RECENSIONE: Italico (Elsa Flacco)

Aggiornamento: 17 mar




Autore: Elsa Flacco

Editore: Chiaredizioni, 2021

Pagine: 336

Genere: Narrativa italiana, Storia

Prezzo: € 17.50

Acquista: Libro


 

Trama

Siamo a Roma, nell'anno 24 a.C. (730 a.U.C.): Asinio Pollione riceve la visita dell'amico Orazio Flacco, inviato da Mecenate a metterlo in guardia sui rischi che corre pubblicando la sua opera storica che racconta gli ultimi decenni della storia di Roma dal punto di vista di un protagonista scomodo, quale lui è stato. Asinio si trova a dover fare i conti con il passato e decide di affrontare un incontro rimandato per tanti anni, costringendosi a guardare in faccia una realtà sconvolgente, invano spinta ai margini di una vita di successo. All'interno di questa cornice, il romanzo ripercorre le vite di Asinio Pollione e Cecilia Metella, e insieme i grandi avvenimenti del tramonto della repubblica romana. È diviso in tre parti e costruito su capitoli che alternano i punti di vista dei due protagonisti, maschile e femminile: Cecilia è la figlia di Clodia, l'amata del poeta Catullo. Pollione, di origine italica, è stato uomo politico, ufficiale cesariano e scrittore, amico di Catullo, Virgilio e Orazio.


Recensione

Con questo romanzo, l’autrice, professoressa di lettere al liceo, ci porta in un periodo storico molto interessante e ci ci aiuta a riscoprire un personaggio poco conosciuto: Asinio Pollione, il marrucino.


L’autrice, con questo suo ultimo lavoro, trasporta il lettore nell’epoca romana e lo fa muovendosi con grande maestria attraverso convincenti dialoghi e intriganti storie d’amore, in grado di animare il romanzo dalla prima all’ultima pagina. Questo volume è centrato sul personaggio di Asinio Pollione, marrucino di origine italica, uomo politico, ufficiale che ha militato al fianco di Cesare, ma anche scrittore di rara bravura, tanto da meritarsi l’amicizia dei più grandi poeti dell’antichità, come Catullo, Virgilio e Orazio.


Alle vicende di Pollione, la scrittrice di Guardiagrele, intreccia quelle di Cecilia Metella, altro personaggio di spicco della Roma dell’epoca che, attraverso l’alternanza del racconto, una volta dal punto di vista maschile e una volta femminile, ci permette di scoprire meglio vizi e virtù della complicata vita nell’Urbe.


Cecilia è la figlia di Clodia, l’amata del poeta Catullo, che fatica a lasciarsi alle spalle un matrimonio infelice, da cui cercherà scampo attraverso diverse relazioni con altri uomini, divisa tra l’aspirazione alla libertà e i pesanti condizionamenti familiari, sociali e politici della Roma dell’epoca.


Mentre ci si appassiona alle vicende amorose dei due protagonisti, o a quelle politiche che ci aiutano a capire meglio quel difficile ed affascinante periodo storico, sullo sfondo del romanzo si insinua anche un intrigante giallo storico intrecciato con fatti realmente accaduti, su una setta di poeti inspiegabilmente scomparsi, che si risolverà solo nelle pagine finali del romanzo.


Un romanzo affascinante e maturo che riporta in luce un personaggio abruzzese troppo spesso dimenticato. Libro che consiglio assolutamente agli appassionati di storia, in modo particolare dell’epoca romana.


 

Alcune note su Elsa Flacco

Elsa Flacco è abruzzese di Guardiagrele (CH), insegna lettere nel liceo scientifico. Tra il 1999 e il 2012 ha pubblicato articoli e saggi sul patrimonio storico-culturale dell’Abruzzo, in rivista e volume; suoi contributi sono apparsi nei Moduli di letteratura regionale abruzzese, Carabba 2007-2010, e in Abruzzo 1861. Gli scrittori abruzzesi e l’Unità d’Italia, Carabba 2012. Del 2016 è il testo teatrale Un palmo e mezzo sotto la terra; nel 2017 è uscito per Oakmond Publishing il romanzo Per Francesco, che illumina la notte, nel 2019 per la Libreria Musicale Italiana la biografia Giuseppe Dell’Orefice. Un canto interrotto sulla scena napoletana dell’Ottocento. Nel 2019 è stata nella giuria del XXII Premio Internazionale Ignazio Silone.


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