RECENSIONE: Chiuditi dentro (Riley Sager)

Aggiornamento: 11 giu




Autore: Riley Sager

Traduttore: Annarita Guarnieri

Editore: Time Crime, 2022

Pagine: 348

Genere: Narrativa straniera, Thriller

Prezzo: € 16.90 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

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Trama

Niente ospiti. È proibito passare la notte fuori. Non disturbare i residenti, tutti ricchi o famosi o entrambi. Queste sono le uniche regole per il nuovo lavoro di Jules Larsen come custode di un appartamento al Bartholomew, uno dei palazzi più suggestivi e misteriosi di Manhattan. Con il cuore spezzato e al verde, Jules è affascinata dallo splendore di ciò che la circonda e accetta l'offerta, pronta a lasciarsi alle spalle il passato. Quando conosce i residenti e il personale del Bartholomew, Jules è incuriosita da una collega, Ingrid, la custode dell'appartamento al piano di sotto che le ricorda in modo confortante, e al tempo stesso inquietante, sua sorella scomparsa all'improvviso otto anni prima. Quando Ingrid le confida che il Bartholomew non è ciò che sembra e le racconta la storia che si nasconde dietro la facciata scintillante del palazzo... l'inquietudine comincia a insinuarsi in lei. Ma Jules scaccia la paura, si ripete che sono solo innocue storie di fantasmi. Fino alla mattina dopo, quando scopre che Ingrid è sparita. Alla ricerca della verità, Jules scava più a fondo nel passato oscuro del Bartholomew e nei segreti custoditi tra le sue mura. E quando scopre che Ingrid non è la prima custode di cui non si hanno più notizie, sarà costretta a muoversi velocemente se vuole smascherare una setta di fanatici, fare luce sul passato e sfuggire al Bartholomew prima che da residenza temporanea si trasformi nella sua eterna dimora.


Recensione

Inizio subito dicendo che questo è il primo libro che leggo dell’autore e sono molto felice di averlo fatto.


La protagonista è Jules, una giovane donna con il cuore spezzato e completamente al verde. I genitori sono morti in un tragico incidente da loro causato per truffare l’assicurazione e poter permettere alla figlia di riprendersi dal pozzo di debiti che i due avevano accumulato in vita. Il pozzo in cui la famiglia Larsen è precipitata alla scomparsa della primogenita. Dopo la sparizione la madre si è infatti ammalata in maniera irreversibile di un male degenerativo mentre il padre poco dopo è rimasto senza lavoro.



Jules è quindi costretta ad affrontare le difficoltà in solitudine dopo che, avendo perso il lavoro ed essendo rincasata prima con i pochi effetti personali recuperati dall’ufficio, trova il fidanzato nel loro appartamento impegnato in effusioni con un’altra donna.

Finisce quindi sul divano della migliore amica, ed è qui che la incontriamo, intenta alla ricerca di un nuovo lavoro. Lavoro che non tarderà ad arrivare ma che all’amica creerà non poco sospetto. Jules però, oltre a voler abbandonare il divano che ormai è diventata la sua branda, ha bisogno di dare nuovamente un senso alla propria vita. Accetta quindi immediatamente il nuovo impiego.


Essa viene assunta come apartment sitter, termine che in Italia è sicuramente poco conosciuto. Ciò consiste nel sorvegliare un appartamento, in questo caso di lusso, perché una vecchia legge dello stabile prevede che l’appartamento non possa stare vuoto, nemmeno una notte. Questa è solo una delle strampalate regole dettate alla protagonista; non le è infatti consentito dormire fuori dall’appartamento nemmeno una notte, né può invitare amici a visitarlo o fare foto e pubblicarle sui social. Regole che mettono in allarme l’amica in maniera sempre maggiore.


La donna non è però l’unica a svolgere questo compito all’interno del palazzo, la cui storia oscura e tragica inizia con il suicidio del proprietario e con una serie di morti che arrivano fino al satanismo. Molti articoli sono stati scritti nel corso degli anni, ma attorno al Bartholomew vi è ancora una nube di mistero. L’altra custode assunta poco prima di lei è Ingrid, una giovane donna dai capelli blu che le confida di provare una certa inquietudine per la scomparsa della precedente custode dell’appartamento in cui si è appena trasferita la nostra protagonista.


Anche se Ingrid sostiene che non vi siano problemi, presto i suoi occhi rivelano il contrario. Questa scoprendo la verità non le rimane che fuggire e lasciare a Jules una difesa contro le minacce in cui il Bartholomev affonda le sue radici.


La trama, per nulla banale, mi ha colpito in positivo. L’autore è abile nel dirigire il lettore verso una direzione che, però, è solo fittizia e non ha nulla a che vedere con la verità. Gli ultimi capitolo stupiscono e ciò dimostra l’abilità dell’autore.


Questo un romanzo ricco di mistero, inquietante e claustrofobico che, nonostante mi abbia lasciato con qualche punto interrogativo, mi ha fatto scoprire un autore che ha costruito una storia mai banale e che stupisce.


 

Alcune note su Riley Sager

Nato in Pennsylvania, Riley Sager vive a Princeton, nel New Jersey. Ex giornalista, editor e graphic designer, Sager oggi è uno scrittore a tempo pieno. Il suo primo thriller, Final Girls – Le sopravvissute (Giunti Editore), è diventato un bestseller nazionale e internazionale, e il romanzo successivo, The Last Time I Lied, è stato in cima alle classifiche dei libri più venduti stilate dal New York Times. Di lui Timecrime ha già pubblicato nel 2021 A casa prima di sera, da cui sarà tratto un film prodotto da Sony Pictures in collaborazione con la 21 Laps di Shawn Levy, produttrice della serie tv Stranger Things. Anche l’adattamento di Chiuditi dentro per una serie tv è in lavorazione. Quando non si dedica a un nuovo romanzo, a Sager piace leggere, cucinare e andare al cinema il più possibile.


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