RECENSIONE: Una storia di fantasmi (Helen McClory)




Autore: Helen McClory

Traduttore: Sara Prencipe

Editore: Il Saggiatore, 2022

Pagine: 368

Genere: Narrativa straniera, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 20.00 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

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Trama

Tom dorme con gli occhi aperti, rannicchiato nella sua solita posizione. O´rla osserva il suo compagno nel letto. Tom. Chi e` Tom? Un uomo cui piacciono la birra, la palestra, le donne. Forse. Tom e` anche il coinquilino di Daniel, che lavora in un seminterrato in cui, come in un laboratorio segreto, una prodigiosa stampante 3D e` in grado di riprodurre qualsiasi cosa. Ora Tom e` ossessionato da un diario del XIX secolo nel quale, tra un appunto e l’altro, si riporta la testimonianza di un omicidio. In effetti, da quando ha iniziato a leggere quel diario Tom non e` piu` lo stesso. Come se qualcosa ne avesse preso il posto. Chi e` Tom adesso?Una storia di fantasmi e` il romanzo di tre vite intrecciate, tre personaggi segnati da eventi inconsueti, atmosfere sospese e incontri inspiegabili con entita` misteriose ai margini della realta`. Tutto comincia con un’innocente festa per accogliere il nuovo coinquilino, tutto finisce con una serata di Halloween che si trasforma in un rito dai risvolti surreali. Daniel, O´rla e Tom assistono impotenti al crollo dell’illusoria stabilita` delle loro vite, confrontandosi con una forza oscura proveniente dal passato che sfugge a ogni spiegazione razionale.Con la sua prosa poetica e volatile, Helen McClory firma la storia di fantasmi del nostro tempo. Erede di Henry James e Shirley Jackson, McClory pone un nuovo, decisivo tassello nella grande tradizione letteraria dello straniante e del perturbante. Un tassello opaco come uno specchio in frantumi, un punto di vista frammentato in tre personaggi, tre voci spezzate che di volta in volta celano o svelano nuovi elementi della loro storia. Una fessura attraverso la quale esistenze diverse sembrano sovrapporsi, lasciando che entri qualcosa di radicalmente altro.


Recensione

La trama di questo si romanzo si basa su un triangolo formato da Daniel, dalla sua ragazza Órla e dal nuovo coinquilino Daniel.


Gli strani equilibri che si sono formati sembrano però precipitare quando Tom entra in possesso di un diario che Daniel ha sottratto a un suo caro amico e che raccoglie le memorie di un giovane nobiluomo scozzese vissuto attorno all’800.


Un romanzo, questo, molto particolare in quanto la storia viene raccontata da diversi punti di vista. L'autore conosce i protagonisti lentamente così come è lenta lo svolgersi della trama. Il lettore deve leggere molte pagine prima di arrivare nel vivo della storia. Il paranormale fa capolino solo a metà del libro.


Molto interessante l'idea di raccontare la storia da punti di vista differenti, ma lo svolgersi lento della storia non aiuta il lettore nella prosecuzione del romanzo.


Un romanzo che non mi ha abbastanza convinto, ma che può interessare a tutti coloro che sono il cerca di esperimenti letterari.


 

Alcune note su Helen McClory

Helen McClory è cresciuta sull’isola di Skye, vive a Edimburgo e insegna Scrittura creativa all’Università di Glasgow. Con Fotogrammi di un film horror perduto ha vinto il Saltire Prize per il miglior esordio letterario del 2015.


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