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RECENSIONE: L'estate breve (Enrico Macioci)




Autore: Enrico Macioci

Editore: TerraRossa, 2024

Pagine: 128

Genere: Narrativa italiana, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 15.00 (cartaceo), € 7.90 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

Il giovane protagonista è impacciato con le sue coetanee e disorientato dalla passione per la scrittura, ma ha una dote che coltiva con costanza e determinazione: sa giocare molto bene a calcio. Quando però nel suo quartiere arriva Michele, dovrà ridimensionare le ambizioni e ammettere che “il talento, come la vita, può sembrare un magnifico, drammatico capriccio. E forse lo è”. In questo romanzo di formazione malinconico e sincero, Macioci ci regala alcune pagine luminose sull’età di passaggio dall’infanzia all’adolescenza, sull’ascendente dei desideri sulle nostre esistenze, sulla suggestione dei ricordi.


Recensione

Questo romanzo è la riscrittura de Breve storia del talento, libro dell'autore pubblicato da Mondadori nel 2015.


Il protagonista è l'autore che ritorna agli anni dell’adolescenza a Prato Verde e si mette a scrivere in quanto ha l’intenzione di ricordare quello che c’era e quello che non c’è più. Tutto il tempo perduto rivive attraverso il suo racconto.


Il gioco del calcio e il talento del suo amico Michele, i primi amori e i turbamenti di un gruppo di adolescenti che si affaccia alla vita scontrandosi con le sue complicazioni, l’iniziazione al sesso. Lo scrittore abruzzese, con uno stile fermo e deciso, racconta l’età crudele dell’adolescenza. L’età più misteriosa, un buco che ti inghiotte per restituirti diverso.


In questo modo viene definita dallo scrittore che racconta e torna indietro a quegli anni in cui crescere significa diventare stranieri. Un periodo in cui si perde l’innocenza e si rinasce.


Il protagonista affida alla vocazione della scrittura il compito di salvare i suoi ricordi. Quella scrittura che è considerata qualcosa di cui vergognarsi ed è proprio per questo che bisogna sfidare la memoria con l’azzardo delle parole.


Adesso che lui è uno scrittore che non vince premi e non supera il traguardo delle due mila copie, viene pubblicato e ottiene critiche lusinghiere, ma non viene tradotto da nessuna parte, non ha fallito e nemmeno sfondato, si sente inserito in una sorta di limbo da cui cerca di fare i conti con se stesso.


Ed ecco, così, il protagonista davanti all’ultima estate trascorsa al paese natio: scrive perché vuole ricordare tutto, fare i conti con la coscienza e soprattutto salvare almeno la nostalgia che lo affascina e lo divora.


Il ritorno dopo venti anni dello scrittore al suo paese risulta amaro ed lì che si rende conto che scrivere è la più grande delle imposture. La letteratura, i sogni, la vita, l’adolescenza negli inganni del tempo perduto, la malinconia di ricostruire un passato che non torna più.


Questo scritto è un formidabile romanzo di formazione dove il fil rouge è la nostalgia. Il passato, questo luogo antico e fragile, fatto di rovine bellissime, è descritto con la solennità dell’epica ma anche con l’incertezza del sogno. Tutto ciò che è accaduto in quel crogiolo di mondi che è la fanciullezza sembra destinato a restare lì per sempre eppure è già svanito, eclissato dagli anni selvaggi dell’adolescenza e da quelli frammentati della prima giovinezza. 


Ogni cosa è perfetta, ogni sentimento purissimo, ogni amicizia destinata a durare per sempre, ogni amore irraggiungibile. L'autore descrive bene tutto questo e mentre si sfogliano le pagine non possono non tornare alla mente l’odore dei temporali estivi, il dolore delle ginocchia sbucciate, la lentezza delle merende pomeridiane a casa dei nonni. Un qualcosa di prezioso che tutti noi conserviamo, ma che rischiamo di perdere ogni giorno.


Una libro che consiglio a tutti coloro che cercano una lettura piacevole capace di scaldare anche l'individuo più burbero.


 

Alcune note su Enrico Macioci

Enrico Macioci è nato a L’Aquila nel 1975. Si è laureato prima in Giurisprudenza e poi in Lettere moderne. Ha esordito con Terremoto (Terre di mezzo, 2010), a cui sono seguiti La dissoluzione familiare (Indiana, 2012), Lettera d’amore allo yeti (Mondadori, 2017), Tommaso e l’algebra del destino (SEM, 2020), Sfondate la porta ed entrate nella stanza buia (TerraRossa, 2022). L’estate breve nasce da una riscrittura di Breve storia del talento, pubblicato da Mondadori nel 2015.


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