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RECENSIONE: Il Bird Hotel (Joyce Maynard)




Autore: Joyce Maynard

Traduttore: Silvia Castoldi

Editore: NN Editore, 2024

Pagine: 464

Genere: Narrativa straniera, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 21.00 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

Irene è un'artista newyorchese affermata, ma ha perso tutto: sua madre è morta tragicamente quando era piccola, e ora suo marito e suo figlio restano vittime di un incidente. Irene decide allora di mettersi in viaggio verso il Sud America, e si ferma al Bird Hotel, un albergo decadente in un piccolo villaggio ai piedi di un vulcano e affacciato su un lago. Giorno dopo giorno, Irene torna a vivere, dedicandosi al restauro dell'hotel, e incontrando gli altri personaggi di questo libro. Saranno le loro storie a liberare i ricordi di Irene della solitudine.


Recensione

Questo romanzo ha come protagonista Irene, una donna che ha conosciuto molte tragedie e perdite fin da piccola. Esausta, decide di lasciare la sua vita a San Francisco e trasferirsi a La Esperanza in America Centrale dove, un po’ per volta, la sua anima trova pace. Ad essere precisi, la donna si ritrova ospite in un fatiscente hotel sul lungolago chiamato La Llorona alla base di un vulcano. Qui viene accolta dalla deliziosa proprietaria dello stabile. Qui trova un posto dove guarire, riconnettersi con la natura, dormire un po' e creare legami.


Presto Irene si ritrova a gestire l'hotel e nello stesso tempo fa nuova amicizie e trova una nuova famiglia.  Irene incontra persone che la incoraggiano ad aprirsi a tutto ciò che la vita ha da offrire. Non tutte le sue esperienze che fa la donna sono piacevoli e non tutte le persone che incontra sono affidabili, ma ogni esperienza è significativa e le consente di crescere come persona e le dà un senso di valore dopo una vita in cui si è sentita disconnessa e diffidente nei confronti degli attaccamenti.


A prima vista la storia risulta semplice: una donna fugge da un tragico passato e inizia una nuova vita in un paese straniero. La trama però risulta molto più articolata  e queste poche righe non le rendono giustizia.


Un romanzo incredibilmente bello che tocca temi importanti come il dolore, la sopravvivenza, la gentilezza e la famiglia. Prosa elegante, narrazione magistrale e descrizioni vivide della terra e della sue bellezze naturali non faticano a trasportare il lettore in questo posto magico. Le descrizioni dei personaggi e dei loro pensieri e reazioni sono realistiche e mai esagerate.


L'autrice è abile nel catturare la bellezza del luogo sia nella sua tranquillità (la vegetazione, la flora, gli uccelli e il lago turchese) sia nella sua turbolenza e ferocia (i disastri naturali, gli uragani e le eruzioni vulcaniche che devastano le vite della comunità di La Esperanza). Si incontrano ospiti da tutto il mondo che vengono a La Llorona spinti da missioni personali o semplicemente bisognosi di tregua dal mondo esterno. La scrittrice intreccia abilmente le storie di stranieri che si stabiliscono nella zona e le descrizioni delle usanze e delle tradizioni Maya praticate dalla comunità indigena del villaggio. La scrittura splendidamente descrittiva, le caratterizzazioni realistiche e la narrazione fluida rendono l'esperienza di lettura immersiva.


Consiglio questo titolo a tutti coloro che cercano una lettura commovente, stimolante e capace di suscitare emozioni.


 

Alcune note su Joyce Maynard

Joyce Maynard è una scrittrice e sceneggiatrice americana, giornalista per il New York Times, Vogue, O, The Oprah Magazine, e The New York Times Magazine. Ha pubblicato diciassette libri, tra cui At Home in the World, che racconta la sua relazione da giovanissima con J.D. Salinger. Il suo romanzo To Die For è diventato il celebre film Da morire, così come Labor Day, di prossima pubblicazione per NNE, è stato portato sul grande schermo da Jason Reitman.


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