RECENSIONE: Ladykiller (Martina Cole)




Autore: Martina Cole

Traduttore: Marzia Vradini Scusa

Editore: La Corte Editore, 2019

Pagine: 607

Genere: Narrativa straniera, Thriller

Prezzo: € 21.90 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

1989. George Markham vive a Grantley, vicino a Londra, e ha un passatempo oscuro e segreto che coltiva nel capanno del suo giardino. A poco a poco però diventa un’ossessione incontrollabile che lo spinge a uccidere.Il Natale si avvicina e il terrore dilaga mentre brutali aggressioni a donne di ogni età e ceto sociale iniziano a susseguirsi.Quando anche la giovane Mandy cade vittima del sadico assassino, suo padre giura vendetta, con o senza l’aiuto della polizia. Patrick Kelly è, infatti, l’uomo più temuto della città, ricco e potente, che vive ai limiti della legalità e forse può rivelarsi più crudele dell’assassino stesso. Ma la polizia non può restare indifferente: a capo delle indagini viene messa la detective Kate Burrows, lei stessa madre di una giovane ragazza, che si avvicina a Patrick per un senso di empatia e rispetto del dolore che sta provando. Kate sa che non deve innamorarsi di lui perché la sua carriera sarebbe stroncata all’istante, ma difficilmente riuscirà a evitarlo. Mentre il mondo del crimine e della legge si scontrano, riuscirà Kate a catturare il Killer o diventerà la sua rovina?


Recensione

Questo thriller è ambientato a Grantley, una cittadina vicino a Londra, dove, improvvisamente, un serial killer commette degli efferati delitti, uccidendo giovani donne e usando sempre lo stesso modus operandi ed è lui stesso a parlare in prima persona, raccontando le sue efferatezze, con una sorta di autocompiacimento.


George Markham ricorre alla violenza attraverso la manipolazione, il dominio, il controllo. Il rituale è la sua firma. Sceglie di uccidere Mandy Kelly, figlia di Patrick Kelly, uomo d’affari, che svolge la propria attività ai limiti della legge e che mette una taglia sulla cattura dell’assassino di sua figlia. Vi è poi Kate Burrows, la poliziotta, che crede nella giustizia, vive con la madre e la figlia e che ha sedato i suoi istinti femminili a seguito dei tradimenti del marito Dan. Pensa sempre e solo al lavoro, ma si risveglia dal limbo nel momento in cui Patrick ha bisogno di aiuto per superare la morte della figlia prediletta. Kate, mette da parte le incertezze sul suo conto e, bisognosa di amore e sesso, si lega a lui.


Chi si cela però dietro l'assassino? George in realtà è un bambino molestato, violentato, picchiato sempre e in modo cruento e buttato nella trascuratezza con cui alterna il dolore, facendo viaggiare il suo cervello nelle fantasie perverse che usa per sfuggire dalla realtà. Un uomo stressato, frustrato, non possiede amici, tende a isolarsi dalla società che percepisce essere ostile; ha pulsioni violente che dirotta sulle sue vittime in cui rivede la madre e sfoga così il suo bisogno di rivalsa. L’origine dei suoi mali è solo lei, sua madre.


George è scaltro, furbo e intelligente. Non smette di colpire, mentre la polizia brancola nel buio. Intanto le vittime aumentano.


Una storia che presenta diversi colpi di scena che lasciano il lettore a bocca aperta. A dispetto della mole, il libro, si legge velocemente in quanto risulta molto coinvolgente. Tutto ciò nonostante alcune parti un pochino lente che distolgono l'attenzione dalla storia.


Un libro che consiglio a tutti coloro che cercano un thriller che imprigiona il lettore fino all'ultima pagina.


 

Alcune note su Martina Cole

Martina Cole è una delle autrici inglesi più famose in tutto il mondo. Conosciuta come “La Regina del Thriller”, ha venduto più di 16.000.000 di copie pubblicando oltre 25 romanzi. Ha battuto diversi record, tra cui quello di avere avuto più libri al primo posto in classifica di qualsiasi altro autore inglese.

Da diversi suoi romanzi sono stati tratti film e serie tv. Con La Corte ha pubblicato Ladykiller.


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