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RECENSIONE: La prima bugia (Joanne Harris)

Aggiornamento: 28 dic 2023




Autore: Joanne Harris

Traduttore: Laura Grandi

Editore: Garzanti, 2023

Pagine: 416

Genere: Narrativa straniera, Thirller

Prezzo: € 20.00 (cartaceo), € 10.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

Rebecca ha vissuto anni duri per arrivare dov'è ora. È la nuova rettrice di St Oswald, una scuola in cui le donne, fino a poco tempo prima, non avevano nemmeno il permesso di entrare. Di certo non dall'ingresso principale. Adesso, invece, è Rebecca a decidere chi entra e chi esce. I suoi progetti, come lei, sono ambiziosi, ma quando un fantasma del passato riappare proprio in quei corridoi, la minaccia di perdere tutto è troppo grande. Nella sua storia c'è un segreto inconfessabile che mette a repentaglio una vita che Rebecca ha impiegato gli ultimi trent'anni a ricostruire. Trent'anni senza suo fratello. Trent'anni passati a cercare una risposta. Trent'anni segnati da un'inquietante presenza, quella di un ragazzo che, senza mostrare il suo volto, non ha mai smesso di tormentarla. La nuova rettrice non ha altra scelta: deve tenere il passato fuori da quei cancelli. Ma deve anche fare attenzione perché ci sono cose che sono lì dentro da sempre. Dopo "La scuola dei desideri" e "La classe dei misteri", Joanne Harris ci porta ancora una volta a St Oswald. Una trama intessuta di ricordi distorti e oscuri misteri farà luce sugli inquietanti meandri della mente di Rebecca. Le pagine di questo romanzo sono pervase da una suspense travolgente. Proprio come la porta per entrare a St Oswald, quando aprirai questo libro, sarà impossibile chiuderlo.


Recensione

Torna la scrittrice inglese di Chocolat da cui è stato tratto un film di grande successo e lo fa ripercorrendo i corridoi del St Oswald, il collegio già protagonista di altre sue intriganti trame.


La storia, come accennato sopra, si svolge alla St Oswalds Academy, una scuola pubblica inglese con una forte tradizione alle spalle. Precedentemente una scuola elementare per ragazzi, St Oswalds è ora una scuola mista e ha un nuovo preside, Rebecca Buckfast, una donna ambiziosa. In qualità di prima preside donna, la signora Buckfast è determinata a fare qualcosa per St Oswald, per sé stessa e per le ragazze che ora frequentano quelle sacre sale. Questa storia, però, non è un'interazione stilizzata tra noiosi accademici inglesi che scherzano con battute pungenti rispetto alla loro battaglia sul futuro del collegio.


Un gruppo di ragazzi si avventura nel cantiere interdetto della nuova struttura natatoria della scuola e scopre quelli che sembrano resti umani. I ragazzi hanno la reputazione di essere farabutti, ma vengono creduti dall'anziano insegnante di latino Roy Straitly a cui raccontano il tutto. Quando Roy va a verificare la loro storia, scopre lo stemma della scuola vicina, la King Henry's Grammar. 


Diviso tra dovere e lealtà istituzionale, Roy fa rapporto alla preside, ma questa ha un passato oscuro che mina il futuro. La nuova rettrice non ha altra scelta: deve tenere il passato fuori da quei cancelli. Riuscirà nell'intento?


Ci sono due voci principali in questo libro, quella di Rebecca Buckfast e quella di Roy. Quest'ultimo simboleggia l'innocenza che riconosce ciecamente la verità solo quando è troppo tardi. La sua fede nei vecchi compagni e nei valori tradizionali è messa alla prova dalla storia che Rebecca gli racconta alla spicciolata, mentre la vita scolastica riprende per il trimestre di San Michele.


La storia di Rebecca è fatta di pregiudizi e critiche da parte dei privilegi maschili e della sua lotta per affermarsi. Pezzo dopo pezzo, tappa dopo tappa, il lettore viene condotto attraverso la vita della donna, dall'infanzia fino ai giorni nostri.


Le tensioni sottostanti tra i ruoli maschile e femminile sono ben evidenti e realizzati in modo intelligente e palese e servono ad aumentare la tensione.


Le pagine di questo romanzo sono pervase da una suspense travolgente. Proprio come la porta per entrare a St Oswald, quando si apre questo libro, è impossibile chiuderlo.


Consiglio questo romanzo a tutti coloro che cercano un thriller sorprendente, mozzafiato e scritto con perizia.


Nonostante il libro sia il terzo volume della serie di Malbry, esso può essere letto anche romanzo autonomo.


 

Alcune note su Joanne Harris

Joanne Harris, di padre inglese e madre francese, vive nello Yorkshire. Si è laureata al St Catherine’s College di Cambridge, dove ha studiato francese e tedesco medievale e moderno.I suoi libri sono tutti editi in Italia da Garzanti.


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