RECENSIONE: Eppure cadiamo felici (Enrico Galiano)

Aggiornamento: 17 ott 2021



Voto: 4.5/5

Autore: Enrico Galiano

Editore: Garzanti, 2017

Pagine: 384

Genere: Narrativa italiana, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 12.00 (cartaceo), € 8.99 (ebook)

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Trama

Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un’estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l’appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire.

Fino a quando una notte, in fuga dall’ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l’amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova.

Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.


Recensione

Questo è un romanzo che ti scorre dentro prendendo la parte più bella di te, tirandola fuori, mostrandola al mondo intero. Perché c'è un pezzo di ognuno di noi dentro le pagine del libro di Enrico Galiano, professore di lettere che sa parlare ai giovani e lo fa nel modo migliore: senza maschere, senza filtri, senza bisogno di parole auliche o ricercate. Va dritto al punto, senza mai girarci intorno. L'autore parla di emozioni forti e dolorose, bellissime ed indescrivibili, autentiche capaci di stravolgere cuore ed anima, mente e razionalità.

Protagonista femminile è Gioia, MaiUnaGioia per gli adorabili compagni di scuola, una ragazza di diciassette anni che respira originalità e indipendenza. Ha una migliore amica, Tonia, scurrile e decisamente troppo schietta, è appassionata di quella meravigliosa musica considerata dai suoi coetanei vecchia e superata, ma, soprattutto, odia il modo di conversare di molte persone in stile traduttore. Pochissimi, infatti, hanno il coraggio di dire quello che hanno in testa, di esprimere le proprie emozioni senza edulcorare la pillola, ma buttando fuori la più cruda e nuda verità. Lei no. Lei, all'opposto, ama le parole che non si possono tradurre, quelle che raccontano di cose strane, inconsuete, in grado di esprimere sentimenti così profondi da fare quasi paura.

Poi, c'è Lo. Un ragazzo introverso e particolarmente schivo, con l'inconsueta passione per le freccette e con un barattolo di vetro pieno di sassi che porta sempre con sé. Il loro incontro fortuito, in una notte fredda e scontrosa in cui Gioia trova rifugio da una vita casalinga che vorrebbe solo dimenticare, segna il punto di svolta della storia, quel meraviglioso ed inaspettato colpo di scena che spingerà entrambi ad aprirsi e a trovarsi, a capirsi ed amarsi come mai prima di allora. Eppure come tutto è iniziato, cullato da una notte imprevedibile piena di stelle, così tutto torna a sprofondare nel buio più assoluto ed incontrollabile: Lo sparisce nel nulla, Gioia non si da pace. Lui era lì, vivo e presente, non frutto della sua acuta immaginazione, deve trovarlo.

L'autore regala una storia che in alcuni si presenta come irrealisitica, ma che è capace di bussare con forza al cuore del lettore, rivelando passaggi intimi e profonde emozioni che non potranno lasciare indifferenti. E' lì, tutto racchiuso in quei sentimenti nuovi ed indomabili, che fanno paura, che fanno tremano anima e voce, ma che ci fanno sentire vivi, vincenti e indistruttibili. I personaggi che Galiano ci presenta rientrano perfettamente in un quadro corale che sembra quasi formarsi sotto i nostri occhi, sospinti da pennellate forti e decise, colorate ed armoniche in grado di spingere il lettore al centro di una scena tumultuosa ed inarrestabile, come un fiume in piena che non può essere domato, ma soltanto seguito ed affrontato, come accade spesso in quel meraviglioso e tortuoso cammino che continuiamo a chiamare vita.


Alcune note su Enrico Galiano

Enrico Galiano è nato a Pordenone nel 1977. Insegnante in una scuola di periferia, ha creato la webserie Cose da prof, che ha superato i venti milioni di visualizzazioni su Facebook. Ha dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it. Il segreto di un buon insegnante per lui è: «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti». Ogni tanto prende la sua bicicletta e se ne va in giro per il mondo con uno zaino, una penna e tanta voglia di stupore.


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