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Libro: Perle di Thriller


Valutazione: 3/5

Autore: Alessia Piemonte

Editore: Maratta, 2020

Pagine: 83

Genere: #racconti, #narrativa_italiana, #libro

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Trama

"Perle di Thriller" è una raccolta di sei racconti che si muovono indipendenti seguendo la scia del sangue. Un viaggio noir per l'Italia tra omicidi, serial killer, relazioni illecite, sette religiose e traumi da superare. Alessia Piemonte ci regala brevi fotografie della quotidianità nascosta d'altri tempi, ricca di colpi di scena e situazioni losche.


Recensione

L'autrice, con questo libro ci racconta sei brevi e inquietanti storie non collegate tra loro, ma accomunate dalla follia umana.

Tutti i racconti sono tutti preceduti da frase introduttiva estrapolata dal testo che incuriosisce e accompagna il lettore dentro la storia.

La raccolta si apre con Il mietitore di anime, dove una inquietante figura che utilizza un nome preso in prestito alla mitologia giapponese (Shinigai), dal web offre il suo

funesto aiuto a persone fragili e manipolabili facilmente. In questo racconto troviamo delle frasi in inglese (bigliettini che vengono rinvenuti accanto alle vittime) senza traduzione. Il racconto si comprende anche senza capire il significato delle frasi, ma certo una traduzione a pieno di pagina sarebbe stata gradita per comprendere pienamente l'intera storia.

Il secondo racconto si intitola La mummia e vede un gruppo di ragazzini che, mossi dalla curiosità, entrano in una casa abbandonata e lì vivono un vero incubo.

In La setta un frate dovrà espiare le conseguenze delle sue uscite notturne messe in atto con lo scopo di indagare su omicidi commessi da persone insospettabili. In Amore sbagliato il protagonista scopre segreti sconcertanti sulla sua ragazza che mettono a rischio la sua vita. In Sangue di Priscilla il pio e devoto protagonista scopre il lato più oscuro di sé a causa della lussuria. Infine in Omicidio a Natale l'amore malato tra due ragazzi coinvolge in modo pericoloso anche la vicina.

Escluso il secondo e l'ultimo racconto che si svolgono in Piemonte, gli altri vedono protagonista la Sicilia e l'autrice fa uso del dialetto che rende i racconti ancora più credibili.

Questo breve libro è un buon esordio. L'autrice ha uno stile semplice e accattivante. La lettura risulta molto scorrevole. Nonostante ciò, in modo particolare nel primo, secondo, penultimo e ultimo racconto avrei osato di più; ho trovato una trama lineare senza colpi

di scena. Ho comunque letto il libro con piacere e lo consiglio agli amanti del genere.


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©2020 di Dallacartalloschermo.

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