RECENSIONE: Il desiderio. Non siamo figli delle stelle (Silvano Petrosino)


Autore: Silvano Petrosino
Editore: Vita e Pensiero, 2019
Pagine: 94
Genere: Saggi, Filosofia
Prezzo: € 13.00 (cartaceo), € 9.99 (ebook)
Acquista sito editore: https://www.vitaepensiero.it/libro/9788834339190
Trama
Quello del desiderio è un tema caldo nel dibattito attuale, oggetto di analisi riguardo alle sue modalità e anche di interessata attenzione da parte della società dei consumi. In questa arena di discussione il filosofo Silvano Petrosino si inserisce con un approccio nuovo, cercando vie d'indagine che escano dal seminato della riduzione banale. In continuo dialogo con il pensiero di Heidegger, Sartre, Kojève, Lévinas e soprattutto Lacan, egli arriva a rintracciare nel desiderio quel particolare modo di essere dell'umano che lo distingue da tutti gli altri viventi, quella 'stranezza' già riconosciuta dai tragici greci che rimanda a una 'mancanza' incolmabile, ben diversa dall"assenza' del bisogno, che invece può essere colmata e soddisfatta. Il desiderio si manifesta dunque come tensione a un qualcosa d'altro mai racchiudibile nel possesso, una tensione in cui troviamo la radice stessa dell'identità dell'umano, sempre aperta a un'eccedenza che spiazza ogni pretesa di dominio. E in questa sorprendente, libera e positiva 'scena umana' abitata dalla mancanza radicale si apre infine la possibilità di pensare a Dio, non come colui che spegne il desiderio umano, come riempimento di un vuoto a mo' di tappabuchi, ma come colui che ne è la sorgente e non finirà mai di accrescerlo.
Recensione
A volte una parola che usiamo ogni giorno nasconde una domanda molto più grande di quanto immaginiamo. È quello che accade con il termine “desiderio”, al centro della riflessione di Silvano Petrosino in Il desiderio. Non siamo figli delle stelle: un saggio breve ma denso, che invita a fermarsi su qualcosa che normalmente diamo per scontato.
Petrosino parte dalla distinzione tra bisogno e desiderio. Il bisogno chiede di essere soddisfatto, mentre il desiderio porta con sé una dimensione diversa, legata alla mancanza e all'apertura verso qualcosa che non possediamo. Ed è proprio questa mancanza, che normalmente percepiamo come un limite, a diventare uno degli elementi più interessanti della riflessione dell'autore.
In una società nella quale siamo continuamente invitati a soddisfare i nostri desideri attraverso il consumo, l'acquisto e l'accumulo di esperienze, Petrosino mette in discussione l'idea che ogni desiderio possa essere semplicemente appagato. Se desiderare significasse soltanto ottenere qualcosa che ci manca, una volta raggiunto l'oggetto del nostro desiderio tutto dovrebbe finalmente acquietarsi. E invece sappiamo quanto raramente accada.
Il desiderio umano sembra avere una natura diversa: non si lascia chiudere completamente dentro ciò che possiamo possedere. Rimane una tensione verso qualcosa d'altro, un'apertura che impedisce all'individuo di considerarsi definitivamente compiuto.
Il confronto con il pensiero di diversi filosofi e psicoanalisti rende il percorso particolarmente articolato. Petrosino attraversa prospettive differenti per interrogarsi sulla condizione dell'uomo, sulla sua libertà e sulla sua continua ricerca di qualcosa che possa dare senso alla propria esistenza. Non è quindi un libro che parla semplicemente di ciò che vogliamo avere, ma di ciò che significa essere persone attraversate da una mancanza.
È proprio qui che il saggio diventa, almeno per me, particolarmente interessante. Siamo abituati a considerare la mancanza come qualcosa da eliminare il prima possibile. Petrosino suggerisce invece di guardarla diversamente: forse non tutte le mancanze devono essere colmate e forse è proprio quella distanza tra ciò che siamo e ciò verso cui tendiamo a mantenere vivo il desiderio.
Anche il rapporto con la dimensione religiosa nasce da questa riflessione. Dio non viene proposto come una risposta semplice capace di riempire un vuoto, ma all'interno di una concezione del desiderio come apertura verso ciò che non può essere ridotto al possesso. È un passaggio che amplia il discorso filosofico e porta la riflessione sulla domanda fondamentale riguardo al senso dell'esistenza.
Il titolo stesso, Non siamo figli delle stelle, diventa così un'affermazione che invita a non considerare l'essere umano come qualcosa di completamente determinato e spiegabile. L'uomo è anche desiderio, apertura, ricerca, possibilità.
Non è una lettura sempre immediata. È un saggio che richiede attenzione, soprattutto nei passaggi più filosofici, e che non cerca scorciatoie. Ma proprio per questo può essere una lettura capace di accompagnare anche dopo aver chiuso il libro.
Quello che rimane, infatti, non è tanto una risposta definitiva alla domanda “che cos'è il desiderio?”, quanto una diversa consapevolezza del ruolo che il desiderio occupa nella nostra vita. Forse non siamo fatti per essere completamente soddisfatti. Forse una parte della nostra umanità sta proprio nel continuare a desiderare.
Consigliato a chi ama la filosofia, la saggistica e le riflessioni sul significato dell'esistenza; a chi si interroga sul rapporto tra desiderio, mancanza, libertà e consumo; a chi cerca una lettura breve ma capace di aprire questioni profonde.
Alcune note su Silvano Petrosino
Silvano Petrosino è nato a Milano nel 1955, filosofo internazionalmente noto per i suoi studi sul pensiero di Lévinas e Derrida, è professore ordinario presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove insegna Antropologia filosofica. Oggetto dei suoi studi sono la natura del segno, il rapporto tra razionalità e moralità, l'analisi della struttura dell'esperienza con particolare attenzione al rapporto tra la parola e l'immagine; il desiderio e l'umano.




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