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RECENSIONE: Hoka hey! (Neyef)



Autore: Neyef

Traduttore: Valentina Pinzuti

Editore: Tunué, 2026

Pagine: 224

Genere: Western, Graphic novel

Prezzo: € 35.00 (cartaceo), € 8.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook 



Trama

Ambientato tra Ottocento e Novecento, "Hoka Hey!" è un intenso western di formazione che racconta lo scontro tra culture, la storia dei nativi americani, la discriminazione e la violenza, in una narrazione potente e attuale. George, giovane Lakota cresciuto nella cultura dei bianchi, vede la sua vita cambiare quando viene rapito da un gruppo di nativi guidati dal ribelle Coltello Corto. Durante il viaggio nel Far West, tra praterie e conflitti, riscoprirà le proprie origini, affrontando identità, vendetta e ingiustizia.


Recensione

Hoka Hey! di Neyef si inserisce nel solco del western contemporaneo, ma lo fa scegliendo fin da subito una prospettiva meno legata al mito e più attenta alla dimensione umana e identitaria. Ambientato nel West americano di fine Ottocento, il fumetto segue il percorso di George, un ragazzo di origine Lakota cresciuto all’interno di un contesto bianco e cristiano, elemento che introduce fin dalle prime pagine il tema centrale dell’opera: la difficoltà di appartenere davvero a un solo mondo.


La narrazione si apre con toni immediati e privi di mediazioni, evitando lunghe introduzioni e affidandosi piuttosto alla forza delle immagini e a dialoghi essenziali. Questo approccio contribuisce a costruire un racconto che procede per immersione, lasciando al lettore il compito di orientarsi progressivamente tra personaggi, relazioni e tensioni.


Nel corso della storia emerge un percorso di crescita personale che si intreccia con elementi tipici del genere western, come il viaggio, il confronto con la violenza e l’incontro con figure che segnano il cammino del protagonista. Più che puntare su una dimensione epica o avventurosa in senso tradizionale, il fumetto sembra concentrarsi sulle conseguenze morali ed emotive delle scelte e degli eventi, mantenendo un tono complessivamente disilluso.


Il West rappresentato da Neyef appare lontano da qualsiasi idealizzazione: è uno spazio duro, attraversato da conflitti culturali e sociali, in cui anche le istituzioni e i valori che dovrebbero offrire stabilità risultano ambigui o insufficienti. In questo contesto, il percorso di George assume i contorni di una ricerca identitaria che si sviluppa attraverso esperienze spesso complesse e non prive di contraddizioni.


Dal punto di vista grafico, il libro si distingue per uno stile riconoscibile, che unisce influenze diverse in una sintesi personale. Il disegno è espressivo e dinamico, capace di rendere sia l’intensità delle scene più dure sia i momenti di maggiore quiete. I personaggi sono caratterizzati con attenzione, soprattutto attraverso la gestualità e le espressioni, mentre le ambientazioni contribuiscono a costruire un senso di spazio credibile e immersivo.


Il colore svolge un ruolo importante nella definizione dell’atmosfera: le tonalità tendono spesso verso registri caldi e polverosi, coerenti con l’immaginario del West, ma utilizzate anche per accompagnare il tono emotivo delle scene. La narrazione visiva privilegia frequentemente il non detto, con sequenze in cui il silenzio e il ritmo delle tavole diventano elementi centrali.


Anche il ritmo è gestito con grande consapevolezza. L'autore alterna sequenze silenziose, quasi contemplative, a momenti di forte impatto emotivo. I dialoghi sono essenziali, mai ridondanti: spesso è l’immagine a raccontare davvero la scena. Questo uso del silenzio non è un semplice espediente stilistico, ma una scelta che rafforza il coinvolgimento del lettore, chiamato a interpretare, a riempire gli spazi vuoti.


Nel complesso, il graphic novel si presenta come un’opera che rielabora i codici del western attraverso una sensibilità contemporanea, ponendo al centro il tema dell’identità e proponendo una lettura meno mitizzata e più problematica del contesto storico e narrativo in cui si inserisce.


Consigliato a chi apprezza i western rivisitati in chiave moderna, i graphic novel attenti alla dimensione psicologica dei personaggi e le storie di formazione con un tono più realistico e riflessivo.



Alcune note su Neyef

Romain Maufront in arte Neyef è cresciuto in Germania. Dopo aver studiato arte in Francia, ha cominciato a lavorare come fumettista firmando storie brevi per DoggyBags e Midnight Tales e realizzando i disegni di Puta Madre, uno spin-off nell'universo di Mutafukaz su sceneggiatura di Run. Hoka Hey!, di cui è autore unico, ha ricevuto nel 2023 il Premio delle Librerie di Bande Dessinée 2023.


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