RECENSIONE: Hedera (Nicolò Targhetta, Ernesto Anderle, Irene Bruno, Eugenio Belgrado)

Aggiornamento: 21 dic 2021



Voto: 5/5

Autore: Nicolò Targhetta, Ernesto Anderle, Irene Bruno, Eugenio Belgrado

Editore: Becco Giallo, 2021

Pagine: 184

Genere: Narrativa italiana, Gialli

Prezzo: € 22.00

Acquista: Libro


 

Trama

Dartmoor, Inghilterra, 1826. Il corpo di Edith Wilton, giovane donna dai lunghi capelli rossi, viene ritrovato senza vita sulla riva di un fiume, completamente avvolto da hedera helix o edera comune. A eseguire la sua autopsia è il dottor Charles Norland, un uomo di scienza tormentato dai ricordi della guerra anglo-nepalese, che si è da poco rifugiato nel Devonshire in cerca di pace. L'edera è ovunque, tra i capelli della ragazza, nei vestiti, fra le dita dei piedi, e la prima supposizione del medico è che si tratti di suicidio. Ma è solo l'ipotesi più logica di un mistero che ben presto perde ogni aspetto di razionalità e inizia a mietere nuove vittime. Chi era davvero Edith Wilton? La ricerca della verità sulla morte della ragazza dell'edera si trasforma lentamente in un'ossessione, trascinando il dottor Norland in una realtà popolata da antichi riti celtici e da una natura potente e inquieta. Una realtà primordiale che sfugge alle regole dell'uomo, di cui il villaggio di Dartmoor sembra essere la porta e la giovane Edith Wilton la chiave.


Recensione

Questo volume è un romanzo illustrato molto coinvolgente, dalla storia originale e appassionante e corredato di tavole estremamente evocative.

Quella che il lettore si trova davanti è una storia gotica ben scritta, che strizza l’occhio a tutta un’atmosfera di genere pur mantenendo la sua personalità ben definita e autonoma, prendendo il volo soprattutto nella parte finale.

Una storia di magia, mistero, amore e natura, dove niente è come sembra eppure ogni tassello ha il suo posto ben preciso.

Ad arricchire il racconto ci sono le stupende tavole realizzate da Ernesto Anderle ed Eugenio Belgrado che riescono ad evocare in pieno l’atmosfera generale, esaltandola e valorizzandola.

In questa storia è presente fantasma della guerra. Il lettore ne può sentire gli spari, l’odore del sangue e l’inquietudine.

Tutti sentimenti che provocano ancora oggi, dopo 12 anni, gli incubi al Dottor Norland.

Un uomo che non trova pace, una cittadina ricca di misteri: Dartmoor.

A Dartmoor ognuno pensa ai fatti propri, vige compostezza e riservatezza.

Un giorno, però, la quiete cittadina viene interrotta da un evento inaspettato, Edith Wilton viene trovata morta vicino all’acqua, avvolta nell’edera.

Quella ragazza diventerà un’ossessione per il Dottor Norland, l’ossessione di voler a tutti i costi scoprire di più su di lei, su come è avvenuta la sua morte e sul perché si senta così legato a quella ragazza.

Un libro che porta il lettore nel mondo gotico e nella natura. Tra boschi e magie, tra maschere e riti ipnotici, tra incubi e sogni, si può leggere una vera e propria favola che potrebbe essere tranquillamente trasportata al cinema per la sua cura nei dettagli e la destrezza della penna di chi l'ha scritta.

Un libro coinvolgente, capace di stupire che consiglio a tutti coloro che sono alla ricerca di una bella lettura gotica


Alcune note su Nicolò Targhetta

Legge e scrive per ventinove anni, poi due anni fa si sveglia con la sensazione di non riuscire più a scrivere, così decide di farlo tutti i giorni. In questo modo, scopre che quella che pensava fosse una passione, era un’esigenza. Apre la pagina Facebook “Non è successo niente” dove racconta una storia al giorno. Da subito la pagina ha un enorme successo e lui diventa, suo malgrado, una star del web. Nel 2019 esce il suo libro Non è successo niente (Becco Giallo).


Alcune note su Ernesto Anderle

Ernesto Anderle nasce a Milano nel 1984, frequenta il liceo artistico Umberto Boccioni e prosegue i suoi studi presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2008 si trasferisce per un breve periodo a Londra dove ha modo di visitare i principali musei e gallerie londinesi di arte contemporanea. All'età di venticinque anni si stabilisce a Trento dove aderisce al movimento artistico e culturale "Giovani Artisti" aprendo uno studio dal nome "Hood Arte" in Via ll Androna di Borgonuovo 9 nel cuore della città.

È un artista poliedrico, il suo linguaggio copre varie discipline tra cui il disegno, la pittura, la scultura e l'archeologia. Le sue opere sono state esposte in diverse gallerie d'arte tra Milano, Trento, Venezia e Pechino. E visual artist durante i concerti del cantante rapper Murubutu, è autore di video musicali per la Sony.

Nel 2016 ha aperto la pagina Facebook "Roby il pettirosso", oggi arrivata a quasi 100.000 followers su Facebook e 44.000 su Instagram. Qualche mese dopo apre una seconda pagina Facebook, "Vincent van Love", 87.000 followers su Facebook e 15.000 su Instagram, dove illustra le lettere del pittore al fratello Theo. Nel 2019 pubblica i suoi primi libri con la casa editrice Becco Giallo: Vincent van Love e Ridammi la mano, Fabrizio De André. Nel 2020, con la stessa casa editrice, pubblica Murubutu. RAPconti illustrati, Raffaello e Casanova.


Alcune note su Eugenio Belgrado

Eugenio Belgrado nasce a Pordenone bel 1991, da sempre appassionato di fumetti, entra all’età di dodici anni nel gruppo amatoriale 5%&Fanzi. Segue con interesse iniziative e corsi distinguendosi in vari concorsi fumettistici arrivando nel 2012 alla pubblicazione di Torri di Fumo. Una storia di Trieste (Lavieri) e Campo Aquila Ovest (2014). Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, indirizzo Grafica d’Arte, attualmente risiede tra la città lagunare e Polcenigo.


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