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RECENSIONE: La pace del guerriero. Attraversare le tempeste della vita rileggendo (Giorgio Nardone)




Autore: Giorgio Nardone

Editore: Ponte alle Grazie, 2022

Pagine: 96

Genere: Saggi, Psicologia

Prezzo: € 10.00 (cartaceo), € 6.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

Testo imprescindibile per i praticanti e gli appassionati di arti marziali, "Il libro dei cinque anelli" è opera del più grande guerriero della tradizione giapponese: Miyamoto Musashi, vissuto nel Sedicesimo secolo, fondatore di una scuola di arti marziali e «Maestro» ne senso più ampio del termine. Rileggendo i suoi insegnamenti, infatti, possiamo individuare una «Via» per affrontare, al di là del combattimento in sé, la vita in generale: una «Via» che passa dal miglioramento costante di sé stessi, dalla capacità di sentire, di agire e di comprendere la complessità della realtà e di individuare al suo interno le soluzioni, spesso semplici, che la realtà stessa ci offre, raggiungendo quella condizione di pace con sé stessi che è l'obiettivo finale del guerriero di fronte alla morte ma, in senso più ampio e per noi, il punto di partenza di qualsiasi conquista. Come già aveva fatto nel fortunato "Cavalcare la propria tigre", ormai un classico della rivisitazione in chiave attuale della lezione degli antichi maestri, Giorgio Nardone ci riporta in Oriente per mostrarci, attraverso un'analisi puntuale del testo di Musashi, l'utilità della tradizione marziale, non solo nella risoluzione dei nostri problemi, ma anche nell'adozione di un approccio felicemente strategico alla vita.


Recensione

Come in Cavalcare la propria tigre, anche qui, l’autore e psicoterapeuta, attinge alla cultura orientale, in questo alla filosofia del combattimento con la spada dell’antico Giappone, per dare strumenti psicologici e strategici per affrontare i “nemici” esterni e interiori, con una via che impara l’arte della guerra per vivere in pace.


In questo caso viene preso il considerazione Il libro dei cinque anelli, cioè la sintesi di tutta l’esperienza di Miyamoto Musashi, il più importante maestro di spada giapponese, e del Niten Ichiryu, la scuola di scherma.


Il primo libro è dedicato alla Terra che rappresenta la concretezza delle cose. Da esso si impara a coltivare una conoscenza più vasta possibile in quanto bisogna andare oltre la pura tecnica, bisogna imparare come funzionano le cose nel mondo reale. Questo libro si conclude analizzando il ritmo. Bisogna comprendere il ritmo dell’avversario e sincronizzarsi con esso che, tradotto nella nostra cultura, vuol dire sincronizzarsi con i ritmi verbali e non verbali di chi si ha di fronte.


Il secondo libro è dedicato all’Acqua. Come questo elemento, il guerriero deve imparare ad essere fluido e adattarsi alla situazione. Bisogna riuscire ad essere mutevoli e rigidi, morbidi e duri. Tutto ciò può essere raggiunto con un esercizio costante e può essere utile in un acceso dibattito in cui bisogna avere la risposta pronta


Il libro del Fuoco, terzo anello, prende in esame il cambiamento improvviso. Come il fuoco muta senza avvertire, anche il guerriero deve reagire alle variazioni del combattimento in modo spontaneo e naturale. Il tutto viene acquisito attraverso la pratica continua.

Il penultimo libro, quello dell’Aria o del vento, è dedicato al confronto con altre scuole marziali. Nella cultura occidentale ciò può essere tradotto con la necessità di non escludere altri saperi, altre scuole di pensiero.


L’ultimo libro, quello del Vuoto, consta di una sola pagina. Da esso si impara a precorrere la giusta Via attraverso la saggezza e lasciando da parte insane ambizioni.


Un saggio che consiglio a tutti coloro che vogliono approfittare della cultura orientale per leggere la realtà, capire il nemico, fare proprio il suo ritmo e batterlo.


 

Alcune note su Giorgio Nardone

Giorgio Nardone è psicologo e psicoterapeuta con alle spalle più di trent'anni di attività terapeutiche. Laureatosi in Filosofia all'Università di Siena, si specializza in epistemologia della psicologia clinica e dei vari modelli di psicoterapia. Nel 1982, interessato alle teorie psicologiche della Scuola californiana di Palo Alto, parte per gli Stati Uniti e passa un anno con i ricercatori del Mental Research Institute, tra i quali c'è il suo futuro collaboratore Paul Watzlawick. La particolarità dell'MRI dal punto di vista clinico è l'approccio, basato non sulla tradizione medica o psichiatrica, ma su quella della logica, dell'antropologia, della filosofia e dello studio della comunicazione. Nel 1987 fonda con Paul Watzlawick, considerato il suo maestro, il "Centro di Terapia Strategica" (C.T.S.), deputato alla cura e alla ricerca dei disturbi mentali; e due anni dopo vedrà la luce la "Scuola di Terapia Strategica". Il libro che per primo descrive l'approccio evoluto di terapia breve strategica è L'arte del cambiamento (1990), scritto con Paul Watzlawick ed edito da Ponte alle Grazie; a cui faranno seguito numerosi altri testi tra cui ricordiamo: Paura, panico, fobie (TEA 2010), Cogito ergo soffro (Ponte alle Grazie 2011), Psicotrappole (Ponte alle Grazie 2013), La paura delle decisioni (Ponte alle Grazie 2014), Sette argomenti essenziali per conoscere l'uomo (Ponte alle Grazie 2017), Il cambiamento strategico (Ponte alle Grazie 2018), Oltre sé stessi (Ponte alle Grazie 2019), Emozioni. Istruzioni per l'uso (Ponte alle Grazie 2019), Ipnoterapia senza trance. Parlare alla mente emotiva dell'altro (Ponte alle Grazie 2020), La pace del guerriero (Ponte alle Grazie 2022).


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