RECENSIONE: Bianco (Laura Bonalumi)




Autore: Laura Bonalumi

Editore: Piemme, 2020

Pagine: 239

Genere: Narrativa per ragazzi, Avventura

Prezzo: € 16.50 (cartaceo), € 7.99 (ebook)

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Trama

Un romanzo di formazione profetico e spirituale e una riuscita metafora della condizione umana.

Fuori dalla chiesa, la peggiore bufera di neve che si ricordi. Dentro la chiesa, sette persone rifugiate e isolate dal mondo. Una ragazza, una donna, due bambini, un uomo, un prete, un ladro. Tutti hanno perso qualcosa di molto prezioso. Ma nessuno ha perso la speranza di uscire da lì, salvarsi e tornare nel mondo esterno. Mentre fuori la nevicata non accenna a diminuire, dentro i viveri scarseggiano e ogni decisione può fare la differenza tra sopravvivere e morire. Una storia potente, al tempo stesso un thriller inesorabile, un romanzo di formazione profetico e spirituale e una riuscita metafora della condizione umana. Età di lettura: da 12 anni.


Recensione

Molti, soprattutto i bambini, amano la neve candida, morbida e divertente. Essa crea una atmosfera incantata fatta di cioccolate calde e alberi accesi. In questa storia però tutto appare diverso, inquietante.


Il paesaggio, in autunno, si ricopre di bianco; solo che la neve non si ferma. Continua a cadere ininterrottamente, si trasforma in bufera, poi in ghiaccio e in gelo e in un battito di ciglia la città scompare, ibernata in un inverno mortale, che non lascia scampo a nessuno: piante, animali, persone.


In una chiesa, sommersa dalla neve, cercano di sopravvivere un gruppetto di persone tanto diverse tra loro, Isabella la nostra protagonista ci racconta cosa accade, le emozioni che prova a soli diciannove anni a vivere in un inferno del genere con accanto persone che fanno del loro meglio per resistere. Attraverso gli occhi della ragazza il lettore percepisce l'incredulità e il terrore di ritrovarsi gettati in una realtà che per il momento appare come distopia, ma che potrebbe concretizzarsi dato lo stato di salute del nostro pianeta.


Molto interessante la dinamica che si è creata tra i personaggi, la forza di trovare in un gruppo di sconosciuti una nuova famiglia, di aiutarsi l'un l'altro anche nei momenti di sconforto.


Giovanni porta un raggio di sole nella chiesa innevate mentre Davide, con il suo coraggio, innesta sempre speranza. Don Pietro si confronta con Isa sulla fede e sul bisogno di incolpare qualcuno per la disgrazia.


Un libro che fa riflettere molto, che presenta un percorso difficile, fatto di momenti di sconforto e qualche piccola gioia. Ci sono i piani per scovare nuovo cibo, messaggi nascosti, modi per trovare dei simili.


Nella storia emerge in modo particolare la disperazione, la solitudine e l’apprezzamento per le piccole cose, come uno shampoo alla vaniglia o un burro cacao, ad oggi dati per scontati.

Un libro destinato solo apparentemente ai ragazzi che lascia il lettore con un finale aperto e di speranza come un piccolo raggio di sole che sembra tagliare la distesa bianca e ghiacciata


 

Alcune note su Laura Bonalumi

Dopo una lunga esperienza nel settore pubblicitario, ha scoperto la passione per la scrittura ed è diventata autrice di libri per ragazzi. Vive in provincia di Milano e viaggia molto per incontrare i suoi lettori. Con Il Battello a Vapore ha già pubblicato Il lago del tempo fermo, Voce di lupo, Ogni stella lo stesso desiderio (Premio Castello di Sanguinetto) e Bianco.


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