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RECENSIONE: CineMarvel. Come il Marvel Cinematic Universe ha cambiato il mondo (Giulio Fabroni, Edoardo Ferrarese)




Autore: Giulio Fabroni, Edoardo Ferrarese

Editore: Jimenez, 2025

Pagine: 532

Genere: Saggi, Cinema

Prezzo: € 16.50

Acquista: Libro



Trama

Lo dicono tutti ormai: i supereroi al cinema hanno stancato, i film Marvel sono in crisi. Ciò di cui si parla un po’ meno, però, è come il Marvel Cinematic Universe abbia cambiato per sempre il mondo di pensare e fruire le storie. Il MCU non è solo la titanica macchina da intrattenimento che negli ultimi diciassette anni ha macinato miliardi ai botteghini di tutto il mondo. È anche e soprattutto un grandissimo esperimento narrativo, forse il più audace mai realizzato. Il primo universo cinematografico condiviso: un mondo generatore di storie che coniuga la finitezza dei film con l’infinitezza della serialità. Ma può davvero durare per sempre? Persino Edoardo e Giulio, due improbabili amici che con i film Marvel ci sono cresciuti, iniziano a nutrire qualche dubbio. Per loro, scrittori che lavorano su cinema e serie ma dai lati opposti della barricata (uno fa il critico, l’altro lo sceneggiatore), ora è il momento migliore per esplorare questo fenomeno unico che ha rivoluzionato lo storytelling. Con il loro libro Edo e Giulio prendono per mano ogni tipo di lettore – dai giovani appassionati, a chi questi film li ha sempre evitati – per sbrogliare finalmente la matassa di un universo zeppo di storie meravigliose.


Recensione

Parlare oggi del Marvel Cinematic Universe significa confrontarsi con uno dei fenomeni culturali più rilevanti degli ultimi quindici anni. CineMarvel affronta questa sfida con un approccio che va oltre la semplice celebrazione, proponendo un’analisi lucida e strutturata di come il MCU abbia ridefinito il cinema contemporaneo, la serialità e il rapporto tra pubblico e narrazione.


Il libro ripercorre innanzitutto la genesi del progetto Marvel Studios, partendo dal rischio iniziale rappresentato da Iron Man (2008): un film che non solo introduce un personaggio, ma getta le basi di un’idea inedita di cinema, quella dell’universo condiviso. Da qui, Fabroni e Ferrarese seguono l’evoluzione del MCU come un racconto unitario, mostrando come ogni film non sia mai davvero autonomo, ma parte di una costruzione narrativa più ampia e pianificata.ù


Uno dei punti di forza del saggio è la capacità di coniugare cronologia e riflessione critica. La Saga dell’Infinito viene analizzata come un lungo arco narrativo culminato in Avengers: Endgame, evento che rappresenta non solo una conclusione epica, ma anche uno spartiacque emotivo e produttivo. Gli autori mostrano come quel finale abbia ridefinito le aspettative del pubblico e posto nuove domande sul futuro del franchise.


Nella parte dedicata alle fasi successive, CineMarvel affronta senza reticenze le difficoltà del post-Endgame: l’espansione del Multiverso, l’integrazione sempre più stretta tra cinema e serie televisive, la frammentazione della narrazione e il dibattito sulla cosiddetta “superhero fatigue”. Lontani da posizioni ideologiche, Fabroni e Ferrarese analizzano pregi e limiti di questa nuova fase, sottolineando come il MCU sia diventato un laboratorio narrativo tanto ambizioso quanto fragile.


Ciò che rende il libro particolarmente interessante per un pubblico non esclusivamente fan è lo sguardo industriale e culturale. Il Marvel Cinematic Universe viene letto come un modello che ha influenzato l’intero sistema hollywoodiano: dal concetto di franchise alla serializzazione delle storie, fino alla trasformazione del cinema in un’esperienza sempre più interconnessa e continuativa. In questo senso, CineMarvel non parla solo di supereroi, ma di come consumiamo l’immaginario oggi.


Lo stile è chiaro, scorrevole, mai accademico, ma solido nei riferimenti e nelle argomentazioni. L’esperienza degli autori, uno più legato alla scrittura e l’altro alla critica cinematografica, emerge in un equilibrio riuscito tra analisi tecnica, riflessione teorica e passione cinefila.


Si tratta quindi un saggio che riesce a essere accessibile senza essere superficiale, critico senza essere distruttivo. Un libro consigliato a chi ama il cinema, a chi si interroga sul futuro delle grandi narrazioni popolari e a chi vuole capire perché il MCU, nel bene e nel male, abbia davvero cambiato il modo di fare e pensare il cinema.



Alcune note su Giulio Fabroni

Giulio Fabroni è fra i più giovani sceneggiatori ad avere firmato una fiction Rai, e lavorare alla soap Un posto al sole gli ha insegnato una cosa o due sulle narrazioni infinite.


Alcune note su Edoardo Ferrarese

Edoardo Ferrarese scrive i suoi articoli su diverse testate web e recensisce su YouTube, Twitch e TikTok: per parlare di storie bisogna farlo con ogni mezzo possibile.


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