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RECENSIONE: Bim Bum Bam Ketamina (Claudia Grande)




Autore: Claudia Grande

Editore: Il Saggiatore, 2023

Pagine: 280

Genere: Narrativa italiana, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 19.00 (cartaceo), € 8.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

“Bim Bum Bam Ketamina” è la storia di un mondo isterico e ultraviolento, impaziente e tossico, che vive assieme la tragedia dei suoi ultimi giorni e il trionfo del suo desiderio di vita. È il racconto della realtà per come appare al di là dei nostri filtri. La voce che ci accompagna all’interno di questo gorgo terribile ed esilarante è quella del tuttofare Roberto, trentenne senza ambizioni e senza soldi, creatura crudele e ingenua, «uomo in affitto» che si procaccia sempre lavori mal pagati finendo dentro le situazioni più assurde: fare il Personal Shopper Assistant e l’Official Emotions Manager di un’influencer che decide di sposare se stessa; guardare i video di una chef che, dopo anni di violenze subite, sevizia il marito in diretta Instagram; smaltire i rifiuti da laboratorio di una scienziata che costruisce una faccia artificiale per essere identica alla sua amica del cuore; fare psicanalisi con un’intelligenza artificiale; orbitare tra webstar rifatte che scelgono di infilare una mano in un frullatore in live quando non sanno più come intrattenere i propri follower. Testimone di un universo pazzo ed esasperato, che rifiuta ogni regola e ogni morale, Roberto racconta in queste pagine la sua quotidianità surreale, tratteggiando allo stesso tempo la propria incapacità di trovare un posto nel mondo e la tanto temuta – per alcuni, sperata – autoestinzione del genere umano. Il romanzo di esordio di Claudia Grande è il grido di questa umanità al suo estremo confine. Il tentativo di lasciare sul pianeta un’ultima traccia di ciò che siamo stati prima di dissolverci.


Recensione

Il protagonista di questo romanzo è il proteiforme Roberto, un uomo senza qualità, un inetto del nuovo millennio che comprende e conosce intimamente l’insensatezza del mondo intero e sceglie così di mettersi in vendita, anzi in affitto, per arrivare fino in fondo al gorgo di paradossi e deliri che è la nostra vita appesa e precaria.


Lavora per influencer, registi, scienziati, imprenditori senza scrupoli, in un susseguirsi di situazioni assurde che corteggiano la satira, la fantascienza e l’horror senza mai tracimare in uno di questi generi: leggendo i vari episodi che compongono il libro non si può restare indifferenti, si comincia anzi a ridere già dalle prime righe con un ghigno malefico, disilluso.


I personaggi messi in campo funzionano perché sono esagerati e kitsch. Già dalle prime righe protagonisti e comparse si rivelano figure del tutto irrealistiche e caricaturali e proprio per questo terribilmente plausibili: ci sono influencer che si mutilano per i follower, registi che ammazzano bambini per cercare la performance perfetta, disinfestatori nevrotici e suicidi professionisti, ci sono Amadeus e Benedetta Rossi, campioni di quiz televisivi dal passato oscuro e ragazze obese che prestano la propria voce al corpo bellissimo della sorella pur di creare la donna-oggetto perfetta


È un caravanserraglio rumoroso e sporco, è una galleria di ritratti che zoppicano, incespicano, divampano, esplodono: è la nostra benamata televisione che si commuove e sghignazza nello stesso istante, è l’Italia intera che diventa parodia di sé stessa e che si guarda con rassegnazione mentre ristagna in una deriva esilarante.


L'autrice si muove con disinvoltura nel mondo dei millennial, cresciuti a suon di reality e tv spazzatura e svezzati dai social, dai filtri, dalla pornografia di massa di una vita quotidiana indegna di esistere.


Questo esordio odora di plastica e stranamente piace, dà assuefazione come una droga potentissima e illuminante. La voce dell'autrice è fresca e sicura e dà vita, soprattutto in alcune riuscitissime sezioni del libro, a squarci grottescamente perfetti, che gettano negli occhi le fissazioni dei nostri tempi come una manciata di coriandoli sporchi.


Questo romanzo è però anche satira, psichedelia, preveggenza e autoironia. Le carrellate di personaggi eccessivi diviene un sogno sgargiante che al contempo atterrisce e diverte dietro la patina di una solo apparente leggerezza pop.


Un romanzo che consiglio a tutti coloro che cercano una lettura fuori dagli schemi.


 

Alcune note su Claudia Grande

Claudia Grande è nata a Chieti nel 1990 e lavora in Rai Pubblicità come copywriter e content creator. I suoi racconti sono stati pubblicati sulle riviste FrankensteinMagazine e L’Inquieto. Bim Bum Bam Ketamina è il suo primo romanzo.


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