RECENSIONE: L'arte della meditazione. Meditare per respirare con l'Infinito (Guidalberto Bormolini)




Autore: Guidalberto Bormolini

Editore: Ponte alla Grazie, 2022

Pagine: 384

Genere: Saggi, Benessere

Prezzo: € 16.80 (cartaceo), € 10.99 (ebook)

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Trama

«Vorrei soprattutto che alla fine del percorso possiate penetrare il mistero della meditazione. Anche se dopo la lettura resterà comunque misteriosa, l'averla incontrata attraverso queste pagine la renderà un mistero più familiare, ma soprattutto capace di dare un senso a una vita che sempre più per le moltitudini sta diventando priva di senso, priva di passione, priva della possibilità di vivere un amore assoluto». La meditazione rappresenta la strada attraverso cui ciascuno di noi può provare a ricercare quella condizione primigenia, a dare una direzione alla nostalgia dell'Infinito e percorrere una 'scala fra Cielo e terra'. L'autore ci accompagna in un affascinante pellegrinaggio attraverso esperienze personali e intime, citazioni di sapienti di ogni epoca e provenienza e suggestioni per avvicinarci a un'esperienza che parte dal desiderio di Infinito e si compie danzando e respirando con l'Infinito. Scopriremo le sorprendenti affinità fra le vie mistiche delle diverse religioni - cristianesimo, ebraismo, islam, buddhismo - e gli interscambi che sono avvenuti nel corso dei secoli fra i ricercatori della spiritualità, nonché gli effetti che questa pratica porta nel nostro corpo, nella nostra psiche e nel nostro spirito.


Recensione

L’autore, amico spirituale di Franco Battiato, vive a Santa Maria in Acone, un pittoresco borgo medievale sui colli fiorentini, citato da Dante nella Divina Commedia. Dirige il Centro di spiritualità del monastero di San Leonardo di Prato visitato, tra gli altri, da Giovanni Paolo II e dal Dalai Lama.


In questo libro, con un linguaggio semplice e profondo, esplora le affinità tra le vie mistiche delle diverse religioni, dal cristianesimo all’ebraismo, dal buddismo all’islam, e racconta le esperienze personali che ha vissuto da quando, nel 1992, ha intrapreso la strada indicatagli da un gesuita eclettico, Gian Vittorio Cappelletto, il quale, nonostante l’iniziale contrarietà dei superiori, giudicò lo yoga compatibile con il cattolicesimo e in continuità con la spiritualità dei padri cristiani orientali.


Volume che l’autore ha faticato a scrivere in quanto la meditazione è diventata di moda e anche perché, sempre secondo il sacerdote, essa è la cosa più intima che svolge quotidianamente almeno quattro volte al giorno.


L’obiettivo del saggio è far innamorare il lettore alla meditazione che può davvero comprenderla solo attraverso la pratica. La meditazione è una esperienza d’amore molto intensa che si può sperimentare, ma non si può spiegare.


Inoltre, la meditazione, permette di ricomporre l’unità umana attraverso il corpo. Questo è la dimensione più immediata che l’uomo ha per accedere alla psiche e allo spirito.


L’antropologia afferma che le dimensioni che costituiscono l’essere umano sono tre: corpo, psiche e spirito. La pratica meditativa è tale solamente se tocca tutte e tre le dimensioni. Pertanto, se è una attività solo mentale può essere concentrazione, rilassamento, mindfulness, ma non meditazione. Pratiche interessanti, ma da non confondere con la pura meditazione.


In aggiunta a tutto ciò la meditazione deve essere in grado di cambiare la nostra vita, il nostro sguardo sul mondo, il nostro modo di relazionarci a noi stessi e agli altri. Essa va praticata avendo come fine non solo il proprio benessere, ma anche quello altrui.

Al giorno d’oggi si è molto concentrati sulla tecnologia e l’economia e molti cercano risposte in esse, ma sovente non saziano la sete spirituale che può essere troata nella pratica meditativa.


Bisogna aggiungere che è errato parlare di meditazione al singolare. Così come sono innumerevoli gli esseri umani, sono altrettanti i modi di vivere la propria esperienza. Ognuno percorre la propria strada.


Sicuramente per svolgere una sana meditazione ci vuole pazienza e costanza, ma essa ci insegna a far scaturire la gioia da ciò che stiamo vivendo.


Un libro chiaro e coinvolgente che mette al centro la pratica meditativa e i suoi effetti benefici.


Lo consiglio a tutti coloro che sono assetati e vogliono abbeverarsi ad una fonte che dona gioia e unità.


 

Alcune note su Guidalberto Bormolini

Guidalberto Bormolini ha lavorato come falegname, carpentiere e liutaio. In gioventù comincia a dedicarsi alla meditazione, entra nella Comunità dei Ricostruttori nella Preghiera per vivere gli ideali monastici e in seguito viene ordinato sacerdote. È laureato in Teologia, specializzato in Antropologia teologica ed è professore al Master End of Life dell’Università di Padova e al Master in gentilezza nella cura all’Azienda Ospedaliero-Universitaria dell’Ospedale Pediatrico Meyer. Amico spirituale di Franco Battiato, ha condiviso con lui il sogno di portare sulla terra armonie celesti. Da qualche anno lavora alla ricostruzione del borgo «Tutto è vita», un villaggio abbandonato che Bormolini e la sua équipe vogliono trasformare in un luogo di cura integrale (corpo, psiche e spirito) con anche un hospice multiconfessionale dove attraverso il respiro, il silenzio e la meditazione ci si possa preparare alla trasformazione della morte in vita.


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