RECENSIONE: Un uomo tranquillo (Tom Wood)

Aggiornamento: 22 set




Autore: Tom Wood

Traduttore: Antonio Caminiti

Editore: Time Crime, 2022

Pagine: 320

Genere: Narrativa straniera, Thriller

Prezzo: € 18.00 (cartaceo), € 7.99 (ebook)

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Trama

Un giorno arriva in città un uomo. Senza pretese. Un uomo tranquillo. Un uomo tranquillo è anche un uomo paziente. Sceglie le proprie parole con cura e parla solo quando c'è qualcosa che vale la pena dire. È un osservatore e un ascoltatore. Presta attenzione senza cercarne e sa molto di più su di te di quanto tu sappia su di lui. L'assassino noto come Victor si nasconde in un piccolo motel in Canada dopo un lavoro oltreconfine. Pochi giorni di silenzio e poi se ne potrà andare, senza lasciare traccia. Ma un incontro inatteso ha qualcosa di diverso: una madre e il suo bambino gli ricordano la sua infanzia travagliata, quella che sembrava aver dimenticato. Ma non è così, anzi. E quando entrambi svaniscono, solo Victor sembra accorgersene. Una volta che inizia a cercarli, trova delle resistenze ed entra in contrasto con i criminali che controllano la città. Vogliono che se ne vada. Solo che Victor non andrà da nessuna parte finché non scoprirà la verità, e ai loro occhi è solo un uomo tranquillo che fa domande sbagliate. Ma quell'uomo tranquillo è un uomo pericoloso.


Recensione

Questo libro è il nono romanzo dell'autore inglese che ha come protagonista Victor e, a mio avviso, non è il migliore. Resta pur sempre un ottimo action thriller, come gli altri otto, in grado di catturare l' attenzione e lasciare libero il lettore solo con la parola “Fine”. Il motivo fondamentale è la maestria dello scrittore nel rappresentare l’azione, in vicende sempre emozionanti, dove si gioca la vita del protagonista, dei suoi eventuali alleati e dei suoi nemici. L'autore prima di diventare scrittore di successo ha lavorato nel cinema, e nella sua tecnica narrativa sembra di riconoscere i frutti di un apprendistato artigianale, come sceneggiatore probabilmente di quei film e telefilm d’azione, pieni di sparatorie, inseguimenti d’auto, scontri fisici.


Però per avvincere il lettore non basta costruire un meccanismo che funzioni: se il protagonista è solo la rotella di un ingranaggio non ci coinvolge. L’interno della cassa di un orologio in movimento, quel mirabile complesso di ingranaggi e molle che regolano il rilascio di energia cinetica fino a muovere le lancette, può incuriosirci qualche secondo, ma difficilmente ci appassiona, a meno che non sia sia esperti del settore. L’eroe deve emozionare e coinvolgere.


L'autore che è, senza dubbio, un maestro dell’action thriller, come i colleghi Lee Child, Andy MacNab e pochissimi altri, sa coinvolgere e appassionare il lettore. E il protagonista dei suoi romanzi riesce a conquistare la simpatia del lettore anche se è un assassino, un sicario.


Victor ha tratti fisici poco definiti ma che lo rendono gradevole, è alto e atletico, ed è gentile, molto intelligente, si trova a combattere contro esseri moralmente e a volte anche fisicamente repellenti. È leale con chi lo è con lui e mantiene la parola data. Nei locali paga la consumazione in anticipo per non correre il rischio di non regolare il conto in caso di fuga improvvisa. In più, nonostante tutta la sua freddezza e capacità di calcolo, è curiosamente incline a cedere a impulsi sentimentali. A volte a fare scattare l’azione è proprio un moto dell’animo che da uno come lui non ci si aspetterebbe: la promessa fatta a un bambino di portarlo a pescare in barca, la sorte della figlia di una donna con cui, in passato, deve avere avuto una relazione sentimentale. Sono espedienti che servono a mettere in moto la macchina narrativa ma, proprio perché improbabili se riferiti a un uomo come Victor, contribuiscono a rendere più complessa la sua fisionomia. Come anche il fatto che, al contrario dei cattivi cattivi, l'eroe del romanzo non si autoassolva. Eppure, da quelle poche, vaghe allusioni che l’autore dissemina sul suo personaggio, sappiamo che, prima di essere stato un militare nelle forze speciali di non si sa quale paese, ha avuto un’infanzia difficile e solitaria. Se Victor fosse reale potrebbe trovare qualche attenuante, oltre alla simpatia.


Per ciò che riguarda il ritmo della narrazione, esso risulta buono e non mancano i colpi di scena che rendendo l'esperienza di lettura piacevole per tutti gli amanti dell'action ad alta tensione senza esclusione di colpi.


 

Alcune note su Tom Wood

Tom Wood è considerato uno dei maestri del thriller internazionale. È nato nello Staffordshire, in Inghilterra, e oggi vive a Londra. Un uomo tranquillo è il nono romanzo della serie che vede come protagonista lo spietato sicario Victor, preceduto da Killer, Nemico, Il gioco, La caccia, Il giorno più buio, Nessuna scelta, Scontro finale e Uccidi per me, tutti pubblicati da Timecrime. Victor è divenuto ormai un personaggio di culto, tanto che Killer, primo capitolo della serie, è diventato un film (2016) per la regia di Pierre Morel.


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