RECENSIONE: Rosso Botticelli. Delitti e misteri nella Firenze del Rinascimento (Stella Stollo)

Aggiornato il: feb 18



Voto: 4.5/5

Autore: Stella Stollo

Editore: Graphofeel, 2017

Pagine: 316

Genere: Narrativa italiana, Gialli storici

Prezzo: € 16.00

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Trama

Nella splendida e raffinata Firenze dei Medici un misterioso personaggio uccide una serie di donne senza alcun motivo apparente. Le vittime sono belle, colte e indipendenti, aspirano all'amore e a una vita che soddisfi le loro aspettative. Il loro assassino è rozzo e spietato, insensibile alla grazie e alla speranza di quel Mondo Nuovo che sembra ormai alle porte. Qual è il fil rouge che collega tra loro i femminicidi e qual è l'oscuro significato che i cela dietro agli strani simboli rinvenuti nei luoghi degli spietati delitti? Tra pittori, speziali, filosofi e mercanti, un thriller di grande maestria ambientato nel mondo dell'arte, vibrante come un capolavoro di Botticelli.


Recensione

Questo romanzo è un sorprendente thriller storico ambientato nella Firenze del Quattrocento. La trama ruota attorno alla famosa Primavera di Botticelli. Le strade della città sono insanguinate da un assassino che si ispira alla celebre tela, su ogni cadavere viene rinvenuto un particolare che richiama il quadro. Sandro Botticelli e Filippino Lippi si tormentano al pensiero che questi orrendi delitti alludano ai personaggi da loro dipinti.

Filippino Lippi, pittore e apprendista sotto Sandro Botticelli, è la voce narrante e si fa anche investigatore della strana vicenda. Filippino è timido, totalmente innamorato del suo maestro e sarebbe disposto a tutto anche solo per un suo sguardo; disposto anche a patire in silenzio l’amore incommensurato che il maestro prova per la sua musa, Simonetta Vespucci. Questa donna è tutto per i Botticelli e, come tale, è presente in tutte le sue opere, i suoi tratti sono ritracciabili in ogni donna mai dipinta dal pittore fiorentino. Simonetta viene affiancata da altre due grandi donne, Isabella e Ginevra. Quest'ultima, personaggio forte e sovversivo, è una guaritrice in pieno periodo d’inquisizione, mentre la prima una aspirante poetessa. L'autrice, servendosi di questi personaggi, ci racconta dei soprusi millenari perpetrati ai danni delle donne.

L'autrice crea un’ambientazione magnifica intrecciando abilmente la sua fantasia alla documentazione precisa e attenta dove i numerosi personaggi storici si fondono perfettamente con quelli inventati. Allo stesso tempo ci racconta la difficile condizione delle donne ma anche di coloro che, proprio come Filippino, sono costretti a vivere l'amore per una persona dello stesso sesso nel silenzio, nell’oscurità più totale. Un testo in cui ogni pagina è intrisa di storia, arte e letteratura. Delitti, passioni, opere d’arte, storia e bellezza vengono magistralmente miscelati in una prosa raffinata ed elegante che in più passaggi rasenta la poesia pura.



Alcune note su Stella Stollo

Sella Stollo, nata a Orvieto nel 1963, vive e insegna a Firenze. È laureata in Lingue e Letterature Orientali presso l’Università degli Studi di Venezia. Ha pubblicato Algoritmi di Capodanno (2011) e con Graphofeel Io e i miei piedi (2011), I delitti della Primavera (2014), Rosso Botticelli (2017), Le impressioni di Berthe (2018).

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