RECENSIONE: La via del miele (Cristina Caboni)




Autore: Cristina Caboni

Editore: Garzanti, 2022

Pagine: 320

Genere: Narrativa italiana, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 18.60 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

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Trama

Dal tetto del palazzo, Alice riesce ad ammirare tutta Parigi. Davanti a tanta bellezza, ciò che si è lasciata alle spalle non fa più così male. Con sé ha portato solo la cosa più importante: le sue api. Lì, a decine di metri d'altezza, c'è il suo alveare, un posto per lei magico. Ma ora le api sono scomparse, e Alice sa che questo è un messaggio per lei. Loro da sempre le indicano la strada. Così, quando il telefono squilla, capisce che tutto sta per cambiare: sua sorella Emma, la persona che ha amato come nessun'altra, ma che non sente da due anni a causa di una sciocca lite, non c'è più. Prima di andarsene, però, le ha lasciato il dono più grande: sua figlia. Alice non sapeva di avere una nipote e non ha idea di come si cresca un bambino. Non si sente all'altezza. Deve trovare qualcuno che se ne prenda cura, anche se questo vuol dire andare in Sardegna, l'isola che fa da sfondo a tanti racconti della sua famiglia. L'isola dove vedrà le sue api volare leggere e riflettere il sole in lampi d'oro. Dove anche l'amore avrà un significato nuovo. Gli odori, i sapori e il vento di quella terra lontana faranno cadere una a una tutte le sue certezze, mentre le sue radici riaffioreranno dalla terra. Perché per andare avanti dobbiamo sapere chi siamo stati. Come un'ape che ricorda sempre la strada verso l'alveare, abbiamo tutti bisogno di trovare un posto da chiamare casa. Cristina Caboni torna con un romanzo che è un inno alla natura. L'autrice ci parla di quello che le sta più a cuore, la magia delle api e la difesa del loro mondo. Una storia di scelte e di legami familiari. Di amore e di speranza. Tra il fascino di Parigi e quello della Sardegna, una ragazza prova ad abbattere le barriere che la dividono dalla vera sé stessa.


Recensione

La protagonista di questa storia è Alice, una donna che ha sempre avuto un rapporto speciale con le api, cosa che le ha insegnato sua nonna. Alice non è mai spaventata da questi insetti, anzi, la loro presenza la rassicura; ha imparato ad ascoltare il loro canto e questo elemento è essenziale per lei nella vita. Le api l'hanno sempre trovata e in qualche modo le hanno sempre trasmesso ricordi di un passato ormai lontano, con la nonna. una parte di lei che spesso tiene nascosta a tutti, solo le api in qualche modo possono vederla per quello che è.


Il lettore conosce Alice nella splendida Parigi concentrata unicamente su se stessa e sulla sua realizzazione professionale; gli unici momenti che si concede per riprendere fiato sono quelli in cui si prende cura di uno degli alveari urbani che popolano i tetti di una metropoli come la Ville Lumière. Tutto cambia il giorno in cui le api la abbandonano e le indicano una nuova via da seguire. Sua sorella Emma lascia questo mondo e le dona sua figlia, una bimba dolcissima di cui la protagonista non sapeva l’esistenza e di cui non sa come prendersene cura. Prova a stare dietro ai suoi bisogni e inevitabilmente le cose iniziano a farsi complicate sul fronte lavorativo perché la bimba piccola assorbe molte delle sue energie. Alice arranca e , chi le sta intorno, sempre abituato a vederla efficiente e padrona di se stessa, non perde occasione di farglielo notare instillando in lei il dubbio che la soluzione migliore per entrambe sia trovare il padre misterioso a cui affidare la bambina.


Alice decide di prendersi una lunga vacanza dal lavoro e vola in Sardegna, all’insaputa dei genitori, alla ricerca del padre di Amélie e lì, a molti chilometri dalla vita che conosce, si rende conto che le cose possono essere diverse da come ha sempre creduto e che anche per lei può esserci un futuro diverso da quello che ha ipotizzato. Sarà in grado di concedersi l’occasione di cambiare vita e di sentire intorno a sé il calore di una vera famiglia o deciderà di tornerà alla routine di Parigi e ad una vita priva di emozioni forti?


Una storia questa che tocca l’anima. L'autrice parla con il cuore e, nel romanzo, si sente forte l’attaccamento per la sua terra.


Alice è un personaggio che ha sempre tenuto nascosta una parte della sua vita, spingendola sempre più in profondità e permettendola di vedere solo alle api, animali che le sono sempre stati accanto e che non si sono mai permessi di giudicarla. Come questi insetti volano per trovare il loro alveare, anche la donna deve viaggiare per comprendere cosa è davvero casa.


Un romanzo che consiglio agli amanti della natura, in modo particolare delle api e delle storie di legami familiari di amore e speranza.


 

Alcune note su Cristina Caboni

Cristina Caboni è appassionata coltivatrice di rose e si dedica alla conoscenza e allo studio delle essenze e delle fragranze naturali. Vive in provincia di Cagliari, dove si occupa dell'azienda apistica della famiglia. Il sentiero dei profumi (Garzanti 2014) è il suo romanzo d'esordio: un grande successo tra i lettori. Tra i titoli successivi ricordiamo: La custode del miele e delle api (Garzanti 2015), Il giardino dei fiori segreti (Garzanti 2016) Premio Selezione Bancarella 2017, La rilegatrice di storie perdute (Garzanti 2017), La stanza della tessitrice (Garzanti 2018), La casa degli specchi (Garzanti 2019), La ragazza dei colori (Garzanti 2021), La via del miele (Garzanti 2022).


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