RECENSIONE: Psicologia somatica integrale. L’esperienza emotiva e il corpo (Raja Selvam)
- Dalla carta allo schermo

- 6 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min


Autore: Raja Selvam
Traduttore: Angelina Cunsolo
Editore: Astrolabio Ubaldini, 2026
Pagine: 344
Genere: Saggi, Psicologia
Prezzo: € 33.00
Acquista: Libro
Acquista sito editore: https://www.astrolabio-ubaldini.com/libro/1631
Trama
Le ricerche delle neuroscienze cognitive nell’area della cognizione incarnata (embodied cognition) e degli approcci enattivi alle emozioni illuminano in modo significativo la comprensione dei processi emotivi, del comportamento e della conoscenza, e il loro legame indissolubile con il corpo. Il metodo della Psicologia somatica integrale (ISP), elaborato dall’autore sulla base di tali ricerche e degli orizzonti aperti da diversi orientamenti psicoterapeutici centrati sulle emozioni e sul corpo, offre una prospettiva integrata e strumenti di intervento preziosi. Il lavoro si fonda sul processo di ‘corporizzazione emotiva’, attraverso cui l’esperienza delle emozioni viene distribuita su tutte le aree del corpo, permettendo di aumentare la capacità di tollerare le emozioni difficili e dolorose: non per subirle, ma per accoglierle e trasformarle in una fonte di regolazione e chiarezza. Le difficoltà emotive sono spesso causa di reazioni protettive nel cervello e nella fisiologia del corpo, il che comporta una riduzione della disponibilità dell’organismo alla partecipazione attiva, non solo in ambito affettivo, ma anche in quello cognitivo e comportamentale. Per coinvolgere il più possibile il corpo nell’esperienza emotiva è dunque necessario lavorare proprio sulle difese fisiologiche dalle emozioni: non si rimane a contatto con l’emozione in modo passivo, ma si lavora attivamente con il corpo per regolarla. Un orientamento terapeutico che si è rivelato particolarmente valido nel lavoro con il trauma e in programmi terapeutici legati a contesti di emergenza, con sopravvissuti a guerre ed eventi catastrofici. Il testo, arricchito da un’ampia casistica, offre un percorso valido per terapeuti di ogni orientamento che desiderano potenziare il proprio lavoro clinico, ma anche per chi cerca un metodo di auto-aiuto profondo e rispettoso dei tempi del corpo.
Recensione
Ci sono libri che si leggono per acquisire strumenti, e altri che costringono a rimettere in discussione categorie che davamo per scontate. Psicologia somatica integrale. L’esperienza emotiva e il corpo appartiene a questa seconda specie: non si limita a proporre una tecnica terapeutica, ma invita a ripensare radicalmente cosa siano le emozioni e, soprattutto, dove accadano.
Il presupposto da cui muove Raja Selvam è tanto semplice quanto destabilizzante: le emozioni non sono eventi puramente mentali, ma processi che coinvolgono l’intero organismo. Non esiste, in questa prospettiva, una vera esperienza emotiva che non sia anche corporea. Questo assunto non resta sul piano teorico, ma diventa il fondamento della Integral Somatic Psychology (ISP), il modello sviluppato dall’autore.
Il cuore del libro sta proprio nel modo in cui questa idea viene resa operativa. Selvam propone un rovesciamento rispetto a molte pratiche psicologiche tradizionali: comprendere un’emozione non basta a trasformarla. La sola consapevolezza cognitiva rischia di rimanere superficiale se non è accompagnata da un coinvolgimento corporeo pieno. Perché un’emozione possa davvero modificarsi, deve essere vissuta, ampliata e sostenuta nel corpo.
Uno dei passaggi più significativi del volume riguarda la ridefinizione della regolazione emotiva. Invece di puntare alla riduzione dell’intensità emotiva, Selvam suggerisce che il nodo centrale sia la capacità dell’organismo di tollerare l’esperienza emotiva. Quando questa capacità è limitata, le emozioni vengono contratte, evitate o frammentate, generando sofferenza. Il lavoro terapeutico consiste allora nell’espandere gradualmente questa capacità, permettendo all’emozione di distribuirsi nel corpo e diventare più integrabile.
Il volume descrive anche un processo operativo articolato: partire da una situazione attivante, accedere all’emozione, sostenerne l’espansione somatica e infine integrarla nei diversi livelli dell’esperienza. Non si tratta di una tecnica rigida, ma di una mappa che guida il lavoro clinico e personale, rendendo l’approccio concreto e applicabile.
Un altro elemento di interesse è l’ampiezza del quadro teorico. L’autore intreccia neuroscienze affettive, teoria dell’attaccamento, psicologia del trauma e pratiche corporee, costruendo un modello dichiaratamente integrativo. In questa prospettiva, mente, emozione e corpo non sono dimensioni separate, ma aspetti di un unico processo.
Dal punto di vista stilistico, il libro mantiene un buon equilibrio tra rigore e leggibilità. Non è un testo puramente divulgativo: richiede attenzione e una certa familiarità con il linguaggio psicologico. Tuttavia, la presenza di esempi clinici e indicazioni pratiche lo rende accessibile anche a un pubblico non specialistico ma motivato.
In filigrana, emerge anche una riflessione culturale più ampia. Il lavoro di Selvam si inserisce in quel filone che mette in discussione la tradizionale centralità della mente nella cultura occidentale, restituendo al corpo un ruolo fondamentale nei processi di trasformazione psicologica. Non solo luogo del sintomo, dunque, ma spazio attivo di integrazione e cambiamento.
Non mancano possibili elementi critici. L’ambizione integrativa del modello – che abbraccia ambiti diversi, dalle neuroscienze alla dimensione esperienziale – può risultare, per alcuni lettori, molto ampia e non sempre facile da verificare in modo uniforme. Tuttavia, è proprio questa apertura a costituire uno dei tratti distintivi del libro.
Per concludere, si tratta di un saggio solido e coerente, che offre una prospettiva originale e ben strutturata sul rapporto tra emozione e corpo. Più che fornire risposte definitive, invita a cambiare sguardo: dalle emozioni come qualcosa da controllare, alle emozioni come esperienze da abitare pienamente.
Consigliato a psicologi, psicoterapeuti e operatori della relazione d’aiuto interessati a integrare il lavoro corporeo nella pratica clinica; ma anche a lettori motivati che vogliono approfondire il legame tra emozioni, corpo e consapevolezza, purché disposti a confrontarsi con un testo denso e non immediatamente divulgativo.
Alcune note su Raja Selvam
Raja Selvam, psicologo clinico, è formatore nell’ambito del Somatic Experiencing di Peter Levine e ideatore della Psicologia somatica integrale (ISP). Il suo lavoro si fonda sugli orientamenti classici di psicoterapia corporea della terapia reichiana e dell’analisi bioenergetica, su quelli più recenti della Bodynamic Analysis e del Somatic Experiencing, nonché sul lavoro corporeo dell’integrazione posturale e della terapia biodinamica craniosacrale. Tra i suoi riferimenti teorici anche la psicologia junghiana, le scuole di psicoanalisi kleiniana e intersoggettiva e le neuroscienze affettive. Impegnato in programmi terapeutici d’emergenza, ha lavorato con i sopravvissuti allo tsunami dell’Oceano Indiano del 2004 e con i sopravvissuti alla guerra civile del 2009 in Sri Lanka. Insegna in Nord America, Sud America, Europa, Asia, Medio ed Estremo Oriente.



Commenti