però dalla passione per l’alpinismo e la natura.

Questo romanzo è un libro breve, ma intenso e potente nel linguaggio che unisce l’amore per la montagna e l’alpinismo alla letteratura e la filosofia.


Un esordio che consiglio sicuramente agli amanti della montagna, ma anche a tutti coloro che non hanno timore di farsi trasportare in un mondo tanto freddo quanto emozionante.


 

Alcune note su Simon Parcot

Simon Parcot è scrittore e professore di filosofia. Grande viaggiatore, ha percorso il Caucaso, i Balcani e il Nordafrica, sperimentando prima il deserto di fuoco, il Sahara, poi quello di ghiaccio, il Polo Nord. “Il confine del mondo è verticale” è il suo primo romanzo.


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