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RECENSIONE: La ragazza bambù (Edward van de Vendel, Mattias De Leeuw)




Autore: Edward van de Vendel, Mattias De Leeuw

Traduttore: Laura Pignatti

Editore: Sinnos, 2022

Pagine: 104

Genere: Graphic novels, Narrativa per ragazzi

Prezzo: € 16.50

Acquista: Libro


 

Trama

Jie non è una ragazza come le altre. È stata trovata dentro una canna di bambù ed è bellissima e misteriosa. Moltissimi sono coloro che vorrebbero sposarla, ma lei sottopone tutti i suoi pretendenti, principi, alti consiglieri, ricchi commercianti, a prove difficilissime. Ma poi arriva un ragazzo senza nome, e tutto diventa davvero difficile... Una fiaba ambientata nel lontano Giappone, che parla di avventure, amore e libertà. Edward van de Vendel, olandese, ha scritto moltissimi libri per bambini e ragazzi. Qui prende un'antica fiaba giapponese del nono secolo e, con parole e sensibilità nuove, la trasforma in un racconto attualissimo sul senso dell'amore, sul nostro rapporto con gli altri, con la nostra famiglia e con i nostri desideri. Mattias De Leeuw, che con Edward ha lavorato spesso (I tredici cervi blu, pubblicato da Sinnos in questa stessa collana) accompagna la vicenda con moltissimi disegni, che mostrano un mondo di eroi, draghi, uccelli e lieve magia. Età di lettura: da 8 anni.


Recensione

Sicuramente molti conoscono la fiaba della Principessa splendente grazie alla versione cinematografica di Isao Takahata; una fiaba di amore, libertà e armonia del creato.


Questa fiaba, che presenta tanti tratti ricorrenti nelle fiabe occidentali, spicca, però, per alcuni dettagli che la rendono profondamente diversa. Il canovaccio narrativo è noto e intreccia i racconti di nascite miracolose o ritrovamenti miracolosi di un bambino da parte di un’anziana coppia in cui rivediamo gli echi di Pollicino, Mignolina e Raperonzolo a tutta la narrazione mitologica che declina il mito di Proserpina e Euridice. A differenza, però, dello stereotipo di principessa occidentale in attesa del principe ricco e valoroso che la salvi, la Principessa Splendente è invece una creatura lunare, di un’aristocrazia aldilà di ogni concezione umana e alla ricerca di qualcosa di ben diverso dal riscatto sociale.


La storia racconta di una bambina miracolosamente trovata da un vecchio tagliatore di bambù all’interno di un magico albero e cresciuta amorevolmente dalla vecchia coppia. La bambina, non appena cresciuta, diventa oggetto del desiderio di moltissimi uomini che riconoscono in questa umile ragazza, chiamata Principessa splendente per la sua bellezza, un fascino ineguagliato. Diversi sono i giovani principi che si accostano alla ragazza, tuttavia tutti saranno respinti o scoraggiati dalle prove impossibili che Principessa splendente richiede loro di superare. Il finale vede i maggior numero di varianti: alcuni raccontano di un grande amore che sboccia, altri di un amore irrealizzato, altri invece raccontano di un amaro abbandono della Principessa Splendente che, rivelando la sua natura di creatura lunare, torna nel regno violata e disgustata.


Le narrazioni orali che si accavallano intorno a questa celeberrima fiaba giapponese sono molte. La versione di questo romanzo illustrato è una meraviglia per gli occhi. Sia il testo, sia le bellissime illustrazioni, colgono con maestria il cuore della fiaba. Il canovaccio della storia originale risulta rispettato, viene qui però introdotta una cornice più ampia che alterna la narrazione delle vicende di una ragazza, di verde vestita, che abita sulla Luna e di quelle della nostra Principessa splendente sulla Terra.


La ragazza lunare osserva con interesse e partecipazione ciò che succede a Oi, un piccolo paese, dove l’anziano tagliatore di bambù incontra per la prima volta una bambina magica, di azzurro vestita: Jie.


La storia risulta perfettamente raccontata e resa maggiormente coinvolgente attraverso le immagini che rendono il tutto più vivo.


La bellezza del mondo, la sua bellezza, la bellezza degli affetti, dei dolori, delle gioie intessono la storia di questa ragazza che questa stessa bellezza ricerca nell’amore: può forse desiderare altro? Nelle proposte dei ricchi spasimanti che le si accostano, la ragazza cerca qualcosa di unico, qualcosa di vero, qualcosa di bello, qualcosa di diverso e che nella Luna, da dove lei proviene, non esiste.


Dopo aver svelato il desiderio di possesso sterile e freddo dei suoi spasimanti, il romanzo ci racconta dell’arrivo di un giovane senza lignaggio e senza nome. In quell’attimo la Principessa splendente scopre che cosa è veramente l’amore: un dolore viscerale, un desiderio di stare e la minaccia di dover tornare ad una realtà lontana che la chiama sempre più insistentemente.


La prova che la Principessa splendente affida a questo giovane senza nome sembra semplice eppure, nell’atto di recuperare dal nido delle rondini il tesoro nascosto, il giovane cade e rimane in fin di vita. Da quell’attimo Nayotake no Kaguya-hime si chiude in un dolore muto.


Alla fine, le voci sulla bellezza di questa ragazza giungono fino all’imperatore che arriva per incontrarla e, nel romanzo, avviene la svolta, perché quel giovane senza nome si rivela essere l’imperatore in persona, vivo.


Da quell’attimo incomincia una storia d’amore rigogliosa e viva: Nayotake no Kaguya-hime deve fare i conti tra la libertà, il suo amore e il legame lunare che pende come una minaccia sopra la sua testa.


Il finale, che qui non svelo, è geniale. Il romanzo è unico nello stile, arricchito in modo superbo dalle illustrazioni che riprendono lo stile tradizionale orientale negli acquarelli e nei tratti neri e colorati del pennello, ma con un piglio narrativo moderno descrittivo e dinamico.


Romanzo grafico che consiglio a tutti coloro che cercano una bella storia per riflettere sull’amore e sulla libertà.


 

Alcune note su Edward van de Vendel

Edward van de Vendel è stato insegnante e direttore di scuola finché non ha scoperto la sua vera vocazione: scrivere. Oggi è uno dei più affermati e premiati autori olandesi di libri per bambini e ragazzi.


Alcune note su Mattias De Leeuw

Mattias De Leeuw è nato nel 1989 ad Antwerp e qui si è diplomato in design e illustrazione. Il suo segno riconoscibilissimo è caratterizzato da pennellate lunghe e piene di colore, che lasciano però spazio a particolari raffinati e tante storie parallele.


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