RECENSIONE: Lady Chevy (John Woods)

Aggiornamento: 11 giu




Autore: John Woods

Traduttore: Michele Martino

Editore: NN Editore, 2021

Pagine: 320

Genere: Narrativa straniera, Gialli, Noit

Prezzo: € 18.00 (cartaceo), € 8.99 (ebook)

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Trama

Amy Wirkner ha diciotto anni e tutta la vita davanti: intelligente e determinata, vuole andare al college e diventare una veterinaria, per lasciarsi alle spalle i bulli, che la chiamano Lady Chevy per il suo fondoschiena massiccio come una Chevrolet, e i suoi genitori, eredi di un retaggio culturale razzista e responsabili di pessime scelte. Come molti altri cittadini di Barnesville, Ohio, i Wirkner hanno infatti venduto i diritti di estrazione mineraria delle proprie terre alla Demont, che sta avvelenando l’acqua e gli abitanti, incluso il fratellino di Amy. Una notte, alla porta di Lady Chevy bussa Paul, il ragazzo di cui lei è innamorata, che vuole far saltare in aria una cisterna della Demont. Amy si lascia coinvolgere e dovrà fare i conti con un omicidio spietato, un assillante senso di colpa, e con l’enigmatico agente Hastings.Intrecciando toni noir e atmosfere di horror quotidiano, John Woods racconta un’America violenta e maltrattata, devastata da irrimediabili ambiguità morali. E ci regala Lady Chevy, una protagonista indimenticabile, che non ha paura del mostro nascosto nella sua anima ed è pronta a liberarlo pur di conquistare il cielo aperto del futuro.Questo libro è per chi da piccolo inseguiva il bagliore delle lucciole nei boschi, per chi ha intravisto l’abisso nelle pagine di Cuore di tenebra, per chi cambia le parole delle canzoni trasformandole in incantesimi, e per chi sa che andarsene non significa soltanto fuggire da qualcosa, ma anche correre incontro a ciò che da sempre sappiamo di meritare.


Recensione

Barnesville in Ohio è una cittadina ai piedi degli Appalachi e un tempo doveva essere una specie di paradiso terrestre, fatto di cielo azzurro e montagne. Oggi invece la terra trema e l’acqua puzza di cherosene, a volte prende fuoco. Di notte, i vapori incendiati delle trivelle disegnano un’aurora boreale tossica nel cielo. Lo chiamano fracking, è un processo di estrazione del petrolio tramite l’uso di acqua e sostanze chimiche iniettate nel terreno ad altissima pressione.


Ora immaginate una diciottenne di nome Amy Wirkner, ma che chiamano Lady Chevy, perché ha un posteriore ingombrante come una Chevrolet, che vive in questa città. Suo padre, un uomo mite e gentile, ha ceduto i diritti di estrazione ad una compagnia petrolifera e ora, la roulotte in cui vivono, è circondata da desolazione e fumo. Sua madre è la figlia di un Gran Dragone del Ku Klux Klan e di notte scende in città per notti di alcol e sesso. Il fratellino appena nato di soffre di una grave forma di epilessia.


Amy sta per lasciarsi alle spalle tutto questo: i bulli, le angherie e il dolore che albergano tra le mura di casa e in quella cittadina che le va troppo stretta. Studia seriamente, vuole iscriversi al college e diventare veterinaria. Una notte, però, bussa alla sua porta Paul, suo amico di infanzia e amore segreto per proporle di aiutarlo in un’azione folle per farla pagare alla compagnia petrolifera che avvelena le loro vite. Amy dovrà compiere una scelta da cui dipende il suo futuro.


Risulta difficile catalogare questo romanzo. Sicuramente è un noir. Vi sono omicidi e una violenza brutale che sembra pronta ad esplodere ad ogni pagina. C’è un’indagine poliziesca dai ritmi serrati, disegnata con dialoghi secchi e asciutti.


Ma vi è di più. Questo libro d’esordio è anche un eccezionale romanzo di formazione: Chevy lotta come un leone per difendere suo futuro e, nel farlo, deve confrontarsi con il proprio lato oscuro.


Di oscurità in questo romanzo ve ne sono parecchie. Il lettore si confronta con rednecks armati fino ai denti, con tanto di pick-up e bunker sotto casa. Il tutto condito con una logica di violenza spietata, razzista fino al midollo e pronta a sfociare in guerra. Intrecciato a tutto ciò, tutta una serie di argomenti attuali: l’ecologismo legato al problema dell’estrazione petrolifera, l’obesità, il trauma dei reduci dell’Afghanistan, la religione. Insomma, attraverso questa vicenda, l’autore ci racconta i lati oscuri dell’America di oggi.


Una storia tanto interessante quanto scomoda che porta a riflettere sul concetto di giustizia, sull'allarme ambientale e, forse, sul rischio più grande, quello di pensare troppo per sé e considerare gli altri come un ostacolo alla propria realizzazione.


 

Alcune note su John Woods

John Woods è uno scrittore americano. È cresciuto in Ohio e si è laureato all’Ohio University. Suoi racconti sono stati pubblicati su Meridian,Midwestern Gothic, Fiddleblack e The Rag. Lady Chevy è il suo romanzo d’esordio.


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