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RECENSIONE: Storie straordinarie e insolite di astronomi (Jean-Pierre Luminet)

Aggiornamento: 7 nov 2023




Autore: Jean-Pierre Luminet

Traduttore: Daniele Petruccioli

Editore: La Lepre Edizioni, 2023

Pagine: 185

Genere: Saggi, Scienza

Prezzo: € 20.00

Acquista: Libro


 

Trama

Stravaganti, lunatici, esagerati, anticonformisti, fumantini… Come non esserlo quando si naviga per le vastità dell’universo, tra calcoli matematici complicatissimi, sete di gloria, colleghi gelosi, minacciati dalla galera o dal patibolo? Da Regiomontano, assassinato in Vaticano, a Edmund Halley che si commuove per una stupenda osservatrice celeste, dalle scappatelle con le belle lapponi di Maupertuis al manuale rilegato in pelle umana di Camille Flammarion… Ecco a voi nove storie straordinarie e insolite in cui scoprire quanto sapessero comportarsi da teste calde gli astronomi, questi scapestrati pronti a partire in capo al mondo per confermare o smentire una teoria: quando non entravano in politica a rischio di finire in mano al boia, o affrontavano dogmi religiosi e di conseguenza il proprio autodafé. Avventure tra il tragico e il comico, la violenza e la tenerezza, ma sempre raccontate con l’intento di spiegare in modo leggero il lungo cammino verso le inaccessibili verità dell’universo.


Recensione

Il cosmologo Jean-Pierre Luminet, uno specialista dei buchi neri e poeta nel tempo libero, è anche autore di numerose opere divulgative tra cui diversi saggi con protagonisti famosi scienziati come Galileo (recensione a questo link), Newton (recensione a questo link) e altri che non h ancora letto. Con questo nuovo volume, lo scienziato ha continuato il suo slancio prendendo in esame figure meno note.


Quest'opera è composta da nove capitoli dai titoli intriganti come L'assassinio di Regiomontano che ricorda i romanzi polizieschi. In realtà, in essa, vi si nascondono brevi biografie di studiosi, principalmente astronomi. Si racconta dell'avvelenamento a Roma di Regiomontano (1436-1476) che tenta di riformare il calendario giuliano; si descrive la vita quotidiana e tranquilla di una coppia di astronomi birrai, Johannes Hevelius (1611-1687) ed Elisabeth Koopman (1647-1693); un'altra ancora spiega perché la testa del sindaco di Parigi, nonché astronomo Jean-Sylvain Bailly (1736-1793), viene ritrovata in fondo ad un paniere durante il Regime del Terrore; nell'ultima, si narra di come Camille Flammarion (1842-1925) collega un'opera con la pelle di una graziosa amante defunta. Se è vero che questo insieme di racconti può essere letto disordinatamente, due capitoli storicamente legati traggono vantaggio dall'essere associati: Le lapponi di Maupertuis e Il purgatorio degli astronomi, dove vi sono protagonisti Pierre Louis Moreau de Maupertuis (1698-1759) e Charles Marie de La Condamine (1701-1774), che si reca fino ai confini del mondo per confermare che la Terra risulta effettivamente piatta ai poli.


In tutto il libro si evoca il contributo delle donne all'astronomia, a volte per bocca dei personaggi: Hevelius sostiene che le donne sono abili nell'osservazione quanto gli uomini, Edmond Halley (1656-1742) ritiene invece che Hevelius, pur essendo un gigante nel suo campo, è solo “l’occhio”, mentre sua moglie è “il cervello”. Inoltre, nel saggio, vi è un omaggio Gabrielle Renaudot (1877-1962), moglie di Camille Flammarion, che si dimostra essere, lei stessa, un'astronoma e una talentuosa divulgatrice scientifica. Vengono citati di sfuggita anche due nomi spesso dimenticati dagli storici, Ipazia, la matematica brutalmente assassinata ad Alessandria da fanatici religiosi nel 415 e Marie Cunitz (1610-1664) che migliora le Tavole Rudolfine di Keplero.


Come sempre, l'agile penna dell’astrofisico rende questo libro accessibile a tutti i lettori, anche ai non scienziati.


Una lettura che consiglio a tutti coloro che cercano un saggio chiaro, ben documentato e coinvolgente sulla vita di astronomi che hanno portato un grande contributo scientifico, ma che prima di tutto sono stati uomini, con i loro pregi e difetti.


 

Alcune note su Jean-Pierre Luminet

Jean-Pierre Luminet nasce a Parigi nel 1951. Astrofisico, romanziere e poeta, lavora all’Osservatorio di Meudon ed è direttore di ricerca al CNRS. Nel 2007 ha vinto il Prix europèen de la communication scientifique. Oltre a La parrucca di Newton è autore di Finito o infinito? (Raffaello Cortina Editore, 2006), L’invenzione del big bang (Dedalo, 2006), La segreta geometria del cosmo (Raffaello Cortina Editore, 2004) e Buchi Neri (Marco Nardi Editore, 1992).


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