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RECENSIONE: Dentro la gabbia (Stefano Cosmo)

Aggiornamento: 6 ott 2023




Autore: Stefano Cosmo

Editore: Marsilio, 2023

Pagine: 256

Genere: Narrativa italiana, Gialli

Prezzo: € 17.00 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

Moreno Zanon è un campione di Mma, le arti marziali miste che vedono i combattenti darsi battaglia all’interno di una gabbia. Ha il corpo ricoperto da tatuaggi e un passato ingombrante. Lui è convinto di esserselo lasciato alle spalle, ma il caso è pronto a fargli capire che si sbaglia. Proprio nel momento in cui le cose sembrano girare per il verso giusto, infatti, con un incontro importante alle porte e una storia d’amore appena nata, il maresciallo Di Ciolla gli comunica che il fratello Marco è stato accoltellato in carcere a causa di un debito con un ex appartenente alla Mala del Brenta, accanito scommettitore. Per ripagarlo, Moreno sarà costretto a diventare l’attrazione principale del Combat Circus, una sorta di moderno Colosseo dove i lottatori si affrontano in feroci incontri clandestini. Ma nulla è come sembra, e l’unico modo che Moreno troverà per uscire dalla spirale di ricatti in cui è finito sarà lottare e allearsi con chi, come lui, sembra essere destinato alla sconfitta. Cosmo afferra il lettore e lo trascina tra le ombre di una periferia urbana e umana dove legalità e illegalità si confondono: con la lente del noir, là dove l’estasiante bellezza di Venezia è soltanto un miraggio, racconta una zona grigia, popolata da persone che fuggono dal proprio passato in cerca di riscatto.


Recensione

Il titolo del romanzo risulta molto appropriato alla trama. Le gabbie in questa storia sono tante e coinvolgono tutti i protagonisti.


Dentro la gabbia dei sensi di colpa, delle passioni e delle ossessioni vive Moreno Zanon detto Barba, da sempre innamorato della moglie di Marco, suo fratello. Un ex delinquente che ha deciso di dare una svolta legale alla sua vita e lo ha fatto dedicandosi, con successo, ai combattimenti di arti marziali. Tuttavia il passato pare riaffacciarsi nella sua vita a causa di un debito contratto da Marco. Il ritorno negli ambienti della malavita permette non solo a lui ma anche al lettore, di scoprire una realtà fatta di sfruttamento di chi non ha nulla da perdere e forse qualcosa da guadagnare.


Dentro la gabbia del lavoro, del senso di giustizia e forse anche del rancore, vive il maresciallo di Ciolla.


Dentro la gabbia della rabbia, della sofferenza e della speranza vive Lili, moglie di Marco.


Dentro la gabbia della tossicodipendenza vive Marco che si trova in carcere per omicidio e che viene accoltellato a causa di un debito non pagato. Per salvare la vita al fratello, ma soprattutto per evitare pesanti ripercussioni su Lili, il Barba decide di accettare il ricatto di Trabacchin, un potente malavitoso, lottando per lui in un’arena clandestina, il Combat Circus. Una realtà fatta di miserie umane troppo spesso nascoste perché vergognose e illegali. Lì vale davvero tutto e lo sport si trasforma in una disperata lotta per la sopravvivenza.


Sullo sfondo la città di Marghera, un inferno di cemento e zanzare affacciato sulla laguna di Venezia. La magia della Serenissima, però, qui non arriva: non ci sono calli romantiche e gondole, ma case popolari, fabbriche abbandonate, povertà, droga e immigrazione clandestina. Il Barba deve muoversi in un intricato labirinto di ombre e di umanità dolente e disperata, potendo contare solo sui suoi suoi pugni.


Lo stile di scrittura dell'autore risulta avvincente e scorrevole. I colpi di scena, sapientemente dosati, si mescolano con scorci e personaggi che hanno il sapore della vita vissuta.


Un ottimo romanzo per gli amanti dello sport e per tutti coloro che cercano in esso, in modo particolare nell'MMA, storie di rivalsa sociale.


 

Alcune note su Stefano Cosmo

Stefano Cosmoè nato nel 1982. Laureato in diritti umani, dal 2007 lavora nel sociale come operatore di strada in un progetto che si occupa di vittime di tratta. Ha fatto parte del Collettivo Sabot, diretto da Massimo Carlotto. È tra gli autori di Padre nostro (Rizzoli 2014) e ha scritto vari racconti pubblicati da quotidiani locali e nazionali. È un appassionato praticante di sport da combattimento


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