RECENSIONE: La collina dei delitti (Roberto Carboni)




Voto: 4.5/5

Autore: Roberto Carboni

Editore: Newton Compton Editori, 2021

Pagine: 480

Genere: Narrativa italiana, Gialli

Prezzo: € 12.00 (cartaceo), € 0.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook



Trama

Sulle colline di Montebudello, tra Bologna e Modena, durante uno scavo una ruspa porta alla luce un cadavere seppellito da oltre dieci anni. È una sera gelida, c’è il pericolo che la pioggia battente si trasformi in tormenta di neve. Un inferno per i tecnici della Scientifica. Giornalisti e curiosi si accalcano intorno alla zona del ritrovamento: ben presto l’attenzione di tutto il Paese si concentra su quel macabro mistero. L’architetto Gabriele Moretti sta guardando il servizio alla televisione. Ha trentasei anni, una bella famiglia a cui è molto legato e la sua carriera è decollata. Eppure, dopo aver visto quel servizio di cronaca, il suo umore cambia improvvisamente e le sue notti si popolano di incubi, invasi da luoghi oscuri, presenze spettrali e cadaveri resuscitati. Agli incubi si aggiungono emicranie, allucinazioni e la sensazione di essere seguito. Come se non bastasse trova biglietti anonimi lasciati in ascensore, e persino la moglie e i suoceri sembrano mutare atteggiamento nei suoi confronti. Che cosa è accaduto davvero dieci anni fa su quelle colline? Gabriele ancora non lo sa, ma c’è una verità oscura che sta per tornare alla luce: altri efferati omicidi stanno per essere commessi.


Recensione

Vi confesso che è il primo libro che leggo di questo autore. Ben presto sono venuto a conoscenza che Carboni ha pubblicato, sempre con la stessa casa editrice, il romanzo Il giallo di villa nebbia che è stato uno dei maggiori successi editoriali del 2020. Un libro che sicuramente recupererò.

Il romanzo che recensisco oggi è un giallo-noir scritto con grande maestria con un solido impianto narrativo che si piega ad una narrazione complessa per temi trattati e per la moltitudine dei personaggi.

Gabriele Moretti, giovane ed estroso architetto ormai consacrato dal favore di pubblico e critica, si gode una serata tranquilla con moglie e figlia quando il telegiornale trasmette la notizia del rinvenimento di un cadavere sulle colline di Montebudello, tra Bologna e Modena. Un morto sconosciuto per lui, eppure l’annuncio gli smuove qualcosa dentro lasciandolo frastornato e inspiegabilmente impaurito. Da quel momento la sua rosea vita cede il passo a incubi sconvolgenti, nei quali Gabriele vive una dimensione terrorizzante popolata da morti resuscitati che tentano di comunicargli qualcosa che lui non riesce a comprendere. Quei sogni angosciosi non cessano di tormentare le notti di Gabriele, tanto più che si susseguono inquietanti notizie di altri ritrovamenti a Montebudello, mentre nei suoi giorni fanno la loro comparsa ambigui e minacciosi personaggi. Accadimenti che presto lo convincono di essere in qualche modo coinvolto nei delitti, di aver forse rimosso un evento così drammatico del passato da compromettere, se ricordato, la sua stessa salute mentale. Quando però quella realtà ostile arriva a minacciare anche la sua bambina e a tingere di ambiguità il comportamento della moglie e dei suoceri, Gabriele si accorge di essere solo a fronteggiare il pericolo e di avere una solo possibilità di sfuggirgli: affrontare un percorso psicoterapeutico. Altre figure intanto fanno la loro comparsa, Silvia, imprenditrice della Bologna bene e Anna Paola, ex modella dominicana la cui bellezza è stata offuscata da interventi estetici mal riusciti, coinvolte forse nel passato di Gabriele e come lui minacciate nel presente.

L'autore riesce a creare una trama complessa senza mai perdere coerenza e credibilità, per quasi cinquecento pagine. Nonostante la mole, il romanzo si legge d’un fiato, connotato com’è dal ritmo travolgente di un thriller, da uno scandaglio dei personaggi degno di un saggio psicanalitico e da un’atmosfera pervasa di un inquietante sentore di zolfo.

Riguardo all'architetto Gabriele, Roberto Carboni ne disegna il profilo con una penna così nitida ed evocativa che pare di vedergli prendere vita, il lettore respira l’angoscia delle sue notti, provo il suo stesso terrore, palpita per la minaccia che sfiora la sua piccola Clara e come lui è disposto a mettere in gioco la vita pur di sollevare il velo che nasconde il passato e minaccia il presente. La penna dell'autore riesce a generare nel lettore brividi realistici. Ciò è impreziosito dal fatto che Bologna, insieme a Praga e Santiago di Compostela, fa parte di un triangolo esoterico, che negli anni Novanta è stato palcoscenico della setta I bambini di Satana e collegato con la radura Siberiana battezzata Il Cimitero del Diavolo per l'ingente numero di persone scomparse, che l'autore utilizza sapientemente nel romanzo.

Un romanzo che, grazie ad una scrittura fortemente evocatrice, cattura il lettore in una storia di terrore che vive in prima persona.



Alcune note su Roberto Carboni

Roberto Carboni, classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. Tassista per diciassette anni, appassionato scacchista, attualmente autore di numerosi romanzi e docente di scrittura creativa a tempo pieno.

Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’oro, il più autorevole riconoscimento a un artista bolognese (precedentemente attribuito tra gli altri a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi e Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore, su 47 romanzi in concorso, del prestigioso SalerNoir Festival di Salerno.


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