RECENSIONE: Cento docce fatte male (Laura Manfredi)

Aggiornamento: 4 ott 2021



Voto: 5/5

Autore: Laura Manfredi

Editore: Morellini, 2020

Pagine: 312

Genere: Narrativa italiana, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 15.90 (cartaceo), 3.99 (ebook)

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Trama

Pietro Boccamara è un uomo vicino ai novant'anni, muto selettivo, depresso e rancoroso. Vive in una casa di riposo nel Pavese, attendendo la fine dei suoi giorni immerso in un odio che non fa sconti a nessuno. Ma l'arrivo di un nuovo ospite metterà a dura prova la caparbietà con cui ha deciso di chiudersi al mondo: il Maestro Incantalupi, celebrato scrittore di romanzi, omosessuale pieno di vita e di contraddizioni, divenuto da poco cieco, farà riemergere la tragedia che in un lontano passato ha condannato il protagonista al mutismo. In fuga verso il più grande raduno di musica metal del mondo, in Germania, i due riusciranno a riconciliarsi con i propri fantasmi, spinti dal desiderio di Incantalupi di vivere un'esperienza nuova e dal bisogno di riscatto di Boccamara. Nel loro viaggio saranno accompagnati da un giovane toscano che scappa da una moglie fedifraga e da due quindicenni, hikikomori in trasferta, anch'essi alle prese con i drammi che ogni generazione si porta dietro.


Recensione

Due anziani in fuga dall’ospizio. Un giovane uomo scappato dalla moglie fedifraga. Due ragazzi hikikomori che si allontanano da casa. Sono questi gli ingredienti del romanzo d’esordio di Laura Manfredi, il racconto del viaggio rocambolesco di due ottuagenari alla volta del raduno metal di Wacken, in Germania. Un romanzo di formazione per la terza età, ispirato a una storia vera.

Tutto ha inizio nella pensione “Anni Celesti” diretta dalla signorina Leonardis, nella provincia pavese, dove vive Pietro Boccamara, un ex contadino di Varzi vicino ai novant’anni, muto selettivo, depresso, rancoroso e in attesa della fine dei suoi giorni, immerso in un odio che non fa sconti a nessuno. È una vita monotona la sua, fatta di pasti frugali, riposo, riabilitazione e, talvolta, pet therapy. Fino a quando in casa di riposo, o meglio, in camera sua, arriva un nuovo ospite, il Maestro Incantalupi, celebrato scrittore di romanzi, divenuto da poco cieco. Il suo ingresso con pantaloni a pois e i capelli legati a coda di cavallo non promettono nulla di buono all’allampanato Boccamara, che farà di tutto per allontanarlo da sé. Il romanziere, omosessuale, giramondo, pieno di vita e di contraddizioni, metterà a dura prova la caparbietà con cui Boccamara si è chiuso. Il nuovo arrivato farà riemergere la tragedia che in un lontano passato ha condannato il protagonista al mutismo.

Come due opposti che si attraggono, i due anziani non riescono a fare a meno della compagnia e del supporto l’uno e dell’altro, tant’è che uniranno le loro energie e si metteranno in fuga, diretti verso il più grande raduno al mondo di musica metal, a Wacken, in Germania, spinti dal desiderio di Incantalupi di vivere un’esperienza nuova e dal bisogno di riscatto di Boccamara.

Partiti in autostop all’alba di un caldo giorno di inizio agosto, nel loro viaggio, i due anziani saranno accompagnati da Simone Biagini, un professore toscano di greco e latino scappato da una moglie fedifraga, e da due quindicenni hikikomori in fuga, anche loro, dall’assurda quotidianità. Sarà nella due giorni tra Italia e Germania che Boccamara riuscirà, finalmente, a dar voce alle amare verità che per troppo tempo aveva tenuto nascoste dentro di sé, fino a diventare muto e incapace di esprimere qualsiasi forma di sentimento e di affetto. Tra musica assordante e ipnotica, fango e metallari di ogni età, finalmente a Wacken i due anziani si potranno sentire liberi da ogni condizionamento e in pace con sé stessi.

Questo è un romanzo di formazione per la terza età, un flusso in cui tragedia e commedia si alternano veloci, un invito a imparare a vivere anche quando tutto sembra finito. Il testo, di pura fantasia, è ispirato dalla vera fuga di due arzilli novantenni dalla casa di cura in cui erano ricoverati, in Italia, ed il loro ritrovamento a Wacken, durante il raduno metal rock di agosto. I due, una volta raggiunti dalla polizia, dichiararono di essere piuttosto soddisfatti: erano riusciti ad assistere al concerto di ben tre gruppi, fra i loro preferiti.

Un romanzo che tocca tutte le corde del nostro animo e di cui si consiglia assolutamente la lettura.


Alcune note su Laura Manfredi

Laura Manfredi nasce a Milano il 4 marzo 1975. Dopo la maturità classica e l’Università degli Studi di Milano, facoltà di Giurisprudenza, diventa responsabile ufficio clienti del tour operator Orizzonti S.p.A., ruolo che ricopre fino al 2005. Madre di due bambini, nati a breve distanza l’uno dall’altro, entrambi autistici, decide di rinunciare al lavoro per seguire le terapie intensive dei figli e si trasferisce ad Arese, in provincia di Milano. Con gli anni è diventata mamma di un terzo bambino ed ha iniziato a dedicarsi, nella città in cui vive, a progetti per l’integrazione di ragazzi autistici. Lettrice compulsiva, ha riscoperto il piacere per la scrittura, abbandonato dopo le scuole: pubblica, nel 2017, per la casa editrice Bookabook di Milano, il romanzo autobiografico Cherchez la beauté!. Sempre nel 2017 vince il terzo premio del concorso letterario nazionale “Carlo Cultrera” con il racconto Babu viene da lontano. Nel 2018 pubblica per Albatros il romanzo La trasparenza ed il legno di cedro. Nel dicembre 2018 è fra i finalisti del premio “La venticinquesima ora” della scuola di scrittura Belleville di Milano, con il racconto Capoviaggio. Un suo racconto è contenuto all’interno dell’antologia Mosche contro vetro. Racconti sul tema dell’autismo (Morellini Editore 2019).


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