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RECENSIONE: Steve Jobs. L'esilio. La storia mai raccontata di NEXT e la rinascita di un visionario americano (Geoffrey Cain)




Autore: Geoffrey Cain

Traduttore: Marianna Grimaldi

Editore: EGEA, 2026

Pagine: 176

Genere: Saggi, Biografie

Prezzo: € 26.90 (cartaceo), € 21.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook



Trama

Era l’aprile del 1985 quando Steve Jobs, il geniale e irrequieto fondatore di Apple Computer, usciva dal quartier generale di Cupertino, estromesso dalla sua stessa creatura. Ciò che accadde in seguito avrebbe cambiato non solo la sua vita e la sua carriera, ma il futuro stesso della tecnologia. Per dodici anni, dal 1985 al 1997, Jobs e la sua nuova azienda NeXT vagarono in un limbo imprenditoriale. Un periodo di fallimenti spettacolari, bancarotte imminenti e umiliazioni brutali: prove estreme da cui emergerà il leader visionario che, creando l’iPod, l’iPhone e l’iPad, avrebbe trasformato Apple nell’azienda di maggior valore del pianeta. Attingendo a materiali inediti e intervistando alcuni dei protagonisti e dei collaboratori chiave, Geoffrey Cain svela la storia mai raccontata del «decennio perduto» di Steve Jobs – gli anni formativi che hanno plasmato l’icona che credevamo di conoscere. Recuperando video mai diffusi delle riunioni di Jobs in NeXT e documenti aziendali riservati, Cain ci offre il resoconto definitivo di come l’insuccesso abbia trasformato un giovane e spavaldo prodigio nel genio che avrebbe rivoluzionato il nostro rapporto con la tecnologia (e la nostra vita di ogni giorno). Cain ci restituisce finalmente il tassello mancante nella leggenda di Steve Jobs, quello in cui Steve ha imparato a essere un leader scoprendo la forza della disciplina, e in cui un fallimento clamoroso è diventato il cardine di una delle più grandi rinascite nella storia dell’imprenditoria.


Recensione

Parlare di Steve Jobs significa quasi sempre confrontarsi con il mito. La sua figura è stata raccontata, analizzata e celebrata in decine di libri, documentari e articoli, spesso concentrati sui grandi successi che hanno cambiato il volto della tecnologia contemporanea. Per questo motivo Steve Jobs. L’esilio. La storia mai raccontata di NeXT e la rinascita di un visionario americano rappresenta una lettura particolarmente interessante: anziché soffermarsi sui trionfi più noti, Geoffrey Cain sceglie di raccontare il periodo più difficile, controverso e per certi versi più umano della vita del fondatore di Apple.


Il libro si concentra sugli anni successivi all'allontanamento di Jobs da Apple nel 1985, un evento che per molti avrebbe potuto segnare la fine della sua carriera. Cain ricostruisce con grande attenzione il clima di quell'epoca, mostrando un uomo che si ritrova improvvisamente escluso dall'azienda che aveva contribuito a creare e che deve fare i conti non soltanto con una sconfitta professionale, ma anche con una profonda ferita personale. È proprio da questa caduta che prende forma il cuore del racconto.


Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è la capacità dell'autore di restituire complessità a un personaggio che spesso viene ridotto a una caricatura del genio visionario. Il Jobs che emerge da queste pagine non è l'imprenditore infallibile celebrato dalla cultura popolare, ma un uomo animato da ambizioni enormi, da una fiducia quasi assoluta nelle proprie intuizioni e, allo stesso tempo, da fragilità che raramente vengono messe in evidenza. Il lettore assiste alla nascita di NeXT, l'azienda che Jobs fondò dopo l'uscita da Apple, seguendone entusiasmi, difficoltà e continue sfide.


La vicenda di NeXT è probabilmente l'elemento più affascinante del libro. Cain racconta come l'azienda fosse animata da una visione tecnologica straordinariamente avanzata per l'epoca, ma anche come questa stessa ambizione si scontrasse spesso con le esigenze del mercato. Emergono così le contraddizioni di Jobs: da una parte l'ossessione per la qualità e la perfezione, dall'altra una certa incapacità di accettare compromessi. Il risultato è il ritratto di un leader brillante ma difficile, capace di ispirare collaboratori e investitori ma anche di esasperarli con richieste impossibili e standard elevatissimi.


La lettura riserva un elemento particolarmente interessante: mostra come il fallimento possa diventare una fase di apprendimento. Molti lettori conoscono il finale della storia, ossia il ritorno di Jobs in Apple e la straordinaria stagione di innovazione che ne seguì. Tuttavia, Cain riesce a far comprendere che quel successo non fu affatto inevitabile. Anzi, fu proprio il lungo percorso attraversato durante gli anni di NeXT a trasformare Jobs nel leader che il mondo avrebbe poi conosciuto. Il libro suggerisce che senza quell'esilio professionale non sarebbe mai esistita la rinascita successiva.


Dal punto di vista narrativo, l'opera mantiene un ritmo coinvolgente nonostante l'argomento sia in larga parte legato al mondo dell'impresa e della tecnologia. L'autore alterna episodi personali, dinamiche aziendali e momenti di forte tensione professionale, costruendo una narrazione che riesce a essere informativa senza diventare eccessivamente tecnica. Anche chi non possiede conoscenze specifiche del settore informatico può seguire facilmente gli eventi e comprenderne l'importanza.


Un altro elemento che merita di essere sottolineato è la capacità del libro di raccontare la Silicon Valley degli anni Ottanta e Novanta come un ambiente estremamente competitivo, in cui innovazione, ambizione e rischio si intrecciano continuamente. Attraverso la storia di NeXT si osserva un ecosistema in piena trasformazione, popolato da imprenditori, investitori e visionari che stavano contribuendo a definire il futuro dell'informatica moderna. In questo senso il volume non è soltanto una biografia, ma anche il racconto di un'epoca.


Se si vuole individuare un limite, alcuni capitoli risultano particolarmente ricchi di dettagli aziendali e finanziari. I lettori interessati soprattutto all'aspetto umano della vicenda potrebbero percepire qualche rallentamento. Tuttavia, questi approfondimenti contribuiscono a rendere più chiaro il contesto in cui Jobs operò e aiutano a comprendere la complessità delle sfide affrontate da NeXT.


Al termine della lettura ciò che colpisce maggiormente non è tanto la figura del visionario o dell'imprenditore di successo, quanto quella di un uomo costretto a ricostruire sé stesso dopo una sconfitta pubblica. Geoffrey Cain riesce a mostrare come dietro ogni grande successo si nascondano spesso anni di incertezza, errori, ostinazione e tentativi falliti. È proprio questa prospettiva a rendere il libro particolarmente interessante: non racconta il trionfo, ma il percorso necessario per raggiungerlo.


Una lettura, questa, che invita a guardare oltre la leggenda e a scoprire il periodo meno conosciuto della vita di uno dei protagonisti più influenti del mondo contemporaneo. Un libro che parla di tecnologia, certo, ma soprattutto di resilienza, ambizione e capacità di reinventarsi quando tutto sembra perduto.


Consiglio questa libro agli appassionati di biografie, agli amanti della storia dell'innovazione e a chiunque sia interessato a comprendere il lato meno noto di Steve Jobs. È un saggio che può affascinare anche chi lavora nel mondo dell'impresa, del management o delle startup, ma che offre spunti di riflessione validi per qualsiasi lettore interessato alle storie di caduta e rinascita personale.



Alcune note su Geoffrey Cain

Geoffrey Cain, autore e corrispondente pluripremiato, ha intervistato leader mondiali, fondatori di aziende tecnologiche e dissidenti. Il suo libro Samsung Rising è stato inserito nella rosa dei candidati al premio McKinsey Business Book of the Year del Financial Times, mentre The Perfect Police State è stato nominato «Book of the Day» dalla National Public Radio statunitense. Scrive per The Wall Street Journal, Time, The Economist e Wired ed è 

stato ospite di CNN e Bloomberg TV. Fornisce inoltre consulenza a dirigenti e funzionari pubblici su temi legati all’innovazione. 


©2020 di Dalla carta allo schermo.

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