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RECENSIONE: Pillole matematiche. I numeri tra umanesimo e scienza (Piergiorgio Odifreddi)

Aggiornamento: 20 gen 2023




Autore: Piergiorgio Odifreddi

Editore: Raffaello Cortina Editore, 2022

Pagine: 384

Genere: Saggi, Matematica

Prezzo: € 23.00 (cartaceo), € 16.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

Il titolo vorrebbe suggerire che “una pillola matematica al giorno leva il medico di torno”. La malattia da curare è l’analfabetismo matematico di cui soffrono il mondo intero, in generale, e il nostro paese, in particolare. Risulta infatti da anni che i ragazzi hanno un grande deficit nelle competenze di italiano e di matematica, e le due cose non sono separate: “leggere, scrivere e far di conto” era l’obiettivo minimale posto dalla legge di istituzione della scuola pubblica obbligatoria promulgata nel 1859 dal Regno Sabaudo.


Recensione

In questo saggio, il famoso matematico italiano, esplora vasti campi della cultura umanistica e scientifica per ritrovare in essi il pensiero matematico che li sostiene.


Le pillole a cui richiama il titolo sono 120. Si tratta dunque di una cura impegnativa che prevede un numero di pagine non indifferente. Il lettore che riuscirà ad arrivare al termine del libro, conoscerà più cose di una enciclopedia e sarà persuaso della superiorità della matematica nei confronti di ogni altra scienza.

Le 120 pillole sono divise in cicli di dieci riguardanti dodici argomenti: divulgare, raccontare, rappresentare, giocare, curiosare, vivere e morire, geografia, astronomia, fisica, chimica, biologia, economia e politica. Inoltre, gli argomenti, sono divisi in due sezioni: umanesimo (contenti i primi sei argomenti) e scienza (contenenti gli altri).


Alla voce Sfogliamo i fumetti. I cartoni della Disney si apprende che Walt Disney ha prodotto nel 1959 il cartone animato Paperino nel mondo della matematica. La pillola successiva informa che nell’episodio L’orrifica casa sugli alberi del 1995 dei Simpson, sembra esserci un controesempio che smentisce il celebre teorema di Fermat, ma succede solo se avete una calcolatrice con display limitato a dieci cifre.


Alla voce I fondamenti della letteratura. Queneau si trova un intrigante parallelo tra i Fondamenti della geometria di David Hilbert e i fondamenti della letteratura secondo il funambolico scrittore francese.


Alla voce Il Big Bang di Galileo. La prima cosmologia vi è un’analisi di una pagina dello scienziato pisano che affronta, come si poteva fare nel 1632, il problema dell’origine dell’universo. O meglio del Big Bang inteso come punto di origine muovendo dal quale l’Architetto avrebbe architettato il sistema solare.


Nella sezione Chimica si ha un omaggio all’esagono: si ricorda la forma delle cellette delle api ma, ben più importante, la struttura molecolare del grafene che costituisce la grafite e, arrotolato su sé stesso, forma dei nanotubi, importantissimi nelle moderne tecnologie.


La sezione dedicata alla biologia inizia con l’informare il lettore e, in modo particolare i creazionisti, che l’evoluzionismo di Darwin è una teoria scientifica in quanto esiste l’equazione dell’evoluzionismo. Essa è stata trovata nel 1908 da Godfrey Hardy e Wilhelm Weinberg, da cui il nome di legge di Hardy e Weinberg.


L’autore scrive un libro interessante, ma non sempre di facile comprensione.

Saggio che consiglio a tutti coloro che amano la matematica e la voglion vedere in qualsiasi disciplina.

 

Alcune note su Piergiorgio Odifreddi

Piergiorgio Odifreddi insegna Logica all’Università di Torino. Ha pubblicato Il Vangelo secondo la scienza (Einaudi 1999) e C’era una volta un paradosso (Einaudi 2001). Nelle edizioni Cortina Raffaello ha pubblicato, tra gli altri, Il computer di Dio (2000), La repubblica dei numeri (2002) e Pillole matematiche (2022).


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