RECENSIONE: L'altra grace (Margaret Atwood)

Aggiornato il: feb 19



Voto: 4/5

Autore: Margaret Atwood

Editore: Ponte alle Grazie, 2017

Pagine: 563

Genere: Narrativa straniera, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 20.00 (copertina), € 11.99 (ebook)

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Trama

Nel 1843 il Canada è sconvolto da un atroce fatto di cronaca nera: l'omicidio del ricco possidente Thomas Kinnear e della sua amante, la governante Nancy Montgomery. Imputata insieme a un altro servo, la sedicenne Grace Marks viene spedita in carcere e, sospettata di insanità mentale, in manicomio. A lungo oggetto dei giudizi contrastanti dell'opinione pubblica – propensa a vedere in lei ora una santa, ora una carnefice – la protagonista di questo romanzo può finalmente raccontare la propria vita al giovane dottore Simon Jordan. Convinto di mettere le proprie conoscenze al servizio della verità sul caso, e al tempo stesso contribuire al progresso della scienza psicologica, Jordan non potrà fare a meno di restare ammaliato da questa personalità complessa e inafferrabile. Il dialogo che si instaura tra i due si trasforma nel ritratto psicologico di una persona due volte vittima del sistema sociale – in quanto povera e in quanto donna – e assurge a denuncia delle enormi contraddizioni di una società maschilista e tormentata da conflitti interni perché incapace di accettare l'«altro».


Recensione Se con Il racconto dell'ancella si viene catapultati in futuro distopico in cui le donne vengono relegate solamente al compito di partorire per gli uomini della classe dirigente, in questo romanzo torniamo indietro nel tempo, veniamo spediti nel 1843 in Canada e assistiamo al racconto romanzato di un fatto di cronaca realmente accaduto. Grazie anche a testimonianze originali possiamo scoprire il ruolo nella vicenda di Grace Marks, domestica nella proprietà in cui ai tempi vennero ritrovati i cadaveri di Thomas Kinnear, ricco uomo d'affari e di Nancy, amante illegittima e ufficialmente domestica. Subito dopo gli omicidi, Grace viene accusata insieme allo stalliere ed entrambi vengono condannati a morte. Avendo dato sempre versioni contrastanti sull'accaduto ed essendo una giovane di sedici anni sempre rispettata da tutti, molti si chiedono a lungo se Grace fosse vittima anch'essa del piano malvagio dello stalliere, se fosse pazza per via delle sue amnesie o semplicemente una bugiarda. Questo libro dai leggeri tratti thriller affronta il passato della donna e le vicende che hanno portato al presunto omicidio attraverso delle sedute con uno stimato dottore di psicologia. Scoprire la verità sul caso diventa quasi un pretesto, dettato da un comitato che spera di far ottenere a Grace la grazia. In realtà la piacevolezza del libro sta proprio nel lungo ininterrotto racconto di Grace che prende forma di un flusso di coscienza, grazie al quale possiamo cogliere ogni dettaglio, ogni pensiero, ogni sfumatura dell'animo umano. Cosa rende una persona una vittima? E cosa un'assassina? Domande apparentemente senza risposta ma che questo libro cercherà di rispondere destreggiandosi in una società fondata sul potere maschile, in cui le donne sono relegate a lavori umili e non hanno libertà di espressione. Grace è un'altro personaggio femminile perfettamente tratteggiato dalla penna di Margaret Atwood, complessa ed enigmatica, ma allo stesso tempo semplice e ingenua. Diventa un modello in cui non appare difficile immedesimarsi, ha una capacità di sopravvivenza tale per cui nonostante le avversità riuscirà a mantenere un'integrità tale per cui lo stesso dottor Simon ne sarà affascinato. Colpevole o no, Grace  sarà sempre comunque vittima del sistema sociale, maschilista e poco obiettivo, situazione che non è difficile ipotizzare anche in tempi più recenti.



Alcune note su Margaret Atwood

Margaret Atwood è una delle voci più note della narrativa e della poesia canadese.

Laureata a Harvard, ha esordito a diciannove anni. Scrittrice estremamente prolifica, ha pubblicato oltre venticinque libri tra romanzi, racconti, raccolte di poesia, libri per bambini e saggi. Ha scritto, inoltre, sceneggiature per la radio e la televisione canadese.

Esordì nel 1961 con la raccolta di versi Double Persephone, alla quale seguì, nel 1964, Il gioco del cerchio. Si tratta di opere nelle quali viene affrontato il tema dell'identità culturale canadese, che sarà il filo conduttore anche delle raccolte poetiche successive; tra queste si ricordano Procedure per il sotterraneo (1970), Storie vere (1981), Interlunare (1984). La condizione della donna è invece al centro delle opere narrative, a partire dal romanzo La donna da mangiare (1969), che diede all'autrice il successo internazionale. Tra gli altri romanzi si ricordano Lady Oracolo (1976); Offesa corporale (1981); Il racconto dell’ancella (1986), un romanzo fantascientifico dal quale Harold Pinter ha tratto la sceneggiatura per il film omonimo diretto da Volker Schlöndorff (1990); La donna che rubava i mariti (1993); L’altra Grace (1996), che trae spunto da un fatto realmente accaduto; L'assassino cieco (2001); L'anno del diluvio (2010); Per ultimo il cuore (2016); Seme di strega (2017); Occhio di gatto (2018), Il canto di Penelope (2018), I testamenti (2019).

Più volte candidata al Premio Nobel per la letteratura, ha vinto il Booker Prize nel 2000 per L'assassino cieco e nel 2008 il premio Principe delle Asturie. Nel 2017 ha inoltre ricevuto il prestigioso Raymond Chandler Award, istituito da Irene Bignardi nel 1996 in collaborazione con il Raymond Chandler Estate, premio letterario dedicato alla scrittura noir che ogni anno laurea un maestro del genere. Vive a Toronto con il marito, il romanziere Graeme Gibbson, e la figlia Jesse. Ha riflettuto sulla propria attività di scrittrice in Negoziando con le ombre (Ponte alle Grazie, 2003).


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