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RECENSIONE: Come eravamo. Storie dalla grande storia dell’uomo (Guido Barbujani)




Autore: Guido Barbujani

Editore: Laterza, 2022

Pagine: 208

Genere: Scienza

Prezzo: € 20.00 (cartaceo), € 10.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

Dal primo avventurarsi su due gambe nelle pianure africane alla produzione di pitture rupestri, piramidi, bastimenti, parlamenti e molto altro: tanto si è scritto sul cammino evolutivo dell’umanità grazie al lavoro di paleontologi, archeologi e genetisti. Ciascuno di loro ha messo un tassello a formare un quadro generale della nostra storia. Ma oggi siamo riusciti a compiere un altro passo: con la capacità che abbiamo acquisito di leggere a fondo il DNA di tante persone, passate e presenti, e di interpretarne le differenze, quei resti non solo ci danno un’idea delle migrazioni, degli scambi, dei processi di adattamento all’ambiente che hanno fatto di noi quello che siamo, ma ci hanno anche permesso la ricostruzione delle sembianze dei nostri antenati. Il lavoro scrupoloso di un gruppo di artisti ci fa finalmente guardare in faccia Homo erectus, che per primo ha imparato a maneggiare il fuoco, e i piccoli ominidi dell’isola di Flores in Indonesia, che qualcuno ha ribattezzato hobbit; i vecchi europei, gli uomini di Neandertal e quelli nuovi come Ötzi, l’uomo dei ghiacci del Museo di Bolzano, e tanti altri. Guardandoli negli occhi possiamo capire meglio quanto abbiamo in comune, quanto ci siano vicini, quanto è vero che, nonostante la grande distanza temporale, noi in qualche modo siamo loro.


Recensione

Inizio questa recensione raccontandovi una storia.


Riguarda Ciccillo, un ragazzo forte e audace, la cui passione è la caccia. Un giorno, forse inseguendo una preda, cade in una grotta sperduta intorno ad Altamura. Il suolo lì è particolarmente friabile, attraversato da acque sotterranee, perciò sotto il peso del giovane cede e la caduta è inevitabilmente drammatica. Non solo Ciccillo si ritrova con un braccio e una scapola fratturati ma, cercando disperatamente di risalire, sbaglia direzione spingendosi sempre più in fondo, nel buio più totale, fino all’abside. Senza più via d’uscita, senza alcun aiuto. Per giorni il poveretto resta immerso nell’oscurità e nella paura, senza poter bere né mangiare, senza poter più sperare se non di morire. E così è.


Oggi, o meglio dal 1993, anno della sua “riapparizione", Ciccillo è un personaggio popolare e la sua morte rappresenta un tassello fondamentale per ricostruire la storia dell’umanità, a partire da più di tre milioni di anni fa a oggi. È vissuto 150 mila anni fa e il ritrovamento del suo scheletro, completamente incorporato nel carbonato di calcio di stalattiti e stalagmiti cresciute nella grotta di Lamalunga, ha consentito di studiarne non solo i tratti somatici, ma anche quelli alimentari e quindi comportamentali.


Ciccillo, insieme ad altri 14 personaggi femminili e maschili vissuti nelle varie ere preistoriche, è il protagonista di questo libro conturbante, istruttivo e divertente ad opera del noto scrittore e genetista che prende per mano e accompagna in un viaggio lungo migliaia e migliaia di anni racchiuso in sole duecento pagine, attraverso i volti dei nostri più antichi antenati. Volti ricostruiti grazie alle più sofisticate tecniche scientifiche, ma anche al genio di chi ha saputo sposare conoscenza e immaginazione, trasformando la narrazione in una vera e propria pellicola.


Da Lucy, forse la più famosa australopiteca, fino a Ötzi, la cosiddetta mummia umida, il viaggio feroce e temerario a tu per tu con i nostri antenati sfocia fino al suo culmine, rappresentato da Charles Darwin, 200 anni fa, la cui opera resta la cattedrale del pensiero moderno e la spina dorsale della biologia contemporanea.


Oltre a capire perché abbiamo perso i peli, perché la pelle è bianca o nera, perché le narici sono larghe o strette; oltre al fascino di aver reso più familiari e vicini a noi i nostri antenati, questo libro insegna che quell’immagine famosissima in cui sei sagome camminano in fila indiana, partendo da quella più scimmiesca a quella perfettamente eretta, non è altro che un clamoroso errore di rappresentare l’evoluzione. Questo perché l’evoluzione non è stata un progresso lineare come l'immagine suggerisce, bensì un concorso di infiniti tentativi avvenuti in parallelo, dei quali uno solo, quello dell’Homo sapiens, è ancora in corso. La presenza di diverse linee evolutive e i tanti anelli mancanti nel ripercorrere la storia dell’umanità se da un lato illuminano dall’altro sprofondano in meandri storici appena intuibili. La scienza non potrà mai dire con certezza cosa è definitivamente vero, però può dire cosa è sicuramente falso. Così, le origini africane dell’umanità non possono essere messe in discussione, analogamente al fatto che la Terra ruota attorno al Sole.


Infine, questo saggio educa a guardarsi con un po’ di umiltà, valutando la nostra attuale “grandezza” e “intelligenza” alla luce dei tormentati millenni da cui, in qualche maniera, siamo usciti fuori. Ognuno con i suoi occhi, la sua pelle, i suoi capelli, il suo cervello, ognuno parte di un’Umanità in cui la classificazione razziale non ha alcun fondamento, perché la genetica ha dimostrato che noi esseri umani siamo senza razza. 


Un ottimo libro che consiglio a tutti coloro che vogliono comprendere a fondo la storia dell’evoluzione della nostra specie.


 

Alcune note su Guido Barbujani

Guido Barbujani insegna Genetica all'Università di Ferrara. Si occupa delle origini e dell'evoluzione della popolazione umana. Ha pubblicato testi letterari, tra cui Questione di razza (Mondadori 2003 e Solferino 2023) e Soggetti smarriti. Storie di incontri e spaesamenti (Einaudi 2022), e i saggi Lascia stare i santi (Einaudi 2014), Contro il razzismo. Quattro ragionamenti (con M. Aime, C. Bartoli e F. Falloppa, Einaudi 2016), Il giro del mondo in sei milioni di anni (con A. Brunelli, Il Mulino 2018), L'invenzione delle razze (Bompiani nuova edizione 2018), Sillabario di genetica per principianti (Bompiani 2019) e Europei senza se e senza ma (Bompiani nuova edizione 2021). Per Laterza è autore di Gli africani siamo noi. Alle origini dell'uomo (2016) e Sono razzista ma sto cercando di smettere (con P. Cheli, nuova edizione 2022).


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