RECENSIONE: La modella di Klimt (Gabriele Dadati)

Aggiornato il: mar 21



Voto: 4.5/5

Autore: Gabriele Dadati

Editore: Baldini+Castoldi, 2020

Pagine: 224

Genere: Narrativa italiana, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 17.00 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

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Trama

Piacenza, dicembre 2019. Sono trascorsi dieci anni da quando si è spento Stefano Fugazza, l'indimenticato direttore della Galleria d'arte moderna Ricci Oddi, e fervono i preparativi per la mostra che lo celebrerà. A curarla è stato chiamato Gabriele Dadati, che era il più stretto collaboratore dello studioso nell'ultimo periodo della sua vita. Quando l'allestimento è ormai concluso, avviene un fatto clamoroso: a distanza di ventitré anni dal furto, fa la sua ricomparsa in città "Ritratto di signora" di Gustav Klimt. Un capolavoro divenuto celebre nella primavera del 1996, quando si scoprì che il maestro viennese aveva inspiegabilmente dipinto due volte la stessa tela, e che fu sottratto al museo pochi mesi dopo in maniera rocambolesca. La notizia fa il giro del mondo. Dal «New York Times» alla BBC, da «Le Figaro» allo «Spiegel»: tutti ne parlano. Sembra quasi un risarcimento ideale per la memoria dello storico dell'arte, che a lungo aveva convissuto con il dolore e l'umiliazione per quella vicenda. Ma chi rubò l'opera? Chi l'ha restituita ora, infilandola in un sacco della spazzatura e nascondendola in una nicchia sporca e umida? E prima ancora: chi è la donna ritratta in due momenti diversi da Klimt? Qualcuno è depositario delle risposte a tutte queste domande. Con lui, all'indomani dell'inaugurazione, Dadati trascorrerà una lunghissima giornata. Scoprendo nelle sue parole una vicenda incredibile e struggente che inizia a Vienna nel 1910, attraversa tutto il Novecento e arriva fino a noi. Tra verità e menzogne.


Recensione

Consiglio questo libro agli amanti dell’arte e del mistero. L’autore riesce a mescolare realtà e fantasia, passato e presente, per regalarci una storia che appassiona non solo gli amanti del giallo, ma anche i più romantici. Un’ abilità di questo giovane autore è riuscire a scavare nell’animo dei suoi personaggi che, benché storici, vengono ritratti con le loro emozioni, relazioni e vicende private in modo da renderli veri e ancora più reali.

E’ oscillando tra verità e finzione che si dipana la storia rocambolesca del furto avvenuto nel 1997 e del ritrovamento nel 2019 del dipinto “Ritatto di signora” di Klimt avvenuti nel medesimo luogo, ovvero la Galleria d’arte Ricci Oddi di Piacenza dove Dadati ha lavorato per diversi anni come assistente di Stefano Fugazza. Una storia che ha tenuto il mondo dell’arte con il fiato sospeso per più di vent’anni. Oltre a ciò, una giovane studentessa italiana nel 1996, mettendo in relazione il dipinto esposto a Piacenza con un altro dato per perso presente nel suo fascicolo di storia, scopre che di questa opera esistono due copie anche se non identiche. Dadati, attingendo da diverse fonti, costruisce intorno al dipinto di Klimt la storia della giovane donna ritratta. Una donna affascinante, delicata, con uno sguardo che ammalia e che posa per il pittore solo una volta nella sua breve vita. Anna, questo il suo nome, lega il suo nome a quello del famoso artista in un modo del tutto inatteso, la nascita di un figlio che a sua volta genera un figlio. Tutti fra loro legati da un destino crudele che sembra abbattersi sulla stirpe fino a pretendere un sacrificio per interrompere la maledizione.

Il romanzo inizia e termina ai giorni nostri, ma la parte centrale è ambientata a Vienna a inizio secolo mettendo in scena la Storia. Qui il lettore conosce Gustav, Anna, Gustav junior, Fridolin, Emilie e altri personaggi minori dei quali si chiede se siano veramente esistiti dato che vengono delineati in modo perfetto tanto da risultare vivi.

Il mistero del quadro si risolve alla fine quando l’autore incontra una persona che sembra conoscere la soluzione. Si ritorna così ai giorni nostri. Ed è proprio a novembre del 2020, a due settimane dalla pubblicazione del romanzo, che il famoso dipinto è tornato ad essere esposto. Dopo aver letto questo coinvolgente libro non rimane che recarsi in galleria per trovarsi vis a vis con l’opera più misteriosa del grande pittore Viennese



Alcune note su Gabriele Dadati

Gabriele Dadati nasce a Piacenza nel 1982. Ha pubblicato vari libri, tra cui Sorvegliato dai fantasmi (2008), finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Radio 3 Rai e Piccolo testamento (2011), presentato al Premio Strega l’anno seguente. Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto «Scritture Giovani» del Festivaletteratura di Mantova. Nel 2018 ha pubblicato L’ultima notte di Antonio Canova, finalista al Premio Comisso e a gennaio 2020 il giallo storico Nella pietra e nel sangue ambedue per Baldini+Castoldi.


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