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RECENSIONE: La partita del potere. Come lo sport è diventato un'arma nelle mani dei leader autoritari (Moris Gasparri)




Autore: Moris Gasparri

Editore: EGEA, 2026

Pagine: 134

Genere: Saggi, Geopolitica

Prezzo: € 15.00 (cartaceo), € 13.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook



Trama

Cosa succede se lo sport, da sempre celebrato come regno autonomo, giocoso e pacifico di valori come rispetto e fair play, diventa cartina al tornasole dell’età degli imperi e della politica di potenza? Da Putin a Trump, da Xi a Modi, assistiamo a un suo uso politico da parte dei nuovi imperatori globali con pochi precedenti nella storia, per intensità ideologica, degli investimenti e del coinvolgimento diretto dei leader. Ossessione per la lotta e la vittoria, per la potenza nazionale e del proprio culto personale propagandate attraverso l’organizzazione di grandi eventi come Mondiali di calcio e Olimpiadi (soprattutto, a sorpresa, quelle invernali), per la salute e il vigore fisico personale e della popolazione, per gli aspetti tecnologici e digitali. L’Europa, culla dello sport antico e moderno, assiste impotente a questi cambiamenti, che fatica a comprendere e spesso ignora. Anche il calcio, da sempre bastione psicologico della sua centralità, è sempre meno in mani europee. Lo sport non è più – o non è mai stato? – un’arena neutrale separata dalla geopolitica. Stiamo vivendo il tempo delle ideologie politiche dello sport, uno scenario inedito e multiforme che questo libro esplora, racconta e ricostruisce in dettaglio.


Recensione

L'autore di questo saggio propone un saggio lucido e attuale che indaga il rapporto sempre più stretto tra sport, politica e costruzione del consenso. Il libro parte da una constatazione tanto semplice quanto spesso sottovalutata: lo sport non è mai stato davvero neutrale.


Nel corso della storia, competizioni, atleti e grandi eventi sono stati utilizzati come strumenti di rappresentazione del potere. Gasparri mostra però come, nel contesto contemporaneo, questa dinamica abbia assunto una dimensione ancora più strategica, soprattutto nei sistemi politici caratterizzati da leadership forti e da un forte controllo della narrazione pubblica.


Il cuore del libro è l’analisi di come lo sport venga impiegato come leva politica e simbolica da diversi leader globali. Figure come Vladimir Putin, Xi Jinping e Narendra Modi vengono osservate attraverso il modo in cui utilizzano lo sport per rafforzare l’identità nazionale, consolidare il consenso interno e proiettare un’immagine di forza e modernità sulla scena internazionale.


Uno degli aspetti più interessanti del saggio è l’attenzione riservata ai grandi eventi sportivi globali. Manifestazioni di enorme visibilità, dalle Olimpiadi ai grandi tornei internazionali, diventano strumenti di diplomazia, propaganda e legittimazione politica. Attraverso infrastrutture monumentali, narrazioni mediatiche e celebrazione degli atleti come simboli nazionali, lo sport si trasforma in un potente dispositivo di storytelling politico.


Gasparri evidenzia anche un altro elemento cruciale: la dimensione emotiva dello sport. Il coinvolgimento collettivo che nasce intorno a una vittoria, a una competizione o a una cerimonia d’apertura diventa terreno fertile per rafforzare sentimenti di appartenenza e identità nazionale. In questo contesto, il confine tra passione sportiva e costruzione del consenso politico può diventare estremamente sottile.


Dal punto di vista stilistico, il libro riesce a mantenere un buon equilibrio tra analisi geopolitica e capacità divulgativa. Pur affrontando temi complessi, la scrittura resta accessibile e scorrevole, rendendo il saggio interessante non solo per studiosi di politica o relazioni internazionali, ma anche per lettori appassionati di sport che desiderano comprenderne il ruolo nel contesto globale.


Uno dei meriti principali dell’opera è proprio quello di cambiare prospettiva. Dopo questa lettura, eventi sportivi che spesso percepiamo solo come intrattenimento o spettacolo appaiono sotto una luce diversa: dietro la competizione e il tifo emergono dinamiche di potere, strategie di comunicazione e ambizioni geopolitiche.



Un libro attuale e stimolante, capace di offrire una chiave di lettura interessante sul rapporto tra sport e potere nel mondo contemporaneo, consigliata a chi vuole guardare oltre il campo di gioco e comprendere come lo sport possa diventare uno strumento politico di grande efficacia. Un saggio che invita a osservare con maggiore consapevolezza uno dei fenomeni culturali più potenti e globali del nostro tempo.



Alcune note su Moris Gasparri

Moris Gasparri è uno studioso di sport e saggista. Si occupa di studi e ricerche in ambito sportivo da quasi quindici anni, con un approccio multidisciplinare e una particolare attenzione all’analisi degli scenari globali. Svolge da tempo attività di consulenza per le principali istituzioni sportive italiane, tra cui Sport e Salute e FIGC. Scrive per Limes, dove si è sempre occupato dei rapporti tra calcio e geopolitica, Il Foglio Sportivo e L’Ultimo Uomo. Tra i suoi libri sullo sport, Campionesse (con Michele Uva, 2018) e Il potere della vittoria (2021). 


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