RECENSIONE: Mantieni il bacio (Massimo Recalcati)

Aggiornato il: mar 21



Voto: 4/5

Autore: Massimo Recalcati

Editore: Fazi Editore, 2019

Pagine: 125

Genere: Saggi, Psicologia

Prezzo: € 13.00 (copertina), € 9.99 (ebook)

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Trama

Chi ha detto che l'empatia sia necessaria per fondare una buona relazione? Che l'amore sia anzitutto dialogo? E se quelle del "dialogo" e dell'"empatia" fossero delle parole d'ordine finalizzate proprio a scongiurare l'alterità dell'Altro, la sua radicale e irriducibile differenza, il suo essere straniero? Se la condizione di ogni amore non fosse dialogo ma l'incontro con un segreto indecifrabile, con un mistero che resiste a ogni sforzo empatico? Lacan affermava che il rapporto sessuale è impossibile, è sempre fallito. Non posso mai sentire quello che l'altro sente, confondermi, coincidere, essere lui. Ma è proprio dall'esperienza di questo fallimento che diviene possibile l'amore come amore per l'eteros. Si tratta di provare a condividere proprio l'impossibilità di condividere il rapporto. Se ti amo non è perché dialogo con te ma perché in te c'è qualcosa di te e di me che mi sfugge, impossibile da raggiungere. Scopro, cioè, in te un segreto che mi supera e si distanzia da ogni empatia possibile. Per questo Lacan identificava l'amore con la donna, se la donna è - come è - il nome più radicale del segreto impossibile da decifrare. In una ricerca intima e profonda, Massimo Recalcati indaga il miracolo dell'amore, il sentimento più misterioso di tutti. «La fedeltà non è una prigione, né una gabbia,» spiega, «se si trasforma in un sacrificio bisogna liberarsi. La fedeltà diventa una postura dell'amore perché trasforma lo stesso in nuovo, non c'è bisogno di andare altrove per trovarlo. Come quando guardiamo un'alba sorgere: l'abbiamo vista mille volte ma non ci stancheremmo mai di ammirarla, ogni volta ci appare diversa, nuova».


Recensione

Se il bacio è il primo elemento del lessico amoroso e se la sfida dell’Amore è sempre quella durare nel tempo, "Mantieni il bacio" è l’imperativo categorico di ogni Storia sentimentale. Declinato come promessa, desiderio, figli, tradimento e perdono, violenza, separazioni, amore che dura (i termini sono presi dai titoli dei vari capitoli), ogni Amore è chiamato a far coesistere due elementi apparentemente contraddittori, quali passione e durata.

In questo percorso Recalcati ci spiega come ciò sia possibile, non solo a livello teorico e/o esperienziale, ma anche mediante la citazione di esempi letterari, sicché abbiamo a che fare con una sorta di libro nel libro.

La lettura del libro, ma anche l’ascolto delle lezioni hanno assolutamente una funzione catartica perché, a mio avviso, se una persona sta soffrendo per amore può trarre sollievo dalle parole del professore. Esse infatti fanno comprendere che, per smettere di soffrire per un amore che non è stato in grado di mantenere la sua promessa, quella di durare, la strada non è rappresentata dalla sostituzione immediata del vecchio partner con uno nuovo: bisogna invece passare per la via, dolorosa, dell’elaborazione della delusione, esattamente come fosse un lutto, con la differenza che la persona amata non è morta, ma ancora viva.

Solo quando sarà stato elaborato il lutto, potrà nascere il perdono da non intendere necessariamente come un ritorno con il vecchio partner, ma anzi come un’apertura verso il nuovo.

Il perdono dell’altro, lungi dall’essere un dimenticare, significa invece trovare la pacificazione interiore che permette di andare avanti senza più provare odio verso l’altro che ha tradito o che ha smesso di amare. Perdonare non tanto per lui (o lei) ma per se stessi, in quanto odiare l’altro è solo una trappola che tiene legati all’altro. Per arrivare al perdono e al distacco non si può evitare il lungo percorso dell’elaborazione del dolore.

Inoltre l'autore insiste sulla differenza tra uomo e donna in relazione all’amore e al sesso; l’uomo cerca nella donna soprattutto il sesso ed è ossessionato dalle “parti” anatomiche della donna; la donna, invece, ama il tutto e non riesce a separare sesso e amore; eppure il miracolo di un uomo che ami come una donna può avvenire.

Massimo Recalcati

Uno dei segreti perché l’Amore duri consiste nel fare in modo che tra i due amanti resti sempre il desiderio dell’altro, ovvero la possibilità di vedere l’altro, ovvero la stessa persona di sempre, come un mistero ovvero come un qualcosa di mai completamente esplorato.

Significa, cioè, non annullarsi mai per l’altro. Tale argomento conduce anche alla riflessione degli amori malati. Questi sono quelli in cui, soprattutto gli uomini, non riescono ad accettare la donna intesa come libertà, alterità, differenza, ovvero come soggetto capace di conservare una vita propria e anche di andarsene.

Emblema massimo dell’irriducibilità della donna è la capacità, tutta femminile, di fingere l’orgasmo o anche, durante l’orgasmo stesso, di provare piacere in tutto il corpo, un piacere totale. Per questo, per la libertà anche sessuale da lei incarnata, ogni donna è considerata una “puttana”.

Ciò non è tollerato dai maschi incapaci di amare davvero, incapaci cioè di lasciare libere le loro donne, fino al punto di ricorrere alla violenza pur di trattenerle.

Per tutto quanto qui detto, per Recalcati, rispondere alla domanda “cosa significa essere una donna?”, è impossibile, perché l’essere donna è per natura un mistero.

Per questo ogni donna non deve mai annullarsi, al fine di impedire a chi la circonda di dirle ciò che lei stessa non conosce, ovvero la definizione della propria essenza.

Si tratta, come si vede, di lezioni essenziali per comprendere la grammatica dell’educazione sentimentale.

A chi non sa come comportarsi di fronte ad ogni nuovo amore, ma anche a chiunque voglia saperne di più sull’Amore (che poi è una legge cosmica della vita), consiglio durante l’estate questa lettura affinché possa scaldarsi, qualora il sole non volesse uscire!



Alcune note su Massimo Recalcati

Massimo Recalcati è uno psicoanalista lacaniano e autore.

Si è formato alla psicoanalisi a Parigi con Jacques-Alain Miller. Tra i più noti psicoanalisti in Italia, è membro analista dell’Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi e direttore dell’IRPA (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata).

È stato direttore scientifico nazionale dell'ABA (Associazione per lo studio e la ricerca dell'anoressia e della bulimia) dal 1994 al 2002.

Ha insegnato nelle Università di Milano, Padova, Urbino e Losanna.

Oggi insegna Psicopatologia del comportamento alimentare presso l’Università degli Studi di Pavia e Psicoanalisi e scienze umane presso il Dipartimento di Scienze Umane dell'Università degli Studi di Verona.

Nel 2003 ha fondato Jonas: Centro di ricerca psicoanalitica per i nuovi sintomi e nel 2007 ha ideato Palea: Seminario permanente di psicoanalisi e scienze sociali. Nel 2017 ha vinto il Premio Ernest Hemingway, Testimone del nostro tempo, con la seguente motivazione: «... per aver raccontato nelle sue opere, con profondità e intelligenza, le mutazioni avvenute nella nostra società, indicando temi e bisogni che, per l’acume analitico, diventano paradigmatici del nostro tempo».

Dirige la collana Eredi per l'editore Feltrinelli e la collana Studi di Psicanalisi per le edizioni Mimesis, insieme a Franco Lolli. Ha tenuto conferenze e seminari in diverse città d'Italia e d'Europa (Dublino, Ginevra, Valencia, Madrid, Parigi, Siviglia, Losanna, Granada).

Da anni affianca alla pratica clinica la scrittura: oltre a collaborare regolarmente con «il manifesto» e «la Repubblica», ha pubblicato numerosi saggi, fra cui Cosa resta del padre? (Raffaello Cortina 2011), L’uomo senza inconscio (Cortina 2010), Jacques Lacan. Desiderio, godimento e soggettivazione (Cortina 2012), Ritratti del desiderio (Cortina 2012) Patria senza padri. Psicopatologia della politica italiana (minimum fax 2013), Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre (Feltrinelli 2013), Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa (Raffaello Cortina 2014), L'ora di lezione. Per un'erotica dell'insegnamento (Einaudi 2014), Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del moderno (Feltrinelli, 2015), Jacques Lacan. La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto (Raffaello Cortina, 2016), Un cammino nella psicoanalisi. Dalla clinica del vuoto al padre della testimonianza (inediti e scritti rari 2003-2013) (Mimesis, 2016), Il mistero delle cose (Feltrinelli 2016), I tabù del mondo (Einaudi 2017), Cosa resta del padre? La paternità nell'epoca ipermoderna (Cortina Raffaello 2017), Contro il sacrificio. Al di là del fantasma sacrificale (Cortina Raffaello 2017), Il segreto del figlio (Feltrinelli 2017), A libro aperto, una vita è i suoi libri (Feltrinelli 2018), Mantieni il bacio (Feltrinelli 2019), La notte del Getsemani (Einaudi, 2019), Il gesto di Caino (Einaudi, 2020) e Critica della ragione psicanalitica. Tre saggi su Elvio Fachinelli (Ponte alle Grazie 2020).

Sito: https://www.massimorecalcati.it/


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