RECENSIONE: Anche la piuma cadendo imparar a volare (Usama Al Shahmani)

Aggiornamento: 19 ago




Autore: Usama Al Shahmani

Traduttore: Sandro Bianconi

Editore: Marcos y Marcos, 2022

Pagine: 256

Genere: Narrativa straniera, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 18.00 (cartaceo), € 11.99 (ebook)

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Trama

Ci sono domande che Daniel non può fare ad Aida, tasti che non può toccare: provocano liti, musi e silenzi. Lui vorrebbe sapere di più del passato di lei; delle origini iraniane; della cultura; della famiglia. Quando parte per terminare il servizio civile, finalmente Aida si apre, scrivendo. Racconta una vita iniziata in un campo profughi in Iran, una famiglia spaccata fra due civiltà. Un babbo teologo conservatore, che non riesce a metter radici in Svizzera, e decide di tornare alle origini, in Iraq. Ma ciò che è Patria per i genitori, per lei e sua sorella è un luogo impossibile. E decide di fuggire, di tornarsene in Svizzera con lei. Un libro pieno di poesia, nostalgia, speranza, la distanza fra due culture, il desiderio di cucitura e di confronto.


Recensione

La vicenda di Aida, la protagonista di questa storia, ruota attorno al concetto dell’”essere a casa”. Il romanzo è un percorso profondo, intimo, ma anche universale, di ricerca delle proprie origini, del proprio posto nel mondo, si può anche azzardare ad affermare che è un anche un viaggio dove si ricercano gli odori che ci riportano con la mente e con il corpo a quella che potremmo definire casa.


L’autore mescola in questa vicenda più patrie, più culture, più personaggi che hanno tutti la caratteristica comune di essere cittadini del mondo in cerca di una parte sconosciuta di loro stessi. Per farlo si spostano, si estraniano, rimangono senza dimora, sono anime di uccello in volo.


In questo viaggio duro, affascinante e lunghissimo, si intrecciano i destini di padri e figli, di un tempo che passa e di sentimenti che si modificano, di sogni di libertà e speranze per il futuro. Si uniscono e si rimodellano insieme i concetti di patria, di casa, di viaggio, di incontro.


Questo romanzo è anche un bel esempio del potere salvifico della parola e della scrittura, che può contenere ricordi e leggerezza, passato e futuro, nascita e morte.

Anche se alcune volte i dialoghi appaiono inverosimili, il libro comunque scorrevole. Lo consiglio a tutti coloro che vogliono allargare il proprio sguardo su storie di vita di culture diverse dalla propria e a quanti cercano un romanzo che tenta di creare un ponte tra le generazioni, i luoghi, il passato e il futuro.


 

Alcune note su Usama Al Shahmani

Usama Al Shahmani è nato a Bagdad nel 1971, Usama Al Shahmani si è dedicato alla letteratura e alla poesia araba, pubblicando alcuni saggi. Rifugiato in Svizzera anche a causa di una piéce teatrale che criticava aspramente il regime iracheno, ha tradotto in arabo pensatori del calibro di Schleiermacher e Habermas. Pubblicato a Zurigo nel 2018, In terra straniera gli alberi parlano arabo è stato ristampato ben dieci volte e si è conquistato la menzione speciale dell’Associazione librai quale uno dei migliori libri dell’anno.


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