RECENSIONE: Ferragosto (Enrico Franceschini)

Aggiornamento: 17 ott 2021



Voto: 4/5

Autore: Enrico Franceschini

Editore: Rizzoli, 2021

Pagine: 300

Genere: Narrativa italiana, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 16.00 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

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Trama

Spiagge traboccanti di turisti, mare invaso di pedalò e un caldo da scoppiare: è quasi Ferragosto sulla Riviera romagnola. Al Bagno Magnani una moglie sospetta che il marito la lasci ogni giorno da sola per raggiungere l'amante. Nel frattempo, un fotografo noto per il via vai di ragazze nel suo studio viene ritrovato assassinato in posa oscena. A investigare è Andrea Muratori detto Mura, giornalista in pensione e detective dilettante per vincere la noia, che a sessant'anni suonati si è ritirato in un capanno con il principale obiettivo di pescare, giocare a basket e ripetere vecchie storielle insieme ai "tre moschettieri", i suoi ex compagni di scuola. Ma dietro a quelli che sembrano una banale questione di corna e un delitto a sfondo pornografico affiora un segreto che risale alla fine del fascismo: la scomparsa del tesoro che Mussolini portava con sé prima di essere catturato e giustiziato dai partigiani. Fra scaltre ballerine della Martinica, trans brasiliane dal cuore dolce, nostalgici del ventennio e sbronze di rhum (e olio di ricino), Mura si ritrova coinvolto in una corsa senza tregua per trovare la soluzione del duplice intrigo e, forse, lo scoop che potrebbe riportarlo in prima pagina. Tra commedia gialla e fantasmi del passato, Enrico Franceschini torna con una nuova avventura del Grande Lebowski romagnolo: un'indagine su un misterioso episodio della nostra storia, un viaggio erotico e dissacrante attraverso il mito nazionalpopolare dell'estate italiana.


Recensione

L'ultimo romanzo di Enrico Franceschini è dedicato ad un personaggio indissolubilmente legato al ferragosto, in cui è d’obbligo, dopo un lauto pranzo in compagnia e una bella nuotata pomeridiana, il ballo serale, trascinati da musiche ruspanti come quelle suonate dall’orchestra del grande Raoul Casadei, che l’autore ricorda con nostalgia. Dire Ferragosto significa dire Romagna, il mare tra Cervia e Riccione, dove si trova Borgomarina, la località in cui vivono i protagonisti della vicenda.

Humor romagnolo, una carrellata di personaggi caratteristici, un linguaggio colloquiale e un raccapricciante omicidio a sfondo erotico, fanno di questo ultimo romanzo dell'autore, una black comedy con la quale passare bei momenti spensierati, lasciandosi cullare dalla classica atmosfera estiva italiana, con tanto di canzoni vintage abbinate a ciascun capitolo.

storia si svolge, come già citato sopra, a Borgomarina, cittadina della Riviera, dove il lettore fa la conoscenza di un simpatico gruppetto di amici che si frequenta da una vita e si diverte giocando a basket, scambiandosi battute sceme e qualche “vaffa” come segno d’affetto. Tra questi, c’è Andrea Muratori detto Mura, giornalista in pensione, con un lavoretto part time come investigatore privato: se hai un problema e non vuoi rivolgerti alle forze dell’ordine, puoi bussare alla sua porta.

Con amore e una certa vena nostalgica, si srotola una trama che diventa presto accattivante; l’ex giornalista Mura si ritrova coinvolto non solo nell’indagine sull’omicidio a luci rosse, ma anche nella ricerca del misterioso oro di Dongo, ovvero i valori e i preziosi che il Duce avrebbe cercato di portare con sé in Svizzera, durante la tentata fuga con Claretta Petacci e che andò perduto dopo la fucilazione di entrambi.

Situazioni divertenti, ambientazione sfiziosa, misteri storici, qualche emozionante colpo di scena e l’irresistibile Mura, che con tutti i suoi difetti e tutte le botte prese lungo il romanzo, non può che risultare simpatico.

Una lettura piacevole e rilassante che mette in campo anche un po’ di storia, il racconto di fatti realmente accaduti alla fine del fascismo, eventi di cui in genere poco si parla, anche sui libri di storia.


 

Alcune note su Enrico Franceschini

Enrico Franceschini è scrittore e giornalista. Ha ricoperto il ruolo di corrispondente per il quotidiano “la Repubblica”, nelle sedi di Londra, New York, Washington, Mosca e Gerusalemme. La sua opera Vivere per scrivere è stata finalista al Premio Estense nel 2018. Tra i suoi libri: Londra Babilonia (Laterza, 2011), Vinca il peggiore. La più bella partita di basket della mia vita (66th and 2nd, 2017), L' uomo della Città Vecchia (Feltrinelli, 2017), Vivere per scrivere. 40 romanzieri si raccontano (Laterza, 2018), Bassa marea (Rizzoli, 2019) e Ferragosto (Rizzoli, 2021).


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