RECENSIONE: L'ira di Atena. Le dee nel mito greco (Natalie Haynes)
- Dalla carta allo schermo

- 26 feb
- Tempo di lettura: 3 min


Autore: Natalie Haynes
Traduttore: Ginevra Lamberti
Editore: Sonzogno, 2026
Pagine: 304
Genere: Mitologia
Prezzo: € 13.00 (cartaceo), € 8.99 (ebook)
Acquista sito editore: https://www.sonzognoeditori.it/libro/scheda-libro/4541171/l-ira-di-atena
Trama
Siamo sempre stati abituati a pensare agli dèi come a esempi da ammirare, temere e venerare. Ma cosa succede se proviamo a liberarci da questa prospettiva per scavare più a fondo? E cosa succede quando lo facciamo concentrandoci sulle figure femminili della mitologia, sulle divinità che hanno ispirato e continuano a ispirare gli artisti di ogni epoca? Succede che veniamo illuminati dalla creatività delle Muse e corriamo nel bosco con un’Artemide che ci ricorda molto Katniss Everdeen; ci stupiamo dell’inaspettata benevolenza delle Furie e siamo testimoni della tenacia di Demetra, disposta a tutto per riscattare la figlia Persefone; ci innamoriamo di Afrodite grazie a Lady Gaga e siamo rassicurati dalla presenza di Estia, dea del focolare che non ha mai ricevuto l’attenzione che meriterebbe. Succede che conosciamo davvero Era, che forse tanto crudele e spietata non è, e rimaniamo abbagliati dall’intelligenza di Atena, ma anche dal suo lato più competitivo e battagliero.
Recensione
Con questo lavoro Natalie Haynes compie un’operazione insieme rigorosa e appassionata: tornare alle fonti della mitologia greca per rimettere al centro le divinità femminili, troppo spesso ridotte a comparse, antagoniste o semplici funzioni narrative nei racconti dominati dagli dèi maschili e dagli eroi.
Il libro si apre con le Muse, custodi della memoria e dell’ispirazione poetica, figure fondamentali perché senza di loro nessuna storia sarebbe stata tramandata. È un inizio significativo: Haynes ci ricorda che la narrazione stessa nasce da una voce femminile divina. Da qui prende avvio un percorso che attraversa le principali dee dell’Olimpo e del pantheon arcaico, intrecciando analisi delle fonti classiche, variazioni dei miti e riflessioni sul modo in cui queste figure sono state raccontate nei secoli.
Atena emerge come una delle presenze più complesse: dea della sapienza e della strategia militare, nata dalla testa di Zeus già armata, incarna un’intelligenza lucida, talvolta spietata, sempre autonoma. Non è solo simbolo di razionalità, ma anche figura capace di collera e vendetta, come mostrano i miti che la vedono punire chi osa sfidarla.
Accanto a lei, Era viene sottratta allo stereotipo della moglie gelosa: il suo ruolo regale e la sua potenza divina acquistano una dimensione più ampia, meno caricaturale. Afrodite non è soltanto bellezza seduttiva, ma forza primordiale del desiderio, capace di destabilizzare uomini e dèi. Artemide incarna un’indipendenza radicale, legata alla natura e alla libertà, mentre Demetra, attraverso il mito di Persefone, dà forma al dolore materno e al ciclo delle stagioni, trasformando la perdita in legge cosmica.
Particolarmente interessante è lo spazio dedicato alle Erinni (o Furie), divinità antichissime della vendetta e della giustizia: figure temute, ma anche garanti di un ordine morale che precede gli dèi olimpici stessi.
Haynes non inventa nuove versioni dei miti, né li riscrive in chiave romanzata: il suo lavoro è quello di una classicista che rilegge i testi antichi con attenzione e spirito critico, mettendo in luce come le dee siano sempre state centrali, anche quando la tradizione le ha progressivamente marginalizzate o semplificate. Lo stile è brillante, ironico, accessibile senza rinunciare alla profondità: un equilibrio non facile, che rende il saggio scorrevole ma mai superficiale.
Il risultato è un libro che parla tanto del mondo antico quanto del nostro presente. La rabbia di Atena, il dolore di Demetra, l’autonomia di Artemide o la potenza destabilizzante di Afrodite diventano chiavi di lettura per riflettere su potere, giustizia, desiderio, maternità e libertà femminile. La mitologia non appare come un repertorio distante e polveroso, ma come un sistema di storie ancora vivo, capace di interrogare il nostro modo di guardare alle donne e alla loro rappresentazione.
Consigliato a chi ama la mitologia greca e desidera approfondirla con uno sguardo critico e contemporaneo; a chi apprezza i saggi divulgativi solidi ma narrativamente coinvolgenti; a chi è interessato alle riletture del mito in chiave femminile senza rinunciare al rigore delle fonti classiche.
Alcune note su Natalie Haynes
Natalie Haynes è scrittrice e giornalista. Classicista di formazione, è autrice e conduttrice della trasmissione Natalie Haynes Stands Up for the Classics per Bbc Radio 4. Nel 2015 ha ottenuto il Classical Association Prize come riconoscimento per il suo lavoro di divulgazione dei classici. I suoi libri, tutti pubblicati da Sonzogno, hanno riscosso un grandissimo successo di pubblico e critica.



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