RECENSIONE: Breve trattato sulle coincidenze (Domenico Dara)

Aggiornamento: ott 6



Voto: 5/5

Autore: Domenico Dara

Editore: Nutrimenti, 2019

Pagine: 365

Genere: Narrativa italiana, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 12.00 (cartaceo), 9.99 (ebook)

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Trama

Il postino di Girifalco è un uomo mite e solitario, che ha il dono di saper imitare le grafie degli altri e coltiva il vizio di entrare nelle vite dei compaesani leggendo le lettere prima di recapitarle. Un giorno, mentre il lento scorrere della vita di provincia prosegue imperturbabile, una novità spunta inattesa dal pacco della posta da consegnare: è una lettera anonima, chiusa con un sigillo di ceralacca. Una carta d'amore, di quelle preferite dal portalettere, che ha tutta l'aria di celare un mistero. È il 1969, l'uomo sta per compiere il primo passo sulla Luna, e il postino di Girifalco, come un moderno Mercurio messaggero degli dei, si prepara alla sua missione: sottrarre all'oblio un amore incompiuto.


Recensione

Il romanzo di Dara è una opera sorprendente. La storia è ambientata negli anni Sessanta a Girifalco, un piccolo paese della Calabria. Protagonista è l'anonimo postino locale, un uomo solitario con la passione per le lettere d'amore e il vizio di aprire, leggere, ricopiare e catalogare ogni lettera che gli passa tra le mani, aiutato anche dal dono di saper imitare alla perfezione qualsiasi grafia. Un giorno, l'uomo, si imbatte in due lettere che influenzeranno il corso del suo destino e di quello del paese. Una missiva d'amore, anonima, chiusa con la ceralacca, che contiene il messaggio di un innamorato senza speranza; l'altra è una lettere che racchiude i loschi affari del sindaco locale, intenzionato a trasformare una parte della vicina campagna in una discarica.

Il postino è un personaggio insolito rispetto ai propri compaesani. Viva una solitudine a causa di una storia d'amore finita male, nella quale ha investito cuore e anima. L'uomo è convinto che non tutto appartenga a questa terra, che un disegno preciso e sovente indecifrabile, sia la guida delle nostre azioni e dei nostri incontri. Per questo cataloga da anni ogni piccola coincidenza.

Le due lettere smuovono la coscienza del nostro protagonista. Da un parte quell'amore disperato e anonimo, ma altrettanto vicino e conosciuto; dall'altra la consapevolezza di essere forse l'unico in grado di salvare Girifalco dalle porcherie della politica.

L'autore affascina e ipnotizza con questa toccante storia dai tratti poetici e dalle sfumature popolari. Nel libro è presente un linguaggio di paese, con inserti dialettali sempre chiari che non fanno altro che contribuire a rendere ancora più autentica la trama.

Infine conclude affermando che il personaggio del postino è perfetto. Un intellettuale autodidatta, amante della parola scritta, incapace di inserirsi nel mondo reale nonostante la capacità di osservarlo e comprenderlo.


Alcune note su Domenico Dara

Domenico Dara è nato nel 1971. Dopo aver trascorso l'infanzia e l'adolescenza a Girifalco, in Calabria, ha studiato a Pisa, laureandosi con una tesi sulla poesia di Cesare Pavese. Ha esordito con Breve trattato sulle coincidenze (Nutrimenti 2014) la storia del postino di Girifalco con la passione per le lettere d'amore che ha raccolto l'apprezzamento dei lettori e il favore della critica. Per la sua opera prima, già finalista al Premio Calvino, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Palmi, il Premio Viadana, il Premio Corrado Alvaro e il Premio Città di Como. Nel 2016 pubblica, sempre per Nutrimenti, Appunti di meccanica celeste. Nel 2020 passa a Feltrinelli pubblicando Malinverno.


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