RECENSIONE: Le strade del gioco (Michela Gecele)

Aggiornamento: 30 gen




Autore: Michela Gecele

Editore: Forme Libere, 2017

Pagine: 151

Genere: Narrativa italiana, Gialli

Prezzo: € 13.00

Acquista: Libro


 

Trama

Dopo un'avventura iniziata in aereo e diffusa fra due continenti, Ada Hartmann - la sociologa berlinese emigrata in Sicilia - viene coinvolta in una vicenda che si svolge interamente a Catania; ma non si tratta di una vicenda locale: i fili della globalizzazione si intrecciano con tradizione, affari e malaffari della città etnea, costruendo una trama densa, veloce e, come sempre, sorprendente. Tutto inizia con la visita a Catania di un'amica cinese di Ada e con una semplice cena nel ristorante cinese sotto casa. La cena si trasformerà in un pranzo di nozze e sarà l'inizio del vortice che porterà Ada in un intrico di trame sociali, vizi pubblici o privati e fantasmi personali. Sulla scena compariranno, fra gli altri, un'astrologa profonda conoscitrice dei "giochi" della città e un commissario residente al Fortino, cuore popolare delle infinite strade di Catania.


Recensione

L’autrice, psichiatra e psicoterapeuta ci regala, dopo I fiumi sotto la città, La spiaggia dei ricordi morti e Morte di cioccolato, il suo quarto romanzo giallo dove permette al lettore di entrare direttamente nei pensieri, nelle osservazioni, nelle emozioni e nelle sensazioni della protagonista. Il suo nome è Ada Hartmann, di professione sociologa e insegnante universitaria, che si è trasferita da Berlino a Catania dove è ambientata questa e tutte le altre storie. Essa, per inclinazione spontanea, si trova sempre ad indagare su qualche caso.

Ada possiede inoltre, piccoli rituali che le permettono di prendersi lo stacco necessario dai suoi stessi pensieri e saper apprezzare, con devozione profonda, sempre nuove e particolari fette di torta, quasi fossero una metafora della vita. Non è difficile, in questo romanzo, trovarsi di fronte a descrizioni di gustosi dolci o di vere e proprio ricette come quella che rivela l’astrologa alla sociologa durante il loro incontro.


In questo nuovo romanzo si parla di scommesse. In modo particolare di scommesse automobilistiche. Ada, insieme alla sua amica cinese Qian che si trova in Sicilia per una visita di piacere, si ritrova ad indagare sul fallito investimento prima e sulla morte poi di un uomo cinese. Il tutto ha origine in quanto le due donne decidono di mangiare al ristorante orientale, sotto casa di Ada, dove si svolge un matrimonio cinese. Uno degli invitati risulta in ritardo e presto si scopre essere in ospedale in quanto investito da un’auto. Da questo punto in poi Ada, anche grazie all’amica che conosce la lingua cinese, viene ingaggiata dalla polizia per far chiarezza sulla situazione. Il romanzo risulta ben costruito e non mancano delle scene che fanno sorridere. Ad esempio quando la polizia, insieme alle due donne, incontra la vittima in ospedale e grazie a Qian si traduce dal cinese al tedesco e ad Ada dal tedesco all’italiano. Non bisogna infatti dimenticare che la sociologa e l’amica utilizzano, fra di loro, come lingua principale il tedesco.


Nella trama non mancano elementi legati all’inconscio collettivo che utilizza la sociologa sia per cercare di risolvere il caso, sia per cercare delle risposte personale come quando consulta l’I Ching per sapere che direzione dare alla storia con Alessio, suo giovane studente.


L’autrice scrive una storia che coinvolge, ma che risulta fin troppo lineare non essendo presenti colpi di scena. Un romanzo che consiglio, comunque, a tutti coloro appassionati di gialli.


 

Alcune note su Michela Gecele

Michela Gecele è nata, cresciuta e vissuta a Torino, da qualche anno risiede a Catania. L’insolito cognome che porta proviene, come la famiglia paterna, da Pieve Tesino (TN). Medico e psicoterapeuta, si interessa alle connessioni fra gli esseri umani, il mondo in cui sono immersi e le lingue che parlano. Condivide, da molti anni, la passione per la letteratura di genere – i “gialli” – con la sorella Piera.


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