RECENSIONE: Una giostra di duci e paladini (Alberto Cassani)



Voto: 5/5

Autore: Alberto Cassani

Editore: Baldini+Castoldi, 2021

Pagine: 352

Genere: Narrativa italiana, Thriller

Prezzo: € 18.00 (cartaceo), € 6.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook



Trama

Il giornalista Victor Costa e` scomparso. Anche se e` ormai sporadica la frequentazione che il professor Walter Savini ha con lui, la telefonata di Carla, l’ex moglie di Victor, lo mette in ansia. Forse perche? sono tanti i ricordi che condivide con lui e con gli altri amici che lavorarono al progetto della Citta` del Teatro, che li aveva uniti all’incirca vent’anni prima. Poi ciascuno aveva preso un’altra strada, come spesso accade, ma avevano cercato di non perdersi di vista. Ancora scosso, Walter decide di chiedere aiuto ai suoi vecchi compagni e consiglio al loro mentore di allora, Amleto Coen. Bastera` sentirli, perche? le loro vite tornino a incrociarsi nella ricerca dell’amico scomparso. Nel frattempo, sono gia` in tanti sulle tracce di Victor, persino i Servizi segreti. Lo cercano perche? ha tra le mani delle informazioni che potrebbero danneggiare il governo. E il Capo, l’uomo che e` tor- nato al potere impersonando lo spirito dei tempi e il destino della nazione, non puo` certo permetterlo. In un susseguirsi di eventi, tra agenti che pedinano altri agenti, e convegni di aspiranti terroristi, mentre tragedia e farsa si rincorrono, Victor e i suoi amici cercano di non soccombere. In questa giostra di «duci e paladini», che sposta lo scenario della storia da una citta` di provincia del Nord Italia a Milano, poi a Parigi, fino a Bangkok, per poi tornare in Italia, a Roma e di nuovo nella cittadina di partenza, si intreccia e si dipana un intrigo che coinvolge politica, ambizioni, denaro, amicizie e passioni mai sopite ne? dimenticate. Costruito come un romanzo dentro il romanzo, il libro unisce in modo ironico e originale fantapolitica e cronaca di provincia. E alla fine parla delle scelte che riusciamo a fare e di quelle mancate, e di come queste ultime possano poi diventare materia per il racconto.


Recensione

L'autore si è sempre occupato di politica e di cultura. Queste passioni convergono nel suo secondo romanzo, una storia intrigante e coinvolgente che racconta le avventure di un normale gruppo di amici sconvolto da un mistero inatteso. La scomparsa del giornalista Victor Costa, che possiede informazioni scottanti sul governo, è l’interruttore che fa esplodere il plot e disorienta il quieto vivere dei suoi amici. Un libro che racconta una storia di amicizie lontane e ritrovate e narra la vita di una città di provincia e le vicende politiche che vi si intrecciano.

Il mistero di questo thriller si dipana in un’alternarsi di ambientazioni (dalla cittadina del nord Italia a Bruxelles, Milano, Parigi, Bangkok, Roma), di avventure amorose e colpi di scena, di crisi esistenziali e ricordi invadenti. Il tutto sullo sfondo della cronaca politica e dell’informazione globalizzata.

Questo volume si caratterizza per l'uguale importanza che viene data ad ogni personaggio. Si tratta comunque di personaggi normali, tutti loro provengono da una cittadina di provincia, non sono famosi, vivono nell'anonimato eppure, la piccola città, si intreccia alla grande Storia. Ecco allora la giostra del titolo. Essa indica un movimento circolare e giocoso.

Ed è una parte del romanzo, quella di avventura, della vertigine che vive il bambino nella giostra. Ma con giostra un tempo si indicava il torneo medievale, dove i cavalieri si scontravano, spesso andando incontro alla morte. Quindi giostra anche come rischio e sfida, concetti che ci portano ai duci e paladini che si sfidano nel romanzo.

Le pagine di Cassani si lasciano divorare grazie all’ironia che le pervade, un aspetto molto gradito del mio romanzo che aiuta a prendere la giusta distanza dagli avvenimenti più drammatici e inquietanti.

Un libro che consiglio assolutamente a tutti gli appassioni di thriller o spy story che vede come protagonista la dinamica della giostra tipica della politica, ma anche della vita stessa.



Alcune note su Alberto Cassani

Alberto Cassani, nato a Ravenna nel 1965, è stato assessore alla Cultura del Comune di Ravenna dal 1997 al 2011. Si è occupato di politica e cultura, dirigendo il circolo Gramsci della città romagnola e promuovendo la candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura nel 2015. Ha esordito con la spy story L’uomo di Mosca, pubblicata nel 2018 da Baldini+Castoldi.


TAG: #narrativa_italiana, #thriller, #alberto_cassani, #voto_cinque

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