RECENSIONE: Clara e confusa (Cynthia Rimsky)
- Dalla carta allo schermo

- 28 set 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 9 ott 2025


Autore: Cynthia Rimsky
Traduttore: Silvia Falorni
Editore: Edicola Ediciones, 2025
Pagine: 144
Genere: Narrativa straniera, Narrativa moderna e contemporanea
Prezzo: € 16.00
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Trama
Salvador è un idraulico dalla spiccata sensibilità. Clara un’artista ignorata dalla critica e dal pubblico. Si incontrano in una sera di tempesta nel centro culturale dove lei, durante un deserto finissage, mette in atto un gesto inaspettato. Sarà l’inizio della loro tortuosa storia d’amore e di una serie di eventi che culmineranno in un’affollatissima sagra di provincia, momento delirante e felliniano dove Clara intende esporre la sua opera definitiva. "Clara e confusa", il romanzo con cui Cynthia Rimsky ha vinto il Premio Herralde, unica scrittrice cilena insieme a Roberto Bolaño ad aver ottenuto il prestigioso riconoscimento, è un libro spensierato e profondo, sfuggente e solido, esilarante e commovente, dove si intrecciano amore, arte e corruzione, e dove si muovono una Porsche, una bara in affitto, un mentore in fin di vita, una banda di idraulici e uno stetoscopio cromato, che Salvador usa per cercare le perdite d’acqua nelle case dei suoi clienti. “Sono un po’ confuso”, ammette Salvador. “È il segno dei tempi”, gli risponde Giudice. Ed è proprio all’interno della tensione tra chiarezza e confusione che Rimsky conduce chi legge. E mentre racconta di un uomo che ha imparato a disconnettersi dal rumore del mondo, degli infiniti modi di amare, soprattutto nella distanza, nell’assenza e nella rinuncia, di una donna che ha assunto con l’arte un impegno assoluto, di un’indagine che finisce per confondere i ruoli tra investigatore e colpevole e del possibile compromesso tra utopia e routine, si interroga ancora una volta sul concetto di identità: appartenere o restare ai margini? Rimanere o allontanarsi? Svelarsi agli occhi degli altri o restare un mistero?
Recensione
Questo è un romanzo che combina sensibilità poetica e analisi psicologica, offrendo al lettore una riflessione intensa sui dilemmi della vita, dell’amore e dell’arte. Cynthia Rimsky, con una scrittura elegante e sfaccettata, ci accompagna nel viaggio interiore dei suoi personaggi, in un mondo che sembra contemporaneamente familiare e straniante.
Il romanzo si apre con un’immagine potente: Clara, l’artista protagonista, si trova sola in un centro culturale deserto durante una serata tempestosa. Questo primo episodio stabilisce subito il tono dell’opera: un equilibrio tra realtà quotidiana e tensione emotiva, tra solitudine e desiderio di connessione. La narrazione procede in modo non lineare, alternando momenti di introspezione ai dettagli della vita quotidiana, in una sorta di ritmo fluttuante che riflette la mente stessa della protagonista.
Il cuore della trama è l’incontro tra Clara e Salvador, idraulico riflessivo e sensibile. La loro relazione non è lineare né prevedibile: si sviluppa tra fraintendimenti, scoperte e gesti di profonda empatia. Salvador funge da specchio per Clara, permettendole di confrontarsi con le sue insicurezze e la sua ricerca artistica. Rimsky evita le dinamiche romantiche convenzionali, offrendo invece un ritratto realistico delle relazioni umane, dove il silenzio e la comprensione valgono spesso più delle parole.
Clara è complessa e sfaccettata. La sua arte diventa metafora della sua vita interiore: fragile, intensa, eppure sorprendentemente resistente. La donna è spesso confusa, ma non per debolezza: la sua confusione riflette la tensione tra desiderio di autenticità e le pressioni esterne, un tema universale reso con grande sensibilità.
Salvador, personaggio di contrasto, rappresenta la concretezza e la stabilità. Tuttavia, la sua profondità emerge attraverso piccoli gesti e silenzi, mostrando che anche chi sembra semplice può possedere una sensibilità straordinaria.
Per quanto riguarda i personaggi secondari, Rimsky costruisce un mondo popolato da figure eccentriche e ordinarie allo stesso tempo, dai vicini curiosi ai membri della comunità artistica, ciascuno dei quali contribuisce a delineare il contesto sociale e culturale in cui si muovono Clara e Salvador.
L’arte di Clara è il filo conduttore della narrazione. Non si tratta solo di creazione estetica, ma di esplorazione dell’identità e della libertà personale. Il romanzo riflette sul ruolo dell’artista nella società e sul peso delle aspettative esterne.
La storia di Clara e Salvador invece esplora l’intimità, la fiducia e le difficoltà di comunicare le emozioni. Rimsky mostra che l’amore non è sempre lineare o romantico in senso tradizionale, ma spesso complesso e sfaccettato.
La confusione del titolo riflette la condizione esistenziale dei personaggi, che devono confrontarsi con i propri dubbi e le proprie paure. La solitudine non è solo un vuoto, ma un’occasione di riflessione e crescita.
La scrittura di Rimsky è una delle grandi virtù del romanzo. L’autrice alterna frasi brevi e incisive a descrizioni lunghe e poetiche, creando un ritmo che segue le emozioni dei personaggi. La prosa è ricca di immagini visive e metafore, e spesso trasforma scene ordinarie in momenti di grande intensità emotiva.
Un altro elemento notevole è l’uso del linguaggio: Rimsky mescola termini colloquiali a espressioni più liriche, rendendo il testo accessibile ma al tempo stesso raffinato. I dialoghi sono realistici, mai artificiosi, e contribuiscono a delineare la psicologia dei personaggi senza ricorrere a spiegazioni esplicite.
Si tratta di un libro che richiede attenzione, pazienza e apertura emotiva. Non si limita a raccontare una storia, ma invita il lettore a riflettere sulla complessità dell’esistenza e sull’importanza di accettare incertezze e ambivalenze. È un testo che rimane nella mente, grazie ai suoi personaggi memorabili e a una scrittura che riesce a essere insieme delicata e potente.
Leggere questo significa immergersi in un’esperienza sensoriale e intellettuale, dove ogni gesto, ogni silenzio, ogni immagine ha un peso. È un romanzo che parla di arte, di amore e di vita con autenticità e profondità, e che conferma Cynthia Rimsky come una voce originale e rilevante nella letteratura contemporanea.
Consigliato a lettori interessati a romanzi psicologici e riflessivi, appassionati di arte e introspezione.
Alcune note su Cynthia Rimsky
Cynthia Rimsky è nata a Santiago, Cile nel 1962 e vive in Argentina. Ha ricevuto il Premio Juegos Literarios Gabriela Mistral, il Premio Municipal di Santiago e il Premio alla Migliore Opera Letteraria del Consiglio Nazionale della Cultura del Cile. Con Clara e confusa ha vinto il Premio Herralde per il Romanzo 2024 (Spagna) e il Premio Letterario 2025 del Ministero della Cultura (Cile). È docente presso la Universidad Nacional de las Artes di Buenos Aires e del Diplomado de Escritura de la Universidad Católica Valparaíso. Dei suoi numerosi libri, Edicola Edizioni ha pubblicato Il futuro è un posto strano (2021), Autostop per la rivoluzione (2022) e Yomurí (2023).



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