RECENSIONE: Nella musica del vento (Marco Steiner)

Aggiornamento: 17 ott 2021



Voto: 4.5/5

Autore: Marco Steiner

Editore: Salani, 2021

Pagine: 320

Genere: Narrativa italiana, Avventura

Prezzo: € 16.90 (cartaceo), € 8.99 (ebook)

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Trama

È abituato all'inferno, Morgan Jones. È stato la prima cosa che ha visto alla nascita, mentre sua madre moriva a bordo di una nave in viaggio verso l'Argentina, e da allora non ha mai smesso di abitarlo; così come non ha smesso di amare la pampa, la terra rossa senza fine, il regno del vuoto, dove un uomo è libero di cavalcare di fianco ai propri demoni. Anche Maria Leibowitz conosce bene l'inferno. Lasciando la Polonia e la famiglia d'origine credeva di esserselo messo alle spalle, insieme alla miseria e alla ferocia degli uomini, ma a Buenos Aires ha trovato una prigione persino peggiore, diventando una schiava. Non è amore quello che sboccia quando i loro sguardi s'incrociano per la prima volta nel bordello in cui lei lavora. È l'incontro tra due animali feriti, due cani rabbiosi che si riconoscono. E così, quando a Morgan viene offerto un incarico che gli permetterà di tornare in Europa e dimenticare il passato, decide di portare Maria con sé: lontani da tutto, in cerca di una nuova vita. Ma per riuscirci c'è da prendere il mare su un veliero "fantasma", recuperare un carico d'oro maledetto e spingersi in fondo alla Terra del Fuoco, dove il vento ti artiglia l'anima e non la lascia più.


Recensione

Questo romanzo è capace di trasportare il lettore fino ai confini del mondo, tra avventure drammatiche e paesaggi inviolati. Un romanzo che è un lungo e insidioso viaggio per terra e per mare di un personaggio bastardo che per sopravvivere si affida all’istinto come fanno gli animali, con la sola compagnia del vento che si porta via tutto, pioggia, polvere, pensieri e l’inutilità del tempo. La vita di Morgan Jones rappresenta l’opposto del classico eroe; è un uomo segnato, condannato ad un inferno che lo rincorre senza tregua. Vittima e carnefice allo stesso tempo, l’incontro con Maria, una prostituta, lo travolgerà in un vortice di vicende estreme.

Marco Steiner, autore del romanzo, amico e ghostwriter di Hugo Pratt, abbandona le storie di Corto Maltese e costruisce un percorso narrativo che mescola avventura e conoscenza, denuncia e misteri, approdi e ripartenze e che, come una folata di vento, omaggia anche la narrativa del genere avventuroso della grande letteratura ed esprime il senso della vita, della memoria, il mutare e il divenire dell’uomo all’interno dell’universo naturale.

L’autore riesce a scrivere un romanzo in cui la parola prende vita grazie ad una narrazione avventurosa, ricca di colpi di scena, descrizioni mozzafiato e personaggi con un’identità fuori dal comune. Morgan Jones e Maria Leibowitz sono i protagonisti di una storia incredibile e appassionante, entrambi sono segnati da vite dolorose, ferite in modo indelebile. Sono anime senza pace, senza sosta, sole, emarginate, sbattute dal vento della fatica, della solitudine assoluta, dell’abbandono. Tra una vita di stenti e sacrifici e il desiderio di fuggire via per sempre.

Spietato cacciatore di indios e poi mandriano triste, Morgan incontra nel bordello di Bariloche una donna frantumata come lui, Maria Leibowitz, e il suo sguardo perso risveglia in lei tutto ciò che cerca di dimenticare. Insieme intraprendono un viaggio per mare spinti da una promessa e da un incarico e, l’autore, interseca le due vite, le intreccia e le annoda lasciando loro la possibilità di slegarsi in qualsiasi momento, di sentirsi liberi.

La strage degli indios da parte dei latifondisti, la tratta delle giovani donne polacche gestita da organizzazioni criminali incontrano le scorribande di Buch tra antiche promesse e legami di amicizia e appartenenza.

Per Morgan e Maria cambia tutto, anche il loro modo di guardare il mare e il senso di quel viaggio insieme a Aurelio, tranne i loro silenzi di amore.

Avventura, colpi di scena, sofferenza, libertà e ricerca si condensano in questo romanzo di azione e storia, leggenda e veridicità. Un romanzo che permette di riflettere sulla strage di intere popolazioni indios e sulle crudeli condizioni di vita. Consiglio la lettura di questo romanzo a chi vuole farsi rapire dalle bellezze pure e selvagge del Sud America, in un turbinio di avventure ed emozioni drammatiche e incalzanti che urlano una sola parola, libertà.

Un romanzo sorprendente e pieno che ci lascia trasportare dal vento come vele spiegate e che in copertina unisce la china di Hugo Pratt all’acquarello di Nicola Magrin.


 

Alcune note su Marco Steiner

Marco Steiner è nato a Roma nel 1956. Ha conosciuto Hugo Pratt negli anni Ottanta e ha lavorato al suo fianco fino al 1995. Con Patrizia Zanotti, sua moglie, e lo stesso Pratt ha fondato la casa editrice Lizard, di cui si è occupato per tredici anni. Dopo la scomparsa del maestro ha completato il romanzo Corte Sconta detta Arcana (Einaudi 1996), seguendo le tracce della sua prima stesura. A lui si deve anche la versione romanzesca di Una ballata del mare salato, la storia a fumetti che rappresenta la nascita di Corto Maltese. Tra i suoi libri ricordiamo Il corvo di pietra (2014) e Oltremare (2015, vincitore del Premio Salgari), entrambi pubblicati da Sellerio.


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