RECENSIONE: The good Lord Bird (James McBride)

Aggiornato il: giu 22



Voto: 4/5

Autore: James McBride

Editore: Fazi, 2021

Pagine: 500

Genere: Narrativa straniera, Storia

Prezzo: € 18.50 (cartaceo), € 12.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook



Trama

Il Kansas del 1856 è un campo di battaglia tra abolizionisti e schiavisti. La vita del giovane schiavo Henry Shackleford viene stravolta dall'arrivo in città del leggendario paladino abolizionista John Brown: quando una discussione tra il padrone di Henry e Brown si tramuta in uno scontro a fuoco, Henry è costretto a scappare insieme a Brown che, fin dal primo momento, lo scambia per una ragazza e lo considera il suo portafortuna. Henry, soprannominato "Cipollina", si troverà così a viaggiare attraverso gli Stati Uniti insanguinati dalla guerra per la "liberazione della gente di colore" nei panni di una donzella. Dapprima profonda-mente a disagio per questo scambio di genere, finirà per apprezzarne i vantaggi: non dover fatica-re, poter passare inosservato e non dover rischiare la vita in guerra. Dopotutto, come dice lo stesso Henry, la menzogna è l'unica strategia di sopravvivenza degli schiavi neri nei rapporti con i bianchi. Insieme a John Brown seguirà le reali tappe della sua vita, compreso lo storico raid di Harpers Ferry nel 1859, uno dei grandi catalizzatori della guerra civile. Spassoso mix di storia e immaginazione raccontato con l'occhio meticoloso di McBride per i dettagli e i personaggi, The Good Lord Bird è un'avventura travolgente, ma anche una commovente esplorazione dell'identità e della lotta per la sopravvivenza.


Recensione

L'autore di questo romanzo utilizza la storia di John Brown, storico guerrigliero antischiavista impiccato nel 1859 agli albori della Guerra Civile, come tela per la propria storia, ricavando un romanzo affascinante e divertente. Nella narrazione elementi storici e fittizi si mescolano in un mix avvincente, fornendo al lettore ciò che non si aspetta.

La storia, che affonda le sue basi sulla Storia Americana contemporanea, è narrata attraverso gli occhi di Henry. La voce narrante presenta i propri ricordi con delicatezza e spontaneità come avrebbe potuto raccontare un povero bracciante di colore nel 1800. A fare da cornice a tutta la storia è il ritrovamento del diario, nella vecchia chiesa battista di persone di colore, nella quale sono conservate le memorie del protagonista.

Già dalle prime pagine possiamo rinvenirne caratteristiche tipiche della commedia degli equivoci: il giovane Henry infatti viene scambiato da John Brown per una giovinetta e acquisirà l’affettuoso nomignolo di Cipollina. Per tutto il lungo lasso di tempo che trascorrerà con l’abolizionista, tale qui pro quo continuerà a perdurare e Cipollina vi si presterà senza mai dichiarare il proprio vero sesso, anzi assecondando il Vecchio indossando abiti femminili. Questo scambio di identità comporta numerose scene esilaranti da commedia.

John Brown, menzionato sovente come il Vecchio, è un uomo fanaticamente religioso, testardo, impavido e idealista. Pur essendo in possesso di positive doti morali, il suo ritratto è deformato e non di rado presentato sotto una luce che lo fa apparire alquanto strambo. A stemperare la sua figura ci pensa l’ottica focalizzante di Cipollina, la cui praticità è in netto contrasto con le azioni e le idee di John.

Proprio ciò rende il libro unico, distante dalla mera cronaca, infondendo un carattere molto più vivace e dinamico.

Oltre ai due uomini sopra citati, numerosi altri personaggi calcano la scena, ognuno notevolmente caratterizzato e stravagante a modo proprio. Azioni e dialoghi procedono a un ritmo serrato, tra momenti che inglobano tensione e divertimento in un susseguirsi di avventure in giro per l’America.

Nonostante il lato comico accentuato però non mancano momenti di profonda riflessione.

Il libro di Mc Bride ripercorre, con ironia e intelligenza, uno dei momenti più duri e terribili della storia americana facendo riflettere e divertendo il lettore. Una lettura interessante e stimolante e se è importante conoscere la Storia, altrettanto importante è saperla raccontare e renderla appetibile ai più. In questo, James McBride con questo romazno, si rivela un indiscusso maestro. Da questo volume è stata tratta una fortunata serie televisiva con Ethan Hawke come protagonista.



Alcune note su James McBride

James McBride è nato a Brooklyn, New York, l'11 settembre 1957. Laureatosi a New York, studia composizione all'Oberlin College in Ohio e ottiene un Master in giornalismo alla Columbia University. Proprio nel giornalismo muove i primi passi, collaborando con celebri testate quali il Washington Post, il Boston Globe, il New York Times e il Rolling Stone. La celebrità arriva nel 1995, anno di uscita de Il colore dell'acqua, esordio autobiografico nel quale l'autore narra la sua difficile infanzia e che diventa un bestseller tradotto in più di venti paesi premiato con l'Anisfield-Wolf Book Award. Nel 2002 dà alle stampe Miracolo a Sant'Anna, ispirato all'Eccidio di Sant'Anna di Stazzema che diverrà un film sei anni dopo per la regia di Spike Lee. Con il regista McBride tornerà a collaborare nel 2012, co-sceneggiando il dramma Red Hook Summer ambientato a Brooklyn. Nel 2013 arriva la definitiva consacrazione con The Good Lord Bird, romanzo narrante la vita del capitano abolizionista John Brown che viene insignito del National Book Award per la narrativa. Sassofonista tenore, parallelamente alla carriera di scrittore, McBride è anche un affermato musicista autore, tra gli altri, per Anita Baker, Gary Burton e Grover Washington Jr. e componente della Rock Bottom Remainders oltre che turnista per Little Jimmy Scott. Nel 2021 è stato insignito dell'Anisfield-Wolf Book Award nella sezione narrativa con il romanzo Deacon King Kong.


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