RECENSIONE: La città di carta (Dominique Fortier)

Aggiornamento: 9 gen



Voto: 5/5

Autore: Dominique Fortier

Editore: Alter Ego, 2020

Pagine: 192

Genere: Narrativa straniera, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 16.00

Acquista: Libro


 

Trama

Chi era Emily Dickinson? Più di un secolo dopo la sua morte, di lei non sappiamo quasi nulla. Nacque nel 1830 in Massachusetts, morì nel 1886 nella stessa casa. Non si sposò e non ebbe figli, gli ultimi anni li trascorse in clausura nella sua stanza. Tra quelle mura ha scritto centinaia di poesie, che ha sempre rifiutato di pubblicare. Oggi viene considerata una delle figure più importanti della letteratura mondiale. Partendo dai luoghi in cui la poetessa ha vissuto - Amherst, Boston, il seminario femminile di Mount Holyoke, Homestead -, Dominique Fortier tratteggia la sua vita: un'esistenza essenzialmente interiore, vissuta tra giardini, fantasmi familiari e viaggi attraverso le pagine dei libri. "Le città di carta" ci restituisce un delicato riflesso della Dickinson e ci fa riflettere sulla libertà, sul potere della creazione, sui luoghi in cui abitiamo e che a loro volta ci abitano. Un cammino incantato di grazia e bellezza.


Recensione

È stato per curiosità che ho scelto questo libro. Il nome di Emily Dickinson compare spesso in letteratura, ma devo ammettere che non so molto di questa poetessa.

L’autrice riesce a creare un testo pieno di eleganza sulla poetessa americana e sui luoghi in cui essa ha vissuto che, in brevi testi, suggeriscono la singolare carriera di questa artista. Un sottile narrazione della voce di Emily viene alternata a quella dell’autrice la cui vita trova molti punti di convergenza con la Dickinson, in modo particolare nei luoghi abitati.

L’autrice, nel libro, genera una riflessione sui luoghi, reali o immaginari, che abitiamo e che ci abitano. Nel raccontare la vita della poetessa, la scrittrice canadese, si ritrova a rivisitare parti della sua stessa storia che, per un periodo, si è svolta negli stessi luoghi in cui viveva la Dickinson.

La raffinata musica delle frasi che caratterizzano il libro, è in perfetta simbiosi con l’universo della poetessa. Un lavoro delicato che fa venire voglia di leggere e rileggere i testi di Emily Dickinson e approfondire la sua vita. Una lettura luminosa ed emozionante in cui si sente pienamente l’ammirazione che l’autrice nutre per la poetessa.

Un volume che è un grande omaggio alla figura di Emily Dickinson che consiglio a tutti coloro che vogliono leggere un ottimo libro che permette di conoscere meglio la misterioso vita della grande poetessa.


Alcune note su Dominique Fortier

Dominique Fortier è nata nel 1972 e vive a Montréal, nel Québec. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Letteratura presso la McGill University ed è una stimata editor e traduttrice. Il suo romanzo d’esordio, Du bon usage des étoiles, è stato pubblicato per la prima volta in Québec nel 2008 e si è aggiudicato il Premio “Gens de Mer” del festival Étonnants Voyageurs. Con Au péril de la mer, pubblicato nel 2015, ha vinto il Prix littéraire du Gouverneur général. Le città di carta è il suo sesto libro, il primo pubblicato in Italia.


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