RECENSIONE: L'arcobaleno del tempo (Jimmy Liao)




Autore: Jimmy Liao

Editore: Terre di Mezzo, 2018

Pagine: 168

Genere: Graphic novels, Narrativa per ragazzi

Prezzo: € 18.00

Acquista: Libro

Anteprima: https://issuu.com/terredimezzo/docs/pagine_da_arcobaleno_dt_int


 

Trama

Per lei il cinema è sempre stato casa, rifugio, risposte, sogni. Ma anche speranza di ritrovare un giorno sua madre, che amava quel magico mondo di celluloide sopra ogni cosa e sparì quando lei era piccola. Perché - con le gioie e i dolori, gli incontri e gli addii - la vita è un film meraviglioso. Età di lettura: da 4 anni.


Recensione

Vi è molto della poetica dell’autore nell’immagine dell’arcobaleno, in quell'alternarsi di stati d'animo che oscillano dalla tristezza alla felicità, in un percorso interiorizzante di luci e colori, sospeso tra sogno e realtà.


Il cinema, a cui il libro è apertamente dedicato, lungi dall'essere confinato a mero oggetto della narrazione, si costituisce a sua volta soggetto narrante, per mezzo del quale l’autore imbastisce la sua dialettica bidimensionale tra il "dentro" e il "fuori" in cui si confrontano e poi commutano il mondo ideale e quello reale.


Il cinema, un luogo chiuso, protetto, uterino, come il grembo materno che protegge dalle rigidità e dalle insidie del mondo. Dove è possibile coltivare il proprio mondo ideale, elaborare mancanze, popolare solitudini, imparare ad affrontare le proprie paure, per poi tornare a quella vita reale di fuori, che procede dritta seguendo la sua ferrea logica.


Per la protagonista del libro illustrato, il cinema è sempre stato casa, rifugio, risposte, sogni. Ma anche speranza di ritrovare un giorno sua madre, che ama quel magico mondo di celluloide. Attraverso le storie degli altri lei impara a sperimentare vite diverse e nei momenti di difficoltà e confusione nei film trova tutte le risposte. Nelle sale avvengono gli incontri importanti della sua vita, l'amicizia, quella empatica, che pare risolutiva, ma quasi mai dura l'arco di una vita, spesso subentrano eventi contingenti a dividere le persone, anche quelle che appaiono così intimamente legate. Incontra anche l'amore, casuale e inaspettato, che sembra trasformare la realtà in un sogno, la vita in un film, appunto. La vita, però, è un'altra cosa, non basta la volontà di trasformarla in un set cinematografico, non è sufficiente condividere le proprie passioni, quando ognuno è divorato dalle proprie mancanze e si tenta di colmare reciprocamente le rispettive solitudini. Ci si trova proiettati fuori dal campo visivo dell'altro senza rendersene conto. Silenzi, distanze, incomprensioni, hanno una trama nebulosa e poco chiara, che offusca il pensiero e ci si trova ad assistere come spettatori impotenti di un film in cui fino a poco tempo prima si aveva una parte importante.


Il cinema sa essere una metafora meravigliosa della vita che però mai corrisponde alla vita stessa. Quella vita che procede circolare nel suo errare dritto e itinerante, che porta al ripetersi di situazioni, come le maglie di una catena che si aggiungono di volta in volta. Così la protagonista diventata donna va al cinema con sua figlia, aggiungendo storia alle storie, nuove mancanze alle assenze, a quella della mamma (nonna) si aggiungerà quella del marito (padre), alimentando nuove sogni e speranze di convolare al giusto finale che dia un senso compiuto alla sua esistenza.


Accettando i propri limiti e imparando a convivere con sé stessi, anche la vita può essere meravigliosa e prospettare finali a sorpresa. Nell'avvicendarsi delle situazioni che spesso portano a vedere le cose da diverse angolature, il cerchio della vita ritrova il suo centro. L’autore suggerisce un finale da film che non svelo, invito a prendere questo meraviglioso albo in mano.


Il libro, omaggio al cinema, alla fine contiene un ringraziamento ad una serie di film e registi che hanno accompagnato l'autore nella realizzazione del libro. Tra questi vi è anche Wong Kar-Wai che come Liao appare una voce a sé stante in quanto capace di creare un legame speciale con il sentire occidentale che adora le sue opere.


Un volume, questo, che arriva dritto al cuore e che commuove.


 

Alcune note su Jimmy Liao

Jimmy Liao nasce a Taipei in Taiwan nel 1958, è il più celebre autore di libri illustrati in Asia.

Jimmy Liao si è diplomato in Arti Figurative, e da allora lavora come illustratore, grafico pubblicitario e designer, dedicandosi maggiormente all’illustrazione di riviste e libri.

Dal 1998 ha pubblicato oltre 50 titoli, tradotti in 15 lingue, che hanno venduto più di 5 milioni di copie in tutto il mondo.

Le sue storie sono diventate film, opere teatrali e parchi a tema. Il cortometraggio tratto dal suo albo, “A Fish That Smile at Me”, ha ricevuto il Premio Speciale della Sezione Ragazzi al Festival del Cinema di Berlino nel 2006.

È stato nominato per l’Astrid Lindgren Memorial Award nel 2014 e 2016.

Con Terre di mezzo Editore, Jimmy Liao ha pubblicato “L’arcobaleno del tempo” (2018), albo commovente e straordinario sul potere dell’amore e sulla magia del cinema; e “Incontri disincontri” (2017), un magico libro con due protagonisti, che abitano vicini, ma sembrano destinati a non incontrarsi mai, finché un giorno qualcosa accade.

Inoltre nel 2020, sempre per Terre di mezzo è uscito “Gatti come noi (Mi manchi, dove sei?)” e “Libero come un pesce”.

È uscito, per Terre di Mezzo Editore, Sei tu che mi salvi (2021).

L’edizione originale de “L’arcobaleno del tempo” ha ricevuto la Menzione categoria Cinema al Bologna Ragazzi Award 2020.

In Italia, tra gli altri, sono usciti “La voce dei colori” e “Abbracci”, entrambi per le Edizioni Gruppo Abele. Con Camelozampa è uscito “La pietra blu”, “Tutto il mio mondo sei tu” e “Un bacio e addio”.


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